Morto Ryuichi Sakamoto, il compositore giapponese aveva 71 anni. Era malato da tempo e in cura per il cancro. Nato a Nakano nel 1952, e considerato uno dei primi sperimentatori tra la musica etnica orientale e i suoni elettronici dell'Occidente, Sakamoto aveva ricevuto numerosi riconoscimenti in carriera tra cui il premio Oscar nel 1987 per la colonna sonora del film L'ultimo imperatore, diretto da Bernardo Bertolucci.
Ryuichi Sakamoto ha attraversato da compositore tutto lo spettro del panorama musicale, superando confini e generi, una carriera sempre proiettata verso il futuro. Con la Yellow Magic Orchestra negli anni Settanta e nei primi anni Ottanta ha gettato le basi del synth pop e dell’elettropop. Ma poi è stato anche un autore importantissimo di musiche da film, da Merry Christmas, Mr. Lawrence (1983, scritta in collaborazione con David Sylvian) a L’ultimo imperatore (1987, scritta con David Byrne e Cong Su), musiche queste ultime premiate con un Oscar. In entrambi i film ha avuto ruoli da protagonista, nel primo accanto ha recitato accanto a David Bowie.
Ha scritto due album di ispirazione classica, 1996 e BTTB (1999), e almeno 45 colonne sonore, tra gli altri anche per Brian De Palma e più recentemente per Alejandro Gonzales Inàrritu, per il quale con Alva Noto ha scritto la colonna sonora di The Revenant - Redivivo. In album come Neo Geo (1987) e Beauty (1989), ha fuso pop, classica, musica elettronica e suoni etnici, lavorando con musicisti come Brian Wilson e Youssou N'Dour. Ha composto anche per serie televisive, videogiochi e installazioni artistiche. Negli anni Duemila Sakamoto ha lavorato a lungo con artisti sperimentali, tra ambient ed elettronica, come Fennesz.
Sakamoto ha studiato musica elettronica alla Tokyo University of Art e dopo la laurea ha formato la Yellow Magic Orchestra con Yukihiro Takahashi e Haruomi Hosono. Influenzato dal lavoro musicale e dall’estetica dei Kraftwerk, il trio è diventato presto uno dei gruppi di maggior successo in Giappone. Il loro singolo del 1980 Computer Game raggiunse la Top 20 anche nel Regno Unito e ha ispirato il lavoro di leggende del nascente rap, a cominciare da Afrika Bambaataa.
L’esordio solista avvenne nel 1978, mentre era ancora a tutti gli effetti un membro della Yellow Magic Orchestra: Thousand Knives Of è un album art pop di musica elettronica decisamente sperimentale, in cui tra l’altro Sakamoto fa largo uso del vocoder. Questo non gli impedì, nel giro di soli due anni di passare a una proposta electro-funk con la B-2 Unit grazie al singolo Riot in Lagos, scelta determinata dal suo spiccato eclettismo, una caratteristica che segnerà tutto il suo percorso artistico.
Dopo lo scioglimento della Yellow Magic Orchestra nel 1983, il nome di Sakamoto ha raggiunto notorietà internazionale con la colonna sonora di Merry Christmas, Mr. Lawrence, che ha segnato una delle sue numerose collaborazioni con David Sylvian. Tra le altre collaborazioni notevoli di quegli anni quelle con Iggy Pop, Bootsy Collins e Tony Williams. La più inaspettate, la collaborazione con Robert Wyatt e Brian Wilson per la cover di We Love You dei Rolling Stones incisa per Beauty nel 1989.
Mentre pubblicava progetti solisti eclettici e ambiziosi come Heartbeat, Sweet Revenge e l’opera multimediale LIFE, Sakamoto ha prodotto una grande quantità di musica per film, tra cui High Heels di Pedro Almodovar, Il piccolo Budda di Bernardo Bertolucci e Gohatto di Nagisa Oshima. Nello stesso periodo ha rielaborato la musica di Carlos Jobim con il violoncellista Jacques Morelenbaum e sua moglie, la cantante Paula Morelenbaum, per Morelenbaum 2/Sakamoto: Casa e affrontato sperimentazioni elettroniche e ambient con Alva Noto, Taylor Deupree, Fennesz e Christopher Willits.
Sostenitore della denuclearizzazione, Sakamoto ha organizzato il festival No Nukes 2012, con una reunion della Yellow Magic Orchestra tra gli altri artisti. Diagnosticato un cancro alla gola nel 2014, ha risposto bene al trattamento e ha continuato a fare musica. Tra le sue registrazioni più importanti pubblicate dopo la diagnosi ci sono le colonne sonore di The Revenant e Nagasaki: Memories of My Son.
A Sakamoto, che ha continuato a lavorare fino alla fine, dopo il cancro alla gola gli era stato da qualche anno diagnosticato un cancro al retto. Pur non potendo più esibirsi sul palco, ha presentato in live streaming una serie di concerti virtuali. Playing the Piano 12122020, una registrazione audio di un concerto in streaming, è stato pubblicato alla fine del 2021, preceduto da Garden of Shadows and Light. All'inizio del 2023, Sakamoto ha pubblicato 12, un album di pezzi minimalisti, alcuni dei quali contenevano anche il suono del suo respiro instabile durante le cure, una riflessione in musica del suo senso di caducità.