Fare il bagno al largo
Per vedere da lontano
gli ombrelloni-oni-oni
“Un’estate al mare”
di Franco Battiato e Giusto Pio, 1982
Per chi scrive il tormentone per eccellenza non è una canzone, bensì il mezzo verso di una canzone, ovvero quell’oni-oni come coda sublime degli ombrelloni cantati da Giuni Russo. Ma ci permettiamo la libertà di considerare “tormentone” anche un brano che, sfortunatamente, non ha ottenuto altrettanto successo popolare. Pensiamo a Tutti al mare degli indimenticabili Virginiana Miller (1997). C’è, nel testo, un passaggio che risolve poeticamente una situazione considerata imbarazzante (la zia ha il ciclo!): “E c’è anche la zia che rimane a guardare/ Mentre noi ci tuffiamo nel mare/ Perché lei dice che oggi il bagno non lo può fare”. Sempre a proposito di tormentoni, Ivano Rebustini ci corregge: “Non posso esimermi dal segnalare che la versione originale di Quando calienta el sol fu incisa da Los Hermanos Rigual”. L’affezionatissimo Calogero Barranco indugia nel r…
Fare il bagno al largo
Per vedere da lontano
gli ombrelloni-oni-oni
“Un’estate al mare”
di Franco Battiato e Giusto Pio, 1982
Per chi scrive il tormentone per eccellenza non è una canzone, bensì il mezzo verso di una canzone, ovvero quell’oni-oni come coda sublime degli ombrelloni cantati da Giuni Russo. Ma ci permettiamo la libertà di considerare “tormentone” anche un brano che, sfortunatamente, non ha ottenuto altrettanto successo popolare. Pensiamo a Tutti al mare degli indimenticabili Virginiana Miller (1997). C’è, nel testo, un passaggio che risolve poeticamente una situazione considerata imbarazzante (la zia ha il ciclo!): “E c’è anche la zia che rimane a guardare/ Mentre noi ci tuffiamo nel mare/ Perché lei dice che oggi il bagno non lo può fare”. Sempre a proposito di tormentoni, Ivano Rebustini ci corregge: “Non posso esimermi dal segnalare che la versione originale di Quando calienta el sol fu incisa da Los Hermanos Rigual”. L’affezionatissimo Calogero Barranco indugia nel ricordo personale: “Si fa sera di Gianni Morandi. Era un’estate intorno alla metà degli anni ‘60 e io ascoltavo questa canzone tornando a casa dal mare”. Fabrizio Guidetti: “Luglio, scritta da Riccardo Del Turco insieme a Giancarlo Bigazzi. Una canzone tutta toscana che ci parla di Versilia e annessa Capannina in quel fatidico 1968 tra promesse e bagnasciuga”. Anonymous2025: “Un’estate al mare e Abbronzatissima di Edoardo Vianello”. Carmensita De Colombia: “Guarda come dondolo, ricordando Il sorpasso di Dino Risi”. Infine, Affezionato Lettore: “Nei primi anni ’80 hanno spopolato d’estate, ma anche in altri momenti dell’anno, alcuni brani dell’album La voce del padrone di Battiato quali Bandiera bianca, Cuccurucucù e Centro di gravità permanente”.
Il gioco continua.
Scrivere a: canzoniereitaliano@gmail.com
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Un’estate al mare
Il brano è in tonalità di si min. L’intro, basata su si minore e mi minore, è segnata da un tema eseguito da un sinth che si ripete. Le strofe, anch’esse su questi due accordi, si susseguono tre volte con una linea vocale essenziale. Un lancio armonico introduce il ritornello in sol maggiore, con un giro più aperto (sol, mi min, do, re), che si ripete e aggiunge aria alla struttura. Un intermezzo corale strumentale dona respiro prima della ripresa di strofe e ritornelli. Il brano si chiude con un ritornello in dissolvenza, mentre Giuni Russo impreziosisce il tutto con i suoi vocalizzi.