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Beyoncé, la scommessa “black” che apre le porte del country

Beyoncé, la scommessa “black” che apre le porte del country

Il singolo ‘Texax Hold ’Em’ anticipa l’uscita il 29 marzo dell’album ‘Renaissance act II’ interamente dedicato al genere in cui gli afroamericani sono stati fino ad oggi poco rappresentati

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Come una clamorosa invasione di campo, ma anche come un omaggio alla gente del suo Sud, dov’è nata e cresciuta. Il country nero di Beyoncé ha conquistato la vetta della classifica e anche suscitato molte polemiche. Alla seconda settimana nella Billboard Hot 100, dopo il debutto al secondo posto, il nuovo singolo della Queen Bey intitolato Texas Hold ‘Em, non è soltanto il brano più ascoltato d’America ma al tempo stesso la canzone più ricercata nel mondo, visto che guida anche la Billboard Global 200, ovvero le vendite (digitali e fisiche) in più di duecento paesi.

Texas Hold ’Em è il nome di una variante del poker, emblema sommo dell’azzardo. Lo stesso che ha spinto Beyoncé a questa scelta a sorpresa, annunciata durante l’ultimo Super Bowl, dove oltre a presentare il nuovo brano la cantante ha rivelato che il 29 marzo uscirà un suo intero album a tema country, il cui titolo sarà Renaissance act II. Il country, finora regno bianco per eccellenza.

La sua canzone country può essere vista come una lettera d’amore al Sud degli Stati Uniti, luogo d’origine della cantante nata 42 anni fa a Houston in Texas. E a rimarcare questa appartenenza alla musica country oltre le frontiere di genere e anche ai pregiudizi razziali, nel brano suona il banjo e la viola Rhiannon Giddens, afroamericana, una delle musiciste più preparate, grande conoscitrice delle radici musicali d’America, che a proposito del suo nuovo album You’re the one, uscito mentre collaborava con Queen Bey, ha detto: “Volevo solo espandere la mia tavolozza sonora. Sento di aver fatto molto finora in campo acustico, e sicuramente continuerò a farlo. Ma queste canzoni avevano davvero bisogno di un campo più ampio”.

Nel brano Beyoncé si rivolge al pubblico del country, prevalentemente bianco e razzista, sta parlando proprio a loro. Gli parla di balli tradizionali, li invita a intrecciare i corpi in danze tradizionali, di sorsi del whiskey robusto del Sud. Tutto ciò può essere visto anche come un punto di svolta, una mano tesa, un invito a deporre ogni riserva, un superamento delle barriere razziali: e in ogni caso sotto alla superficie del banjo e delle esclamazioni tipiche del country, oltre al fischio da vaccari, ciò che sostiene il brano è il giro armonico del blues, lo stesso delle ballate dei grandi padri neri, fondamentali anche per il rock.

L’uscita di Texas Hold ’Em non è stata soltanto baciata dal successo, negli Stati Uniti ha suscitato molto stupore e qualche polemica. E anche se milioni di americani la ascoltano e la scaricano sulle piattaforme di streaming, per qualcuno si tratta di un’operazione che nasconde una vera e propria appropriazione culturale, tanto che i cultori tradizionali del country la snobbano, le radio del Sud preferiscono non programmarla, i commentatori conservatori la criticano. Beyoncé, insomma, per una volta divide.

Secondo Billboard, la canzone di Queen Bey è soltanto al 54esimo posto in classifica nell’airplay radiofonico della musica country. La stazione KYKC 100.1 FM in Oklahoma, che si rifiutava di programmarla, è stata subissata di proteste via e-mail e al telefono: “Non ho mai sperimentato nulla di simile nella mia carriera come la quantità di comunicazioni che abbiamo ricevuto a sostegno della canzone di Beyoncé”, ha detto al New York Times il manager della stazione, Roger Harris.

La vincitrice del Grammy Award ha pubblicato due nuovi singoli country, Texas Hold 'Em e 16 Carriages, ma nonostante gli appelli dei BeyHive, il fanclub di Beyoncé, affinché le stazioni country trasmettano le due canzoni, alcune si rifiutano ancora di farlo: “Non suoniamo Beyoncé perché siamo una stazione di musica country”, si legge in una e-mail di risposta a un ascoltatore della stazione KYKC che chiedeva che Texas Hold ’Em fosse riprodotto sull’emittente. Un caso che ricorda quello di Old Town Road di Lil Nas X, rimosso nel 2018 dalle classifiche country di Billboard per una decisione che venne accusata di razzismo e che costrinse l’artista a un remix cui prese parte una leggenda del country come Billy Ray Cyrus.

Il fatto è che, nonostante la presenza di artisti nel country come Darius Rucker, Mickey Guyton, Kane Brown e Jimmie Allen, gli afroamericani non sono stati ben rappresentati nelle radio americane. Secondo un rapporto intitolato Redlining in Country Music, che ha analizzato le trasmissioni tra il 2002 e il 2007, gli artisti neri sono stati praticamente assenti dalle radio country durante i primi sei anni dello studio. La situazione è leggermente cambiata dal 2008 al 2013, quando la rappresentazione è aumentata fino all'1,5% delle canzoni riprodotte. Dal 2014 al 2020, è aumentata fino al 3,7%. Poi però è arrivata Beyoncé.

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