Sono stati gli artisti emergenti a dare il via all’edizione2026 del tradizionale Concerto del Primo maggio, anche quest’anno ospitato da Piazza San Giovanni a Roma. La giornata è stata aperta dalle esibizioni di Tigri da soggiorno, Jeson, Wepro, Lil Jolie e Svegliaginevra. Dopo di loro sono saliti sul palco le vincitrici del Contest 1MNEXT 2026, ovvero Bambina, Cainero e Cristiana Verardo. Ad aprire la diretta televisiva è stata invece Arisa, un delle presentatrici della giornata, che ha reso omaggio a Lucio Dalla con un versione orchestrale di Futura.
- Concerto Primo maggio a Roma: le news in diretta
- La scaletta del concertone a Roma
- Le pagelle del Concerto del Primo maggio
- La scaletta del concerto di Taranto: da Bunori Sas ai Subsonica
Dalle ore 20 Niccolò Fabi, La Nina, Ermal Meta, Sayf , Fulminacci. Ore 21: Riccardo Cocciante, Serena Brancale, Levante, Litfiba, Ditonellapiaga, Emma Ma…
Sono stati gli artisti emergenti a dare il via all’edizione2026 del tradizionale Concerto del Primo maggio, anche quest’anno ospitato da Piazza San Giovanni a Roma. La giornata è stata aperta dalle esibizioni di Tigri da soggiorno, Jeson, Wepro, Lil Jolie e Svegliaginevra. Dopo di loro sono saliti sul palco le vincitrici del Contest 1MNEXT 2026, ovvero Bambina, Cainero e Cristiana Verardo. Ad aprire la diretta televisiva è stata invece Arisa, un delle presentatrici della giornata, che ha reso omaggio a Lucio Dalla con un versione orchestrale di Futura.
- Concerto Primo maggio a Roma: le news in diretta
- La scaletta del concertone a Roma
- Le pagelle del Concerto del Primo maggio
- La scaletta del concerto di Taranto: da Bunori Sas ai Subsonica
Dalle ore 20 Niccolò Fabi, La Nina, Ermal Meta, Sayf , Fulminacci. Ore 21: Riccardo Cocciante, Serena Brancale, Levante, Litfiba, Ditonellapiaga, Emma Marrone (con Rkomi) Ore 22: Pinguini Tattici Nucleari, Madame, Geolier, Dardust rvm, Irama Ore 23: Francesca Michielin, Frah Quintale, Rocco Hunt, Arisa + BigMama, Orchestra Notte della Taranta.
Arisa emoziona con l'omaggio a Lucio Dalla: la sua "Futura" dà il via al Concertone
Paolo Belli
In formazione orchestrale con tanti fiati, Belli parte a cento all’ora con Dr. Jazz Mr.Funk. E poi parte lo ska di Bellissima, con qualche imprecisione ma oggi è una festa. In platea si balla, nonostante il caldo. Sotto questo sole è il classico che tutti aspettano.
6+
Rob
Vincitrice dell’ultimo X Factor, porta il suo pop punk energico cantato con grande precisione. Funziona anche fuori dal format tv.
7
Santamarea
Saliti alla ribalta grazie a Musicultura, i quattro musicisti di Carini (tre fratelli di sangue e una sorella di adozione) portano sul palco di Piazza San Giovanni il loro mondo sonoro sospeso tra cantautorato e avant pop. Intensi, originali, da tenere d’occhio.
7
Francamente
Altra artista lanciata da X Factor, la cantautrice torinese affronta la grande platea con una performance chitarra e voce. Scelta coraggiosa ma non priva di rischi.
6
Casadilego
X Factor memories, parte 3. Elisa Coclite (il suo vero nome) vinse il talent nel 2020, poi ha recitato nello spettacolo Lazarus realizzato con le musiche di David Bowie. Anche lei sceglie un profilo basso, tastiera e voce, e in più porta un brano complicato, pieno di vocalizzi. Rischi forse eccessivi.
5.5
Primogenito
Un giovanissimo cantautore che gioca in casa. Scanzonato, dallo stile un po’ vintage, nasconde le imprecisioni con un’energia contagiosa. Quando canta Problemi di cuore, problemi di culo si produce anche in flessioni sul palco, manifestando la sua vena impudica.
6
Birthh
E’ una delle cantautrici più promettenti delle ultime stagioni. Ha pubblicato da poco il suo primo disco in italiano, e sceglie canzoni dalla vocalità non semplicissima. Il suono è bello, le idee non sono banale, la voce fa un po’ fatica.
6
Nico Arezzo
Altro nome emergente del mondo dei cantautori, sfoggia un tiro potente con le sue scariche rock-funk e un po’ di trasgressione verbale. Poi arriva un brano dal tono folk cantato in siciliano, ma l’esibizione non cala.
