Francesco De Gregori è diverso da tutti. La sua narrazione non ha bisogno di seguire un ritmo o di legarsi a un tempo qualsiasi. Porta in tour tutto Rimmel, senza ribaltare gli arrangiamenti, ma la nostalgia non si affaccia su quel palco pieno di rosso, con tanti musicisti a accompagnare questa esposizione di quadri e fotografie, che come tutta l’arte sincera non appartiene un solo periodo: è un sempre, un eterno ritorno che non perde colori. De Gregori è diverso perché fa volare le parole proprio come fa con la protagonista de La donna cannone, che tiene da parte per i bis perché il volo finale è il più lungo, il più intenso.
La qualità dei musicisti di questo tour è altissima e la voce di De Gregori non ha perso lo smalto degli anni di Rimmel. La grandezza sta nel porgere la sua vicenda artistica con una sobrietà che un tempo era ritrosia e oggi è consapevolezza: quando canta Pablo o Le storie di ieri fa politica senz…
Francesco De Gregori è diverso da tutti. La sua narrazione non ha bisogno di seguire un ritmo o di legarsi a un tempo qualsiasi. Porta in tour tutto Rimmel, senza ribaltare gli arrangiamenti, ma la nostalgia non si affaccia su quel palco pieno di rosso, con tanti musicisti a accompagnare questa esposizione di quadri e fotografie, che come tutta l’arte sincera non appartiene un solo periodo: è un sempre, un eterno ritorno che non perde colori. De Gregori è diverso perché fa volare le parole proprio come fa con la protagonista de La donna cannone, che tiene da parte per i bis perché il volo finale è il più lungo, il più intenso.
La qualità dei musicisti di questo tour è altissima e la voce di De Gregori non ha perso lo smalto degli anni di Rimmel. La grandezza sta nel porgere la sua vicenda artistica con una sobrietà che un tempo era ritrosia e oggi è consapevolezza: quando canta Pablo o Le storie di ieri fa politica senza alcun proclama, senza sottolineature. È tutto nelle parole di quelle canzoni, miracolose nella loro lucidità. Quando scherza parlando di Pezzi di vetro dicendo che «avevano ragione quelli che dicevano che si capisce niente. E infatti siamo ancora qua» definisce la sua idea di canzone, che non ha bisogno di essere spiegata. Come un quadro di Pollock o un brano di Dylan: basta abbandonarsi alla suggestione. Il valzer collettivo di Buonanotte fiorellino è la risposta alle urla del presente. E se qualcuno non balla, fatti suoi.
_____________________________________________________________________________
Rimmel 2025
Francesco De Gregori
Voto: quattro stelle e mezzo su cinque