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Concertone del Primo maggio, appelli per Palestina e Flotilla. Delia cambia “Bella ciao”: è polemica

Concertone del Primo maggio, appelli per Palestina e Flotilla. Delia cambia “Bella ciao”: è polemica
(ansa)
La cantante siciliana: “Volevo allargare il messaggio”. A Piazza San Giovanni oltre quaranta artisti tra musica e impegno civile nel segno della pace, dai Litfiba a Madame passando per Serena Brancale e Geolier. Piero Pelù: “Mussolini morto sul lavoro da traditore”
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Si è chiuso con una grande partecipazione di pubblico il tradizionale Concertone del Primo Maggio a piazza San Giovanni in Laterano a Roma, confermandosi ancora una volta come uno degli eventi musicali e civili più significativi del Paese. Promosso dai sindacati CGIL, CISL e UIL, l’appuntamento ha unito musica dal vivo e riflessione sui temi del lavoro, attirando sin dalle prime ore del mattino migliaia di spettatori.

La giornata si è aperta con le esibizioni di artisti emergenti, molti dei quali provenienti da talent show o dalle ultime edizioni del Festival di Sanremo, dando spazio alle nuove voci della scena italiana. Nel corso dell’evento si sono alternati oltre quaranta artisti, tra grandi nomi e protagonisti della musica contemporanea: dal ritorno dei Litfiba nella formazione storica a Riccardo Cocciante, fino a artisti come Fulminacci, Levante, Emma, Madame, Francesca Michielin e i Pinguini Tattici Nucleari.

Tra i momenti più discussi della giornata, l’esibizione di Delia Buglisi ha acceso un vivace dibattito sui social. La cantante ha reinterpretato Bella Ciao modificando il testo e sostituendo la parola “partigiano” con “essere umano”. Una scelta che innescato le critiche di chi ritiene intoccabile un simbolo della Resistenza, mentre l’artista si è difesa spiegando di aver voluto ampliare il significato del brano alla luce dei conflitti contemporanei. «Non è non prendere posizione, ma allargare il messaggio», ha dichiarato, sottolineando il riferimento alle guerre attuali.

Non sono mancati momenti di forte impatto simbolico. L’artista Sayf ha coinvolto il pubblico con una performance scenografica: un grande mappamondo lanciato tra la folla, accompagnato da performer mascherati, è diventato il simbolo di un messaggio diretto e potente — “Il mondo è vostro” — trasformando la platea in protagonista attiva.

Spazio anche ai riferimenti politici e istituzionali. Levante ha reso omaggio al presidente della Repubblica indossando una maglietta con la scritta “Mattarella” in stile Metallica, diventata virale in pochi minuti e andata rapidamente sold out online. Sul palco anche interventi più esplicitamente politici, come quello di Piero Pelù durante la reunion dei Litfiba, che ha ricordato la figura di Benito Mussolini definendolo un “morto sul lavoro traditore e sanguinario”.

Sotto il palco sono sventolate anche bandiere della Palestina e diversi artisti hanno espresso solidarietà alla Global Sumud Flotilla, confermando il Concertone come spazio di espressione non solo musicale ma anche sociale e politica.

BigMama e l’ironia sulla canzone di Povia

Un manifesto queer che si candida a diventare uno degli inni del Pride di giugno. BigMama infiamma il palco del Concertone del Primo Maggio, di cui è anche co-conduttrice per la terza volta alla conduzione dell'evento, quest'anno insieme ad Arisa e Pierpaolo Spollon, presentando per la prima volta dal vivo l'inedito "Luca è gay", che fa un riferimento ironico al brano di Povia “Luca era gay”. L'artista ha introdotto il pezzo con un racconto in forma di fiaba, la storia di Luca, "il più bello del reame", un ragazzo amato ma anche giudicato, trasformando il palco in una metafora contro discriminazioni e stereotipi. Subito dopo, un beat elettro-pop ha dato il via a una performance energica, arricchita da una coreografia con due ballerini. Il testo della canzone è un concentrato di cultura pop e LGBTQ+. Il ritornello, "Sta servendo, sta slayando perché Luca è gay", unisce ironia e orgoglio identitario. Il brano, è stato annunciato, uscirà ufficialmente a giugno, in concomitanza con il mese del Pride.

