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Matteo Paolillo di 'Mare fuori' criticato per la mancata foto con l'atleta paralimpica: "Nessuno mi ha chiesto autografi né selfie"

Matteo Paolillo nella serie 'Mare fuori'
Matteo Paolillo nella serie 'Mare fuori' 
La risposta alle polemiche dell'attore della celebre serie tv, al Concertone in veste di cantante, che avrebbe negato uno scatto alla giovane che aspettava sulla sedia a rotelle. "Siamo andati direttamente nei camerini, non c'era il tempo di fare nulla"
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“A me non è stato chiesto nessun autografo, né alcun selfie. La richiesta di Ambra al termine della mia esibizione di andare ad abbracciare uno spettatore ‘speciale’, un bambino che aspettava sotto la pioggia da ore, non è stato nessun risarcimento per nessuno. C’era una bella platea, ragazzi in ascolto”. Matteo Paolillo, l’interprete del personaggio di Edoardo nella serie Mare fuori nonché uno dei cantanti saliti sul palco del Concertone del Primo maggio, rifiuta così le critiche circolate sui social e riprese dalle agenzie per essersi rifiutato di fare un selfie con Sara Vargetto, giovane atleta paralimpica, che aspettava sotto la pioggia, seduta sulla sedia a rotelle mentre il padre le teneva l’ombrello per non farla bagnare.

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Secondo l'agenzia la foto dapprima negata sarebbe stata poi effettivamente scattata. Paolillo sostiene di essere andato direttamente nei camerini, “abbiamo avuto tempi molto stretti, siamo arrivati e dopo il soundcheck non c’è stato molto tempo a disposizione”.

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Per quanto riguarda la sua esibizione, la prima di fronte a un pubblico così numeroso “e anche la prima sotto la pioggia”, Paolillo dice: “Ero spaventato dalla folla ma nel momento in cui sono salito, nonostante i piccoli problemi tecnici mi sono divertito, il pubblico è stato molto affettuoso”. Ha cantato O mar for e Liberatemi e poi ha recitato un testo di Pier Paolo Pasolini e Dacia Maraini. “Con gli organizzatori del Primo maggio abbiamo scelto un testo che in realtà è una canzone ma io ho letto come una poesia. Contiene tematiche a me care, la violenza, la guerra, la speranza”.