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Neil Young, al cinema 'Harvest Time': un doc sulla nascita di un disco leggendario

In due ore di immagini il viaggio intimo di 50 anni fa, dal Broken Arrow Ranch di Neil Young, a Londra per un’esibizione con la London Symphony Orchestra e poi a Nashville. "Ho suonato con alcuni grandi amici ed è davvero bello che questo album sia durato così a lungo"
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È l'album 'must have' per antonomasia ed è, giustamente, considerato una pietra miliare nella storia della musica. E non è un caso che Harvest di Neil Young, con più di dieci milioni di copie sia uno dei più venduti al mondo. Il disco è uscito esattamente 50 anni fa, in quel 1972 che ha regalato agli appassionati una serie di album indimenticabili, da Transformer di Lou Reed a Ziggy Stardust di David Bowie, passando per Talking book di Stevie Wonder e Exile on main street dei Rolling Stones (ma l'elenco è incredibilmente lungo) vede la luce anche il quarto disco solista del cantautore canadese.  

L'album viene celebrato in un nuovo documentario di due ore, che esce nelle sale cinematografiche il primo dicembre: si chiama Harvest Time e presenta filmati originali inediti sulla nascita di quel capolavoro. Al centro c'è lui, Neil Young, in piena fase creativa, dal fienile del suo ranch negli Stati Uniti…

È l'album 'must have' per antonomasia ed è, giustamente, considerato una pietra miliare nella storia della musica. E non è un caso che Harvest di Neil Young, con più di dieci milioni di copie sia uno dei più venduti al mondo. Il disco è uscito esattamente 50 anni fa, in quel 1972 che ha regalato agli appassionati una serie di album indimenticabili, da Transformer di Lou Reed a Ziggy Stardust di David Bowie, passando per Talking book di Stevie Wonder e Exile on main street dei Rolling Stones (ma l'elenco è incredibilmente lungo) vede la luce anche il quarto disco solista del cantautore canadese.  

L'album viene celebrato in un nuovo documentario di due ore, che esce nelle sale cinematografiche il primo dicembre: si chiama Harvest Time e presenta filmati originali inediti sulla nascita di quel capolavoro. Al centro c'è lui, Neil Young, in piena fase creativa, dal fienile del suo ranch negli Stati Uniti, trasformato in sala di incisione, a Londra. Le proiezioni sono anticipate da un’introduzione proprio del 76enne cantautore canadese, che ringrazia i fan che lo hanno supportato nel corso dei 56 anni della sua leggendaria carriera.

Harvest Time: il doc

“Girato tra gennaio e settembre 1971 - recita la sinossi - questo docu-film porta gli spettatori in un viaggio intimo dal Broken Arrow Ranch di Neil Young, nel nord della California, a Londra per un’esibizione con la London Symphony Orchestra e poi a Nashville, dove l’allora ventenne musicista ha lavorato alle canzoni di quello storico album chiamato Harvest. Le performance e i contenuti delle prove si intrecciano nella narrazione creativa e includono la maggior parte dei brani di Harvest, tra cui Heart of gold, A man needs a maid, Alabama e Old man“.

I grandi brani del disco

Con Harvest, Neil Young riuscì ad ottenere un grande successo sia per l'intero album sia per i singoli in esso contenuti, primo fra tutti Heart of gold, l'unico numero 1 di Neil Young nelle classifiche degli Stati Uniti d'America. Altre canzoni riproponevano alcuni temi cari al cantautore canadese: il razzismo (già trattato in Southern man nell'album precedente After the gold rush del 1970) di Alabama, e la droga in The needle and the damage done che narra la fine di Danny Whitten nella dipendenza dall'eroina.

Poi la sognante Harvest e A man needs a maid, brano che racconta della passione di Neil Young per l'attrice Carrie Snodgress. Nel fortunato album spicca anche Words, con il lungo dialogo della chitarra con il resto della band.

Neil Young 

Ospiti top

Per la realizzazione furono chiamati a collaborare ospiti di grande levatura, tra i quali - appunto - la London Symphony Orchestra, Linda Ronstadt, Stephen Stills, Graham Nash, David Crosby e James Taylor.

Come band, Neil Young aveva reclutato un nuovo gruppo di musicisti country, che battezzò The stray gators e aveva registrato un lavoro di stampo prettamente country-rock, anticipando la tendenza che di lì a poco avrebbe portato al successo gruppi come gli Eagles.

Il rifiuto di portare 'Harvest' in tour

In una intervista del 2019, Neil Young ha sottolineato i motivi per cui non vuole portare in concerto il suo album per intero, nonostante gli siano stati offerti "milioni di dollari per un tour". Tutti quelli che hanno suonato in Harvest sono morti, ha spiegato il cantautore. "Non voglio farlo. Che ne dite di seminare (planting) invece di raccogliere (harvesting)?", ha detto.

Effettivamente, nessuno dei componenti della band che accompagnò l’artista, è ancora tra noi. Il pianista Jack Nitzsche è scomparso nel 2000, il batterista Kenny Buttrey nel 2004, il chitarrista Ben Keith ci ha lasciato nel 2010, mentre il bassista Tim Drummond nel 2015. Ma di quel capolavoro restano le tracce e le immagini.

Un grande album

La premiere del film coinciderà con l’arrivo di uno speciale cofanetto in edizione limitata che uscirà il 2 dicembre su vinile e cd, con l'album originale, tre uscite in studio su cd/7 pollici in vinile, un'esibizione da solista della Bbc del 1971 inedita su cd, lp e dvd. Nella confezione sono inclusi anche un libro rilegato e un poster pieghevole. I cofanetti in vinile includono una stampa litografia.

“Per me è un grande album - ha detto neil Young - 50 anni fa, avevo 24, forse 23 anni, e questo disco è stato uno spartiacque nella mia vita. Ho suonato con alcuni grandi amici ed è davvero bello che questo album sia durato così a lungo. Mi sono divertito moltissimo e ora, quando lo riascolto, penso di essere stato davvero fortunato ad essere lì. Spero che vi piaccia questa storia che è Harvest Time e che parla di tutto ciò che accadde - ha concluso Neil Young - Ora le persone in tutto il mondo lo possono vedere al cinema".