Rihanna, Beyoncé e Jennifer Lopez. Quando le star suonano solo per (tanti) soldi
di Carlo MorettiQuando si dice avere una voce d’oro. Rihanna è stata pagata circa 9 milioni di dollari per tenere un concerto in India al matrimonio di Anant Ambani, figlio di Mukesh Ambani, il presidente di Fortune 500 Reliance Industries considerato l’uomo più ricco d’Asia con un patrimonio di 113 miliardi di dollari. L’artista delle Barbados si è esibita venerdì scorso a Jamnagar, nello stato del Gujarat a Nord di Mumbai, per i festeggiamenti pre-matrimoniali del rampollo della famiglia Ambani che ha sposato Radhika Merchant, figlia dei fondatori del gruppo farmaceutico Encore Healthcare. Tra gli invitati anche Bill Gates, Mark Zuckenberg e Ivanka Trump.
Con il suo concerto milionario, la cantante di Umbrella ha messo fine a un silenzio che durava per lei da 8 anni, interrotto solo dallo slot di 15 minuti nell’intervallo del Super Bowl e dall’esibizione agli Academy Award, entrambi nel 2023. Ma certo, sta…
Quando si dice avere una voce d’oro. Rihanna è stata pagata circa 9 milioni di dollari per tenere un concerto in India al matrimonio di Anant Ambani, figlio di Mukesh Ambani, il presidente di Fortune 500 Reliance Industries considerato l’uomo più ricco d’Asia con un patrimonio di 113 miliardi di dollari. L’artista delle Barbados si è esibita venerdì scorso a Jamnagar, nello stato del Gujarat a Nord di Mumbai, per i festeggiamenti pre-matrimoniali del rampollo della famiglia Ambani che ha sposato Radhika Merchant, figlia dei fondatori del gruppo farmaceutico Encore Healthcare. Tra gli invitati anche Bill Gates, Mark Zuckenberg e Ivanka Trump.
Con il suo concerto milionario, la cantante di Umbrella ha messo fine a un silenzio che durava per lei da 8 anni, interrotto solo dallo slot di 15 minuti nell’intervallo del Super Bowl e dall’esibizione agli Academy Award, entrambi nel 2023. Ma certo, stavolta, per il pieno ritorno sul palco dopo le gravidanze dei due figli avuti dal rapper ASAP Rocky nel 2022 e nel 2023, i motivi economici erano assolutamente convincenti.
Non è la prima volta che popstar e rockstar si lasciano convincere a partecipare a eventi privati da un cachet vertiginoso come quello offerto dalla famiglia indiana all’artista barbadiana di Saint Michel. A cominciare da Beyoncé, che a gennaio dello scorso anno è volata a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, per l’inaugurazione del resort di lusso Atlantis The Royal. Del suo show privato, ripreso dai telefonini, si è parlato sui social per giorni. Il concerto durò solo un’ora e secondo testate attendibili come Fortune per il suo show Queen Bey venne pagata la bellezza di 24 milioni di dollari.
A volte gli artisti si rivelano precipitosi nell’accettare gli inviti. Jennifer Lopez si è scusata dopo aver fatto nel giugno 2013 un concerto privato alla presenza di un leader del Turkmenistan descritto come un dittatore, l’ex presidente Gurbanguly Berdimuhamedow, accusato di violazioni dei diritti umani, cui Lopez ha peraltro dedicato un “Happy Birthday” durante l’esibizione. La Lopez è stata pagata 1,5 milioni di dollari per cantare tre canzoni.
Mariah Carey si è detta invece «imbarazzata» per il concerto privato in favore dei familiari di Muammar Gheddafi che tenne nel 2008 a St. Barts ai Caraibi, quattro canzoni per un milione di dollari: «Ero ingenua e non sapevo per chi mi avessero prenotato. È una lezione da cui tutti gli artisti possono imparare, dobbiamo essere più consapevoli e assumerci più responsabilità».
I Rolling Stones hanno ceduto nel novembre 2002 a Las Vegas alla festa da 7 milioni di dollari per il 60esimo compleanno del miliardario texano David Bonderman. Anche Andrea Bocelli si è esibito ai matrimoni, per le sorelle Kardashian. E quando nel luglio 2023 le due hanno litigato si è appreso che uno dei motivi era il tenore: Kim ha accusato Kourtney di averle copiato l’idea.