"Per questo tour darò il massimo, guarderò dentro di me e terrò sempre alto il mio ottimismo e la voglia di cantare". Renato Zero ha presentato il suo nuovo tour 'Zero a Zero - Una sfida in musica', che prenderà il via il 7 marzo a Firenze e toccherà i Palasport di tutta Italia. Una serie di concerti che si preannuncia quasi come un faccia a faccia fra l'artista che fu e quello di ora o fra l'uomo e il cantante, anzi l'interprete. "Il tour è atteso non solo dal pubblico ma anche da me - ha detto Zero - questo ultimo rintocco dei 72 anni mi ha suggerito di non sprecarmi in ipotesi, in geroglifici, ma di cercare di andare sempre dritto con una certa spavalderia e con un senso di responsabilità. Lo devo soprattutto al mio pubblico, sempre così vicino e generoso. Ormai riesco a non avere alcuna delimitazione tra il palcoscenico e la strada. Le stesse persone che vedo per strada o al supermercato sono quelle che vengono al Circo Massimo".
Zero ha voluto ricordare alcuni vecchi amici scomparsi da poco: "Alberto Radius, Vittorio De Scalzi e la mia corista, Claudia Arvati, che è sempre nel mio cuore, lo spettacolo va avanti anche per lei". E su Gino Paoli all'Ariston ha dichiarato: "Sentirlo cantare quella roba lì è stato uno tsunami meraviglioso, mia ha fatto piangere".
L'artista romano si è poi soffermato sul paragone con Rosa Chemical a Sanremo: "Frequentando poco i social scopro di avere un numero di sosia impressionante. Io credo ci debba essere l'opportunità di uscire da certi stratagemmi, non farei alcun paragone, perché negli anni Settanta avevo già 'sputtanato' il triangolo e qualsiasi altra cosa. Io credo che prima di mandare in onda un artista bisogna prepararlo. Ai miei tempi c'erano assistenti, autori, arrangiatori, direttori e musicisti che hanno fatto in modo che i Renato Zero, i Baglioni e altri potessero trovare una strada da percorrere".
Zero ha dedicato un pensiero anche alla sua vecchia amica Loredana Bertè: "Non ho mai smesso di amare Loredana ma da quando non la frequento più come prima è migliorata tanto. Non devo difenderla, lo fa da sola. Evidentemente dobbiamo continuare ad amarci a distanza e a mantenere fede alla promessa di non lasciarci mai perché il cuore sa dove andare sempre".
Qualche battuta poi su Sanremo e l'ospitata a C'è posta per te: "Amadeus mi ha chiesto se avessi avuto piacere di partecipare a Sanremo. Io venivo da un'accoglienza straordinaria del Circo Massimo e mi stavo preparando al tour che sta per cominciare, per cui ho ritenuto opportuno rinviare l'appuntamento sanremese. Da Maria De Filippi è stata una partecipazione amichevole, assolutamente non impegnativa. Certo se mi avessero avvisato che mi avrebbero mandato in trincea il sabato di Sanremo forse avrei potuto fare una scelta. Però tutto sommato il problema non si è posto, sono un professionista, la speculazione non l'ho mai praticata. Non voglio polemiche, se sarò re-invitato il prossimo anno ci farò un pensiero".
Quanto coraggio ci vuole a parlare di Dio attraverso l’arte in questi ultimi tempi? "La fede non si sponsorizza: si trasmette, si consiglia, si condivide. il covid ha rimesso in discussione l’attenzione sulla mia fede. Ho avuto il bisogno personale di addentrarmi in questo argomento, ma la fede è una cosa personale, una questione delicata, come quella della coscienza e dell’anima. Io ci ho lavorato e così ho superato il covid in maniera egregia e mi è rimasta questa testimonianza di amicizia e collaborazione in Atto di Fede. Dio è una scelta non una costrizione".
Tornando al tour, all'artista è stato chiesto se saranno previsti ospiti: "Io mi auguro di sì. Devo fare mente locale e capire quali sono gli artisti che potrò coinvolgere. Il più grosso vantaggio della musica è che non vuole passaporti o carte d’identità, si omologa da sola presso gli artisti. Anche per quanto riguarda il Circo Massimo, da J-ax a tanti altri, c’erano artisti di diversa natura, mi auguro che questo avvenga anche per questo tour e sto lavorando per questo".
Il nome del tour sembra evocare una contrapposizione tra il Renato pubblico e quello privato: "Tra Zero e Renato succederà qualcosa di molto importante - ha concluso il cantautore - che non posso rivelare.Quando abbiamo un ospite a casa ci abituiamo alle sue abitudini, al fatto che russa, che parla troppo o che mangia troppo. Poi succede che ti trovi a un bivio: lo sopporto ancora o no questo elemento? Ai posteri l’ardua sentenza, ci saranno sicuramente degli inediti…".