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Giorgia: "Sanremo è la rinascita, a 50 anni sono dovuta risorgere e reinventarmi"

(agf)
La cantante torna all'Ariston con 'Parole dette male'. Un invito, racconta "a smettere di vivere nel passato per cominciare a guardare cosa c'è davanti a noi"
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"La mia canzone è un invito a smettere di vivere nel passato per cominciare a guardare cosa c'è davanti a noi senza più la paura di ciò che poteva essere ma non è più". Così Giorgia presenta Parole dette male che porta in gara da stasera al 73esimo Festival di Sanremo. In molti hanno pensato che il testo fosse un riferimento a Alex Baroni, il cantautore scomparso nel 2002, all'epoca suo compagno: "No, non parla di Alex, mi sembrava solo bella da cantare, poi sono entrata nelle parole, ci sono i temi della perdita e della mancanza e come tutti, al di là di Alex, ho purtroppo sperimentato più volte entrambe, mi piace pensare che sia più un concetto anche se devo dire che nell'interpretazione ho sentito molto mia, cantandola mi emoziono molto".

La cantante romana, vincitrice del Festival nel 1995 con Come saprei, dall'Ariston mancava dal 2001: "Nella scelta è stata…

"La mia canzone è un invito a smettere di vivere nel passato per cominciare a guardare cosa c'è davanti a noi senza più la paura di ciò che poteva essere ma non è più". Così Giorgia presenta Parole dette male che porta in gara da stasera al 73esimo Festival di Sanremo. In molti hanno pensato che il testo fosse un riferimento a Alex Baroni, il cantautore scomparso nel 2002, all'epoca suo compagno: "No, non parla di Alex, mi sembrava solo bella da cantare, poi sono entrata nelle parole, ci sono i temi della perdita e della mancanza e come tutti, al di là di Alex, ho purtroppo sperimentato più volte entrambe, mi piace pensare che sia più un concetto anche se devo dire che nell'interpretazione ho sentito molto mia, cantandola mi emoziono molto".

La cantante romana, vincitrice del Festival nel 1995 con Come saprei, dall'Ariston mancava dal 2001: "Nella scelta è stata decisiva la capacità persuasiva di Amadeus che è notevole", spiega Giorgia, "non ci pensavo ma lui mi ha fatto riflettere su cose a cui non avevo pensato, mi ha spinto a compiere un atto di vicinanza verso il pubblico, a rimettermi in gioco, e anche se io non ho mai smesso è vero che sono nata artisticamente al Festival e quando sono tornata sono state tutte tappe importanti sia per la carriera che per la vita personale, ogni volta che vieni qui ti trasformi".

(ansa)

Il figlio Samuel, avuto con il ballerino Emanuel Lo, non è a Sanremo: "Non lo avrei convinto neanche promettendogli un incontro con Lazza, ha preferito restare a casa, per dedicarsi alle partite di calcio. La mia vita con lui è così".

Artisticamente dice di essersi dovuto reinventare: "A 50 anni ho dovuto risorgere e reinventarmi nella creatività, un po' come tutti, è stato difficile dopo 30 anni di musica ma con Big Fish, in due anni di lavoro sul nuovo disco abbiamo deciso di ripercorrere la musica delle nostre origini, l'hip hop e l'r&b, che ascoltavamo e ascoltiamo, è la cifra sonora del disco e guarda caso è ciò che va di moda oggi".

Arrivata all'Ariston è andata a vedere la stanzetta dietro al palco occupata solitamente da Pippo Baudo durante i suoi Festival: "Stavolta non l'ho chiamato ma solo per non disturbarlo, lo farò domani, non gli voglio rompere anche perché so che lui vorrebbe essere qua, non voglio dargli altri pensieri. Nel '95 quando venni con Come saprei passavo sempre prima da lui perché approvasse il modo in cui ero vestita. Baudo era entusiasta del brano ma io la cantavo con incoscienza, l'ho capita soltanto dopo, mi sono fatta guidare, io volevo solo esprimere solo il canto".

(ansa)

A ripensarci oggi c'è una certa nostalgia: "Le cose che hai vissuto suscitano una reazione malinconica ma bella, ieri parlavo con i giovani, tutti gà preparatissimi per aver avuto esperienza dei talent alla tv. Allora il cameraman mi disse 'non puoi stare tutto il tempo con gli occhi chiusi'.  Tornai a 29  anni, facevo la gradassa andavo a ballare, oggi sto attenta a non prendere freddo e a concentrarmi sulla performance, il tempo ti toglie ma anche ti dà. Il palco dell'Ariston resta sempre misterioso e magico: finché non ci sei sopra non sai mai come potrà andare".

 

Ritroverà Elisa, sua rivale nel 2001 quando vinse con Luce e lasciando a Di sole e d'azzurro di Giorgia il secondo posto: "Scegliere Elisa è stato un pensiero istintivo, ho pensato subito che cantare con lei fosse musicalmente ricco. È per noi l'anniversario di quella partecipazione, abbiamo deciso di cantare i due brani per fare un regalo e restituire al pubblico anche se sono due canzoni difficili, mi sono quasi pentita. Sulla scala ci terremo per mano, il Festival è un pezzetto della nostra vita".