Ai tempi del boom del beat italiani, negli anni 60, lo chiamavano il Principe. Altissimo, dinoccolato, con una testa di capelli ricci, Maurizio Vandelli, che compie 80 anni il 30 marzo, è stato uno degli artisti più popolari e apprezzati della scena italiana degli anni 60 70. Nel corso della sua lunga carriera ha venduto milioni di dischi con l'Equipe 84 e da solista: ha incontrato i giganti del pop, da Lucio Battisti a Lennon e McCartney, incrociando personaggi come Jimi Hendrix e tanti artisti di levatura mondiale.
Vandelli festeggia il compleanno con il nuovo singolo 7 e 40 (Mogol-Battisti), un brano estratto dal suo ultimo progetto discografico, Emozioni garantite, uscito nel 2022. L'album è un progetto definito come LibroDisco, contenente 13 canzoni, più cd con le basi ed un libro a cura di Massimo Cotto. Il tutto interamente dedicato a Lucio Battisti e contenente solo brani ai quali Vandelli stesso ha collaborato, durante la loro registrazione in studio. Come è noto infatti, l'artista ha contribuito in maniera fondamentale al lancio della carriera discografica di Battisti, che gli aveva dato da interpretare alcune delle sue più importanti canzoni come 29 Settembre.
Vandelli, nato a Modena il 30 marzo 1944, raggiunge un traguardo importante in piena forma, frutto di una passione mai sopita verso la musica che, fin dagli esordi ed anche in questi ultimi anni, gli ha regalato grandi soddisfazioni. Ha portato lo stile beat in Italia insieme alla sua band, l'Equipe 84, con la quale ha realizzato numerosi singoli di successo negli anni 60. Nel 1962 ha modo di assistere personalmente alle prove di I Saw Her Standing There a Londra, da parte dei Beatles, il che lo porta quindi a conoscere Paul McCartney, John Lennon e Richard Lester.
Nel 1966 con Io ho in mente te, si consolida ancor di più il loro trionfo, seguito dal singolo 29 Settembre e da Nel cuore e nell'anima (Mogol-Battisti). L'Equipe 84 diventa uno dei gruppi di maggior successo in Italia di quel periodo.
Seguono altri successi come Un angelo blu, cover di I Can't Let Maggie Go e Tutta mia la città, altra cover con testo italiano di Mogol, una delle hit più famose del gruppo, che incide sette album dal 1965 al 1977, tutti con la presenza di Vandelli come cantante solista. Nel '71 Vandelli arriva terzo al Festival di Sanremo in coppia con Lucio Dalla con la canzone di quest'ultimo 4 marzo 1943.