Manuel Agnelli presenta il video de Lo sposo sulla torta, nuovo singolo (il quinto) tratto dal suo primo album solista, Ama il prossimo tuo come te stesso e, finalmente, viene chiarito un piccolo mistero: la misteriosa Vaselyn Kandinsky, 'la voce' femminile del brano, altri non è che sua figlia Emma, 17 anni, che già usa questo pseudonimo con la sua band.
"Nessuno è più cool di me"
"Ho scritto il pezzo per un duetto - doveva essere una canzone sulla speranza di poter rinnovare se stessi e ricostruire un rapporto che si era arenato e così ho cominciato a cercare una partner che potesse cantare con me - racconta Agnelli in un post Instagram - Ho pensato a diverse soluzioni e ho chiesto un parere a mia figlia che in quel momento era di fianco a me... 'Chi potrebbe essere così cool da cantare questo pezzo conservandone la leggerezza ma mettendoci grande intensità allo stesso tempo?'... E lei scherzando, come fa di solito: "Nessuno è più cool di me, nobile vecchiaccio...'".
"Inutile continuare a mantenere l'anonimato"
"Di colpo tutte le altre alternative sono diventate piccolissime al confronto - prosegue il musicista - Nessuno, cantando con me, sarebbe stato più adatto e stimolante di lei nella canzone. Soprattutto nessuna idea e nessuna prospettiva sarebbero state più divertenti di questa, per me. Vaselyn Kandynsky è davvero lo pseudonimo che Emma usa con la sua band e sembrava una buona idea mantenerlo per difenderla dalla triste merda dei social, ma quando, presi dall'entusiasmo, abbiamo deciso di girare il video e abbiamo visto le prime immagini, abbiamo capito che sarebbe stato inutile continuare a mantenere l'anonimato... non perché mi somiglia tanto, ma perché Emma spacca. Spacca e basta".
Le lodi di papà Manuel
Emma è nata dall'unione dell'artista 56enne con Francesca Risi ed è molto legata a suo padre. “Mia figlia è molto curiosa - ha detto Agnlelli in una intervista - c’è una complicità naturale, è facile stabilire il contatto. Suona, disegna benissimo e va a scuola di fumetto. Però non cerco di essere suo amico: sono suo padre, devo essere un punto di riferimento”.
Agnelli ha spiegato di aver stretto un certo rapporto con suo padre soltanto da grande, motivo per cui ha capito che non è importante essere per lei un amico: “Sono diventato amico del mio a quaranta anni, quando è nata mia figlia. Mi ha aiutato che lui fosse intransigente, mi ha fatto capire che nella vita c’è il bianco e il nero, meglio di uno che ti coccola”.
In tour
Manuel Agnelli sarà in tour a dicembre: il 3 al Demodè di Bari, il 4 al Duel Club di Napoli, il 7 al CS Rivolta di Marghera (Venezia), l'8 al Viper di Firenze, l'11 all'Alcatraz di Milano, il 14 all'Orion di Roma, il 16 al Vox di Nonantola (Modena), il 17 al Mamamia di Senigallia (Ancona), il 22 all'Officine Grandi Riparazioni di Torino.