Bruce Springsteen, il ritorno soul del Boss: quindici canzoni che producono amore
di Gino Castaldo , di Gino CastaldoSognare e poi ancora sognare, ecco cosa ha da dire il Boss al suo popolo, e lo dice tradendo una punta di nostalgia per un'innocenza che sembra ormai smarrita per sempre negli orrori della contemporaneità, e che forse possiamo trovare in radici lontane e poeticamente struggenti. Una lettera d'amore dedicata al rhythm and blues, appassionata, riconoscente, leale, così potremmo sintetizzare il ventunesimo album in studio di Bruce Springsteen, Only the strong survive, quindici tracce di pura passione, quindici cover scovate nel passato della musica popolare afroamericana, scelte con molta arguzia e finezza di sentimento, per nulla scontate.
Sognare e poi ancora sognare, ecco cosa ha da dire il Boss al suo popolo, e lo dice tradendo una punta di nostalgia per un'innocenza che sembra ormai smarrita per sempre negli orrori della contemporaneità, e che forse possiamo trovare in radici lontane e poeticamente struggenti. Una lettera d'amore dedicata al rhythm and blues, appassionata, riconoscente, leale, così potremmo sintetizzare il ventunesimo album in studio di Bruce Springsteen, Only the strong survive, quindici tracce di pura passione, quindici cover scovate nel passato della musica popolare afroamericana, scelte con molta arguzia e finezza di sentimento, per nulla scontate.
E' musica che produce amore, alla lettera, è una nuvola di calore e di empatia, ed è la medicina che il Boss, senza sermoni e dichiarazioni politiche, consiglia a tutti.