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Canzoniere italiano, nuovo gioco: ora cantiamo gli animali (ma prima ricordiamo Sergio Endrigo)

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Il nuovo numero della rubrica di Luigi Manconi e Tetes de bois
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Al primo piano dorme l'amore mio

È tanto bella la bimba mia

E giura sempre di amarmi tanto

Ma quando io la bacio

Lei ride e parla d'altro

O mangia noccioline

Via Broletto 34, Sergio Endrigo (1962)

1. Un degno finale per il Gioco delle canzoni che parlano di cibo è quello proposto dagli stessi titolari di questa rubrica. Ci riferiamo a un verso sublime di una delle più belle canzoni d’amore – disperato e omicida – della musica italiana, ovvero Via Broletto 34. Canzone ambigua quanto altra mai che si presta alle più diverse interpretazioni, come è accaduto per altro a Lella di Edoardo De Angelis e Stelio Gicca Palli (1970). Via Broletto 34 (numero civico che non esiste in quella strada milanese) resta lì, sospesa tra un femminicidio degli anni del boom economico e un interno domestico, dove l’incomunicabilità tra i generi dei film di Michelangelo Antonioni si fa alienazione e morte.

2. L’immarcescibile Calogero Barranco, militante duro e puro di questa rubrica, propone il nuovo Gioco: «…

Al primo piano dorme l'amore mio

È tanto bella la bimba mia

E giura sempre di amarmi tanto

Ma quando io la bacio

Lei ride e parla d'altro

O mangia noccioline

Via Broletto 34, Sergio Endrigo (1962)

1. Un degno finale per il Gioco delle canzoni che parlano di cibo è quello proposto dagli stessi titolari di questa rubrica. Ci riferiamo a un verso sublime di una delle più belle canzoni d’amore – disperato e omicida – della musica italiana, ovvero Via Broletto 34. Canzone ambigua quanto altra mai che si presta alle più diverse interpretazioni, come è accaduto per altro a Lella di Edoardo De Angelis e Stelio Gicca Palli (1970). Via Broletto 34 (numero civico che non esiste in quella strada milanese) resta lì, sospesa tra un femminicidio degli anni del boom economico e un interno domestico, dove l’incomunicabilità tra i generi dei film di Michelangelo Antonioni si fa alienazione e morte.

2. L’immarcescibile Calogero Barranco, militante duro e puro di questa rubrica, propone il nuovo Gioco: «Brani musicali che riguardano gli animali. Gli esempi non mancano: dalla zebra a pois alla gatta o ancora gli innumerevoli brani dello Zecchino d’oro che hanno per tema uno o più animali». I titolari di questa rubrica vogliono dire, per la seconda volta in poche righe, la loro e propongono entusiasticamente Kobra, per celebrare Rettore (mi raccomando, solo Rettore, senza il nome di battesimo).

3. Promemoria. Ascoltare Notte di Tony Cicco (1974).

Scrivere a: canzoniereitaliano@gmail.com

Via Broletto 34

È una ballata acustica in Do# minore, dal respiro antico, costruita con sapienza contrappuntistica e un’orchestrazione raffinata di chitarra, archi, flauto, fagotto e oboe.

Ogni strofa è preceduta da un breve intro tematico, sempre variato negli strumenti, mentre l’armonia, fondata sui gradi I, IV e V, si colora della sesta napoletana. Le tre strofe si arricchiscono progressivamente fino all’epilogo tragico, dove, nella parola “Iddio”, il Do? diventa maggiore: un bagliore in un racconto di colpa e dolore.

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