Francesca Michielin: “Le donne dovrebbero avere stipendi pari agli uomini”

Nel corso dell’esibizione, Francesca Michielin è intervenuta sul fenomeno del gender gap salariale: “Il Primo Maggio mi è sempre piaciuto, mi ha sempre dato un’idea di libertà e diritti. Come il diritto per le donne di avere lo stesso stipendio degli uomini”

Geolier legge i nomi di giovani innocenti uccisi a Napoli

Durante la sua esibizione Geolier ha ricordato i nomi di ragazzi innocenti morti a Napoli negli ultimi anni a colpi d'arma da fuoco in diverse circostanze, fra cui Santo Romano e Giovanbattista Cutolo, musicista dell'orchestra Scarlatti Young. L'ultimo Fabio Ascione ucciso da un colpo di pistola solo tre settimane fa. "Non so quale sia l'antidoto a tutto questo veleno - ha detto il rapper - so che la mia generazione è in pericolo. Nessuno di questi faceva parte di un sistema camorristico, erano studenti, lavoratori, artisti, calciatori. Non chiedo un minuto di silenzio, perché non fa rumore, ma un forte applauso che arrivi fino a lassù".

Pinguini tattici nucleari: “In Italia stessi stipendi di 30 anni fa, una vergogna”

"Oggi ci sono tanti motivi per festeggiare ma anche per piangere". Così Riccardo Zanotti, cantante dei Pinguini tattici nucleari. "Noi siamo uno dei due Paesi europei in cui gli stipendi sono gli stessi di 30 anni fa - ha proseguito - penso sia una vergogna e un motivo per piangere".

Spollon e il monologo sul lavoratore indiano abbandonato davanti a casa

"Lavoro dignitoso! Questo non deve essere solo uno slogan, ma un diritto che noi tutti dobbiamo pretendere": è l'incipit del monologo di Pierpaolo Spollon sul palco del Concertone. Il testo di Mauro Lamanna prende spunto dalla morte di un lavoratore indiano a Latina. "Qualche tempo fa, a due passi da qui, a Latina, un ragazzo stava lavorando e un macchinario gli ha tranciato il braccio. E invece di essere portato subito in ospedale è stato caricato su un furgone e scaricato davanti a casa. Solo dopo sono stati chiamati i soccorsi ed è stato portato a Roma, in elicottero. Troppo tardi. Quello è stato il suo ultimo viaggio", spiega Spollon, prima di iniziare il racconto degli ultimi momenti del lavoratore, a partire dal volo in elicottero che lo ha portato d'urgenza a Roma per poi concludere: "Satnam Singh è morto a 31 anni. Sul lavoro. Senza dignità".

Piero Pelù: “Benito Mussolini, morto sul lavoro da traditore”

Da Chernobyl a Mussolini, fino al conflitto in Medio Oriente. Un ritorno quello di Piero Pelù con la formazione storica dei Litfiba sul palco del Concertone del Primo Maggio, segnato da tre interventi politici. Il primo ricordo è andato alla tragedia nucleare: "A Chernobyl 40 anni fa esplose il reattore nucleare numero 4 della centrale atomica. Per tentare di contenere le radiazioni mandarono 1057 soccorritori, almeno 47 di loro morirono successivamente di cancro alla tiroide e ancora oggi non si sa il numero esatto delle vittime".

Poi l'affondo sul fascismo: "Benito Mussolini fu sanguinario, fu un dittatore che con i suoi criminali alleati provocò una guerra da 80 mln di morti. Ma fece anche cose buone?", ha chiesto al pubblico che ha risposto: "No". "Sicuramente non le leggi razziali - Nel 1945 con l'Italia devastata dal fascismo e dalla guerra il duce degli italiani mentre scappava travestito da soldato tedesco fu scoperto dai partigiani e fucilato. Benito Mussolini è un morto sul lavoro ma è un morto sanguinario e traditore".

