✕

Addio Burt Bacharach, soave e complesso tra i maestri del pop

Il grande compistore aveva 94 anni. Otto Grammy, tre Oscar per colonne sonore indimenticabili
2 minuti di lettura

"Amavo lo sport e mi piacevano le ragazze. Ma ero troppo basso per entrambe le cose". Per scrivere la storia del pop come ha fatto Burt Bacharach, morto ieri a Los Angeles per cause naturali a 94 anni, bisogna avere una grande umanità. Nella sua eccezionale carriera di compositore (3 Oscar, 8 Grammy, più di 70 canzoni entrate nella Top 40 americana), Bacharach ha gettato il suo sguardo illuminato e pieno di genio su un mondo che aveva un assoluto bisogno del suo easy listening soave e irresistibile, così dolcemente fuori dal tempo, con quei suoi arrangiamenti perfetti pieni di trombe discrete e di voci sofisticate, che ha segnato decenni di musica per il cinema e per i dischi.


La sua carriera iniziò all'alba degli anni 50, quando la sua fama di ottimo pianista lo portò a suonare per cantanti celebri come Vic Damone e Paula Stewart, che divenne poi la sua prima moglie. Nel 1957, nel leggendario Brill Building, la fabbrica di successi c…

"Amavo lo sport e mi piacevano le ragazze. Ma ero troppo basso per entrambe le cose". Per scrivere la storia del pop come ha fatto Burt Bacharach, morto ieri a Los Angeles per cause naturali a 94 anni, bisogna avere una grande umanità. Nella sua eccezionale carriera di compositore (3 Oscar, 8 Grammy, più di 70 canzoni entrate nella Top 40 americana), Bacharach ha gettato il suo sguardo illuminato e pieno di genio su un mondo che aveva un assoluto bisogno del suo easy listening soave e irresistibile, così dolcemente fuori dal tempo, con quei suoi arrangiamenti perfetti pieni di trombe discrete e di voci sofisticate, che ha segnato decenni di musica per il cinema e per i dischi.


La sua carriera iniziò all'alba degli anni 50, quando la sua fama di ottimo pianista lo portò a suonare per cantanti celebri come Vic Damone e Paula Stewart, che divenne poi la sua prima moglie. Nel 1957, nel leggendario Brill Building, la fabbrica di successi con sede a New York, incontrò il paroliere Hal David. Quella combinazione di talenti cambierà per sempre la storia del pop. I due iniziarono a produrre a ritmi forsennati, "anche quattro canzoni al giorno", ricordava Bacharach in una vecchia intervista. Firmarono Magic moments di Perry Como e The look of love di Dusty Springfield e scrissero, con lo pseudonimo di The Five Blobs, il brano guida del film The Blob. Dopo aver lavorato come direttore dell'orchestra di Marlene Dietrich, Bacharach incontro nel '62 Dionne Warwick, la voce perfetta per le sue canzoni. Insieme crearono un sound inconfondibile, che divenne la colonna sonora del pop anni 60, grazie a canzoni come Walk on by, I say a little prayer, I'll never fall in love again. Nella loro stanzetta al Brill Building, "senza finestre e piena di fumo", Burt e Hal David scrissero canzoni per tante star, tra cui Gene Pitney, Aretha Franklin, Tony Bennett, Tom Jones, Barbra Streisand e molti altri. In testa a tutte le classifiche mondiali, le loro canzoni iniziarono a essere richieste nel mondo del cinema: il boom arrivò con la colonna sonora di Butch Cassidy, che gli valse l'Oscar per la colonna sonora e per il brano Raindrops keeps falling on my head, cantato da B.J. Thomas. Dall'inizio degli anni 70 il sodalizio con Hal David entrò in crisi, e nello stesso periodo arrivarono il divorzio con la seconda moglie Angie Dickinson e una causa intentata da Dionne Warwick. Dopo un decennio di oblio tornò alla ribalta firmando Arthur's theme, canzone guida del film Arturo, cantata da Christopher Cross.


Negli anni Novanta aveva collaborato con Dr.Dre e Sheryl Crow e in seguito lavorò con Elvis Costello, con cui scrisse God give me strenght, il brano guida del film La grazia nel cuore, liberamente ispirato alla vita di un'altra stella del Brill Building, Carole King. Nel 2009 era salito anche sul palco di Sanremo per accompagnare al pianoforte Karima nel brano Come in ogni ora. "Non mi sono mai vergognato di scrivere una melodia che la gente potesse ricordare", aveva dichiarato anni fa.