7
Sissi
L’avevamo vista a Sanremo 2024, nella serata delle cover insieme a BigMama, Gaia e La Nina. La voce è impeccabile, il pop è leggero. La cover di Il cielo in una stanza alla fine è rispettosa, ma qualche vocalizzo in meno non avrebbe fatto danni.
6+
Roshelle
Altra artista uscita da X Factor, ha da poco pubblicato il suo primo album solista. Lo stile è ambizioso, sperimentale, un po’ etereo, poco adatto forse a un palco così grande.
6-
Dutch Nazari
Tra pop e rap, Edoardo Nazari sceglie brani d’impatto immediato. Poi parla della Flotilla, incitando il pubblico a protestare per l’atteggiamento della politica. Poi riparte il pop veloce. La gente gradisce. Chiude con un “Palestina libera”.
6+
Concertone Primo maggio, Dutch Nazari chiede l'urlo per la Flotilla: "Palestina libera"
Silvia Salemi
La cantante siciliana porta sul palco del Primo maggio un tema delicato e non sempre affrontato come quello della malattia. Un merito in più.
6.5
Okgiorgio
Voce campionata e ritmi dance, l’artista bergamasco trasforma il palco in una pista da ballo. Poi accellera il ritmo e imbraccia una chitarrina, sempre con la voce registrata. Il ballo continua.
6.5
Senza Cri
Viene da Amici e tiene il palco senza timori. Lo stile rimanda a quello del programma di Maria De Filippi. Con i pro e i contro.
6
Lea Gavino
Famosa soprattutto come attrice (Skam Italia), lo stile del suo cantautorato è leggero e la voce un po’ la tradisce, soprattutto nella cover di Non succederà più di Claudia Mori.
5.5
Emma Nolde
Una delle migliori realtà della nuova scena cantautorale tradisce un po’ di emozione. Con Siamo in tanti lancia un’invettiva contro un presente buio e la piazza canta con lei.
6.5
Ministri
Anni di palchi su e giù per l’Italia non passano invano. Il rock dei Ministri è ideale per questa piazza: elettricità e contenuto.
6.5
Angelica Bove
Anche lei è uscita dalla scuola di X Factor e ha sfiorato il successo all’ultimo Sanremo giovani. La sua voce “grattata” è un tratto distintivo che non si perde nemmeno sul grande palco romano. L’anima blues la rende diversa da tutti.
7
Eddie Brock
Ultimo a Sanremo, ma con grande ironia. E la sua cifra resta invariata. Come il suo grande entusiasmo. Quando scende tra la gente è un bagno di affetto. Cantano tutti con lui.
6
Bambole di Pezza
Una band potente, che vive sull’esperienza di anni trascorsi sui palchi di tutta Italia. Al brano di Sanremo fanno seguire Effetto collaterale e la cover di Whole lotta love dei Led Zeppelin, che rendono perfettamente la loro cifra di rocker vere.
6.5
Chiello
Il talento sghembo di Chiello ha molte facce. Per il Concertone sceglie quella più pop, sempre nella sua modalità fuori schema. Ma alla gente è arrivato forte e chiaro.
6.5
Maria Antonietta e Colombre
Anche davanti a pubblico enorme il loro indie pop raffinato e talentuoso non perde forza. La soavità (profonda) di La felicità potrebbe essere un manifesto anche per una manifestazione serissima come questa.
7+
Dolcenera
Vederla sul palco del Primo maggio può essere sorprendente, ma la performance che guarda al rock è di livello. Vocalmente va molto meglio di altre colleghe che l’hanno preceduta.
7
Mobrici
Lo spirito indie si incarna nelle canzoni di questo cantautore di Legnano divertente e credibile. Leggero ma non vuoto.
6.5
Delia
Si prende sulle spalle il compito di cantare la canzone simbolo di questo evento. La rielabora in chiave folk, con tanto di coreografia, mischiandola con la tradizione siciliana. Cambia la parola “partigiano” con “essere umano”: il web non gradisce. Il suo progetto è composito, una sorta di post-folk cantato con una voce originale e potente. Tagliata per il Tg, è lei a riaprire dopo la pausa.
7
Niccolò Fabi
Una somma di piccole cose è la canzone simbolo della cifra stilistica di un cantautore in continua evoluzione, sempre alla ricerca della canzone profonda. Le sue esibizioni sono raffinate e intense. La dedica agli artisti dell’ultimo brano ha un significato profondo.
7.5
La Niña
Canta in napoletano e rivolta la tradizione come un calzino trasformandola in un messaggio modernissimo. La potenza della musica popolare per inventare un viaggio nell’oggi: uno dei progetti più esportabili del nostro panorama. Vederla sul palco è un'esperienza.
