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Francesco Gabbani in tv, sfida tutta verde: "Musica e impegno, missione possibile"

L’artista torna su Rai 1 in aprile con un nuovo one man show ambientalista
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Ha l'aria da simpatico mascalzonee la battuta pronta. Le donne lo adorano. È a suo agio nel ruolo di seduttore? "Ma no" dice ridendo Francesco Gabbani "figuriamoci se mi vedo come un seduttore, bisognerebbe chiedere alle donne cosa trovano in me. Non mi prendo sul serio da quel punto di vista, anzi mi crea un piccolo imbarazzo essere considerato - ipoteticamente - un sex symbol. Nel mio modo di pormi nei confronti del pubblico e nella comunicazione, non ci metto mai malizia. Mi piace giocare. Al massimo si può dire che sono dotato di simpatia".


Il cantante, 40 anni, si divide tra musica e televisione. L'ultimo singolo, Natale tanto vale, è dedicato a chi non vive l'atmosfera magica delle feste "ma sente la malinconia, perché questi sono giorni in cui tutti i nodi vengono al pettine. Quello di Natale può diventare un periodo ingombrante, la canzone lo spiega bene".Lanciato nel 2016 al Festival di Sanremo tra…

Ha l'aria da simpatico mascalzonee la battuta pronta. Le donne lo adorano. È a suo agio nel ruolo di seduttore? "Ma no" dice ridendo Francesco Gabbani "figuriamoci se mi vedo come un seduttore, bisognerebbe chiedere alle donne cosa trovano in me. Non mi prendo sul serio da quel punto di vista, anzi mi crea un piccolo imbarazzo essere considerato - ipoteticamente - un sex symbol. Nel mio modo di pormi nei confronti del pubblico e nella comunicazione, non ci metto mai malizia. Mi piace giocare. Al massimo si può dire che sono dotato di simpatia".


Il cantante, 40 anni, si divide tra musica e televisione. L'ultimo singolo, Natale tanto vale, è dedicato a chi non vive l'atmosfera magica delle feste "ma sente la malinconia, perché questi sono giorni in cui tutti i nodi vengono al pettine. Quello di Natale può diventare un periodo ingombrante, la canzone lo spiega bene".Lanciato nel 2016 al Festival di Sanremo tra le Nuove proposte - vinse con Amen - nel 2017 ha trionfato nella sezione Campioni con Occidentali's karma, una vittoria che lo ha proiettato all'Eurovision e in tutto il mondo. Ha amministrato il successo con giudizio. Dopo la pandemia è ripartito col tour "e la cosa più bella" racconta "è stata ritrovare l'abbraccio del pubblico, il calore, la voglia di fare musica. Questo è stato un anno importante, ma per carattere non sono il tipo che si ferma a dire "wow". Mi impegno a fare le cose e in questo 2022 sono riuscito a condensare progetti diversi. C'è stata la pubblicazione di un altro capitolo musicale, Volevamo solo essere felici, con i singoli e i videoclip. E poi il debutto col primo programma televisivo, Ci vuole un fiore, che è stata una gran bella esperienza e mi ha fatto scoprire ancora un linguaggio nuovo". Sogna un futuro da conduttore? "No, ma ho scoperto che sono eclettico. Farò un nuovo one man show in primavera, sempre su Rai 1, credo ad aprile: si è concretizzata l'opportunità di realizzare due serate che partono dall'esperienza dello scorso anno, l'idea è ancora quella di sviluppare il profilo green dello show. Le considero una sorta di sviluppo fisiologico dell'altra trasmissione".

(ansa)

Il tema dell'ecologia è molto sentito, anche dalle popstar, costruirci intorno un varietà sembrava un azzardo ma ha funzionato. "Ringrazio il direttore Stefano Coletta della fiducia" spiega Gabbani "è molto importante incentrare lo spettacolo su questi temi, unendo voci autorevoli con la musica, ospiterò tanti artisti. Il pianeta è uno, sentiamo tutti l'esigenza di fare qualcosa. Grazie alla tv si può provare quanto meno a sensibilizzare le persone. Dobbiamo imparare a comportarci meglio in generale. Nel mio piccolo mi impegno".

 


Da musicista, debuttare come conduttore ha aperto nuovi orizzonti. "Sono una persona curiosa" continua Gabbani "sperimentare un nuovo ruolo mi è piaciuto. Fare televisione mi è servito per prendere le misure. Mi sono divertito, e ho accolto questa nuova proposta con felicità: è un privilegio poter parlare dell'ecosostenibilità, fare show e, insieme, esprimere contenuti". Il Festival di Sanremo ha cambiato la sua carriera, come giudica il cast scelto quest'anno da Amadeus? "Mi sembra una scelta completa e trasversale. Conferma che Ama, dal palco dell'Ariston, vuole dare una fotografia eterogenea e completa del panorama artistico. La forbice è molto ampia, da musicista sono felice perché si rivolgerà al grande pubblico, si copriranno tutte le quote, i tasselli vanno a comporre il puzzle. Però" osserva Gabbani "potrò dare un giudizio solo quando ascolterò le canzoni, sono l'unica cosa che conta".


Confessa che a Sanremo tornerebbe sempre. "Il festival è una grande esperienza" spiega "fa sempre piacere l'idea di poterci tornare, ma bisogna avere un progetto; quest'anno sarebbe stato troppo impegnativo, col programma da costruire. La serata delle cover? Sarebbe divertente. Se mi invitasse qualcuno a cantare, andrei di corsa".