Spettacoli

Ligabue al cinema con il film su Campovolo: "Dissi no a Giordana, mi chiese di recitare da protagonista in un suo film"

'30 anni in un giorno', il racconto per immagini del concerto del 4 giugno 2022, per tre giorni nelle sale il 20, 21 e 22 marzo 
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"Questo film mi ha fatto ripercorrere le emozioni accumulate nei tre anni di stop anche a causa della pandemia, un accumulo di frustrazione e di ansia da prestazione". È la reazione di Luciano Ligabue presente alla proiezione in anteprima al cinema Barberini di Roma del film Ligabue. 30 anni in un giorno, il concerto celebrativo alla RCF Arena di Campovolo, in cui il 4 giugno del 2022 il Liga ha festeggiato i trent'anni di carriera.

Il 20, 21 e 22 marzo arriverà nei cinema italiani il film diretto da Marco Salom, al fianco del Liga per molti videoclip. "Per fare le riprese dovevamo strisciare come dei marines per non farci vedere" ha raccontato il regista, "i tre anni di attesa hanno aumentato la tensione di tutti sul set". 

Liga e il cinema

Durante l'anteprima al cinema Barberini, si è parlato anche di cinema, ricordando le due esperienze da regista di Ligabue: "In tanti mi hanno detto che le mie canzoni sono cinematiche, fermano immagini come fanno i film", ha detto Ligabue, "l'amore per il cinema mi ha spinto a non resistere al più grande e sconsiderato dei miei 'perché no', ovvero Radiofreccia", ha detto Ligabue rivolgendosi alla platea dove sedeva anche il produttore del film Domenico Procacci. "Non sapete però come passare dalla teoria alla pratica sia difficile se ti ritrovi su un set con una troupe romana che senti dire: "Aho', questo sta a fa' du' film in uno, er primo e l’urtimo".

Il no a Marco Tullio Giordana

Poi Ligabue ha rivelato che Marco Tullio Giordana gli fece una proposta per recitare in un suo film, "l'unica proposta a cui ho resistito: mi chiedeva di fare il protagonista della storia di un ex carcerato. Apprezzai molto la richiesta ma gli dissi: 'Non sai quanto mi piacerebbe, ma non sai neanche quanto è meglio per te che io non lo faccia'".

'Ligabue 30 anni in un giorno', il film - clip: 'Tra palco e realtà'

Il 20 marzo, per la prima della proiezione a Milano, Ligabue sarà in sala: "La cosa che più mi ha colpito del film è il pubblico", ha spiegato il rocker di Correggio, "dal palco hai una visione parziale limitata alle prime file, ma poter vedere le facce, poter apprezzare la partecipazione del pubblico vista da vicino, questa è la cosa che mi ha emozionato di più".

Gli ospiti

Oltre al concerto, un evento di fronte a più di 100 mila spettatori cui hanno preso parte anche ospiti importanti come Loredana Bertè, Elisa, Francesco De Gregori, Mauro Pagani, Eugenio Finardi e Gazzelle, si racconta con immagini storiche anche la nascita e l'ascesa artistica di Ligabue, che a Campovolo è ormai come a casa sua: "La prima esperienza è nata per l’esigenza di presentare il mio album più personale, un disco nato in un periodo molto complicato della mia vita, dopo morte di mio padre, la morte di un cugino che era come un fratello per me e la mia separazione" ha spiegato Ligabue che ne parla ampiamente anche nel film.

'Ligabue 30 anni in un giorno' il film - clip: 'Balliamo sul mondo'

Il trionfo di Campovolo

"Nessuno poteva immaginarsi che Campovolo sarebbe stato ciò che è diventato nel tempo, mi chiedo spesso come abbia potuto funzionare visto che di solito si dice che 'nemo propheta in patria', e invece Correggio è proprio a due passi da lì. Questa occasione dei trent'anni è stata certamente più carica di emozione, anche perché è stato uno dei primi concerti della famosa riapertura, c’era bisogno di normalità, è stata una celebrazione della vita".

Il film

Nel film, che sconta qualche lentezza nel montaggio e un ricorso eccessivo alle testimonianze dei tanti protagonisti delle tre band che hanno accompagnano Ligabue nella sua carriera e nel corso del concerto, si apprezzano le interviste a Loredana Bertè, a Francesco De Gregori e a un incredulo Gazzelle, che Liga ha voluto al suo fianco: "Faccio fatica a stare dietro allo tsunami di musica che esce ogni giorno, mi hanno spiegato che escono quotidianamente 60 mila brani, ma Gazzelle evidentemente mi è arrivato" ha spiegato Ligabue, che nel concerto, e nel film, canta in duetto con il cantautore romano L'amore conta. Si segue la preparazione del concerto, si entra nel backstage dell'evento seguendo le emozioni di una giornata anche grazie al racconto di Ligabue che ripercorre la sua vita professionale, dagli esordi fino ad oggi.

L'ansia del Covid

"Sono passati nove mesi dal nostro sospiratissimo 'concerto della riapertura' dopo gli anni dei divieti per Covid. Questo film fotografa la frustrazione, l'ansia e l'impazienza dei giorni precedenti ma, soprattutto, la gioia e lo 'sfogo' di quel giorno", racconta Ligabue. "Ed è davvero bellissimo rivederli in tutte le facce sul palco e nel magnifico spettacolo di chi era sotto. Diciamocelo, 30 anni in un giorno non ci possono stare, ma sia quel concerto che questo film curato da Marco Salom restituiscono parecchia della nostra storia". Il regista ricorda che "questo progetto è stato realizzato in soli 5 giorni di riprese in un clima estremamente concentrato sulla preparazione dell'evento live".