8
Ermal Meta
La sua presenza è una testimonianza: la sua Stella stellina è un grido di dolore contro tutte le guerre. Ma tutto il set è di livello.
7+
Sayf
Uno dei grandi trionfatori dell’ultimo Sanremo dimostra di non essere per niente un bluff, ma un artista vero. Tu mi piaci fa muovere tutti, ma l’esibizione regala una fotografia di un artista eclettico destinato a crescere ancora.
7
Fulminacci
Fa partire un ballo collettivo e conferma il suo momento magico. Col suo vestito vintage e una band praticamente perfetta accarezza la piazza col suo stile delicato ma consistente. Quando parte Stupida sfortuna la folla è tutta per lui.
7.5
Riccardo Cocciante
Dopo i cantautori figli, un cantautore padre. Se stiamo insieme, Un uomo in armi e Questione di feeling, cantata insieme a Serena Brancale, creano un’atmosfera intima, quasi inedita per questo palco.
6.5
Serena Brancale
Parola d’ordine: resistenza. Il set si apre con Hasta siempre, una canzone di lotta in una versione dall’arrangiamento elegante. Poi duetta con Levante e Delia sempre in quota latin con tanto di coreografia. Voce impeccabile.
7
Levante
Con addosso una maglia con la scritta “Mattarella” (voto: 9), la cantautrice siciliana racconta le sue storie piene di passione. Riflette con ferocia sul futuro, balla e canta senza risparmiarsi. La voce non la tradisce mai.
7
Litfiba
Partono con Resta, un ricordo dei bonificatori di Chernobyl rimasti vittime delle radiazioni. Un dramma accaduto 40 anni fa. Poi 17 re e Tex. Il rock dei Litfiba non invecchia, come i temi di questa edizione. “Fanculo i colonialismi, Palestina libera”.
7.5
Ditonellapiaga
Il suo stile da dance club funziona pure su un palco gigantesco. Ironica, creativa, sempre accompagnata da affascinanti coreografie, fa ballare tutta la piazza. Chimica e Che fastidio! sono gli inni di una visione di cui c’era bisogno.
8
Emma
Il duetto con Rkomi è la quota ultrapop della serata. Poi fa cantare tutti con L’amore non mi basta, poi arriva la dance di Apnea. Il pubblico la abbraccia senza remore.
6.5
Pinguini Tattici Nucleari
Fenomeni da stadio, sono ormai idoli delle folle e il pubblico di Piazza San Giovanni non si sottrae al rito collettivo. Sono talmente immersi tra la gente che dare un voto quasi non ha senso. Tutto ben cantato e ben suonato, gli sguardi sotto di loro sono estasiati e commossi. Giovani wannabe ormai è un brano generazionale.
Madame
La spietata confessione del suo recente album Disincanto è il filo conduttore di un’esibizione coraggiosa, piena di parole e di emozioni. Il ritorno dopo 3 anni è un’illuminazione e quando attacca Il bene nel male ricorda a tutti quanto sia importante nella nostra scena.
8
Dardust
L’acclamato musicista – produttore suona dalle grotte di Frasassi, tastiere e violino. Elettronica un po’ sperimentale, classicismi, atmosfere futuribili.
7
Geolier
Uno dei più attesi della serata. Spara rime a ritmi vertiginosi, accarezza con Fotografia, poi ricorda le vittime di sparatorie in cui sono state coinvolte per sbaglio. Poi fa saltare tutti, la sua performance è potente, anche se ormai non fa notizia.
Irama
Altro idolo assoluto, ma cantare dopo Geolier non è certo un vantaggio. Fa il suo, tra la folla adorante.
6
Francesca Michielin
Look un po’ fiabesco e una band di sole donne, rivendica la parità dei salari in Una donna non può con uno stile ricercato e vagamente barocco. La performance è coraggiosa perché evita il facile consenso.
6.5
Frah Quintale
E’ leggero, come è giusto essere alla fine di una maratona come questa. Anche lui può contare sull’entusiasmo della piazza. Il finale romantico lo premia.
7-
Rocco Hunt
A tutto ritmo, nonostante l’ora tarda. Si balla, forse anche troppo.
6
Arisa
Presentatrice e cantante. Il tuo profumo è il suo omaggio al pubblico.
7
BigMama
Come sopra. Per il suo saluto sceglie Luca è gay, la gente salta con lei in questa potente rivendicazione di libertà.
7+
Orchestra della notte della taranta
Gran finale con la pizzica, per ballare sul palco e in strada. Degno finale di una festa lunghissima.
7.5