"Mussolini un morto sul lavoro": la provocazione di Piero Pelù gela il 1° maggio

Infine, la netta presa di posizione sulla Palestina: "Nelle Americhe il genocidio dei pellerossa nativi, in Armenia il genocidio degli armeni, nei campi di sterminio il genocidio degli ebrei, dei rom, dei gay e degli oppositori. In Palestina il genocidio del popolo palestinese, sotto i nostri occhi in tempo reale. Contro ogni colonialismo, per il rispetto del diritto internazionale, teniamo gli occhi puntati su Gaza, sulle ong umanitarie impegnate e sulla Global Flotilla. Liberate Sayf e Thiago. Palestina Libera". Al termine dell'esibizione il frontman dei Litfiba ha ribadito: "Fanc..o i colonialismi, Palestina libera".

A ruba sul web la maglietta di Levante con la scritta Mattarella

Dal palco di piazza San Giovanni allo shopping online nel giro di pochi minuti. La maglietta indossata da Levante durante il Concertone con la scritta “Mattarella”, rivisitata nello stile del logo dei Metallica, attira l’attenzione del pubblico e dei social. Il risultato si vede immediatamente su Amazon, dove la t-shirt va letteralmente a ruba: nel giro di pochi minuti la taglia S risulta già esaurita, segno di un interesse lampo alimentato dall’effetto palco e dalla visibilità dell’artista.

Levante sul palco con maglia 'Mattarella' in stile Metallica

Omaggio di Levante al presidente della Repubblica durante il Concertone del 1° maggio a Roma. La cantante siciliana è salita sul palco con una maglietta con scritto “Mattarella” nello stile del logo dei Metallica.

Serena Brancale con “Hasta siempre”

Serena Brancale si è esibita con “Hasta siempre”, rivisitazione del celebre brano dedicato a Che Guevara. Prima dell'esibizione ha detto: "Noi siamo contro ogni colore e bandiera, siamo contro ogni oppressione perché scegliamo la pace, l'amore. Ma quando è necessario la resistenza diventa respiro, sopravvivenza".

Spollon sfoggia t-shirt con l'immagine di Pertini e la scritta "Io non mi adeguo"

Da sotto la giacca di pelle nera per affrontare il fresco della sera in piazza San Giovanni a Roma, Pierpaolo Spollon sfoggia una t-shirt con l'immagine di Sandro Pertini con la scritta "Io non mi adeguo".

Cocciante e Brancale insieme per Questione di feeling al Concertone

Duetto a sorpresa fra Riccardo Cocciante e Serena Brancale che regalano al pubblico di piazza San Giovanni un'emozionate versione di “Questione di feeling”, iconico brano del 1985 che Cocciante cantò con Mina.

Riccardo Cocciante: “L'uomo è incorreggibile, finita una guerra ne inizia un'altra”

"Cambiano i tempi, cambiano le epoche, ma l'uomo è incorreggibile, pensiamo che finita una guerra non se ne faccia un'altra. Ma non è così, non cambia mai niente". Anche Riccardo Cocciante si unisce al coro di chi invoca la pace dal palco del Concertone.

Sayf lancia la palla a forma di mondo fra il pubblico: “E’ vostro”

Un gesto scenico semplice ma potente, capace di accendere il pubblico di piazza San Giovanni. Durante la sua esibizione, Sayf ha trasformato il palco in una performance simbolica, lanciando tra la folla una grande palla a forma di mondo, subito raccolta e fatta rimbalzare di mano in mano dagli spettatori.

L’oggetto faceva parte di una coreografia più ampia: sul palco, alcuni performer con maschere da maiale – forse raffiguranti i potenti della Terra - interagivano con il mappamondo. "Questi litigano, si rubano il petrolio, ammazzano la gente", ha detto Sayf, che ha poi preso il pallone e l'ha lanciato in mezzo al pubblico, dicendo: "Il mondo è vostro".
Un invito diretto che ha trasformato per qualche minuto la platea in protagonista.

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Ermal Meta: “Fare sentire la nostra voce è il sale della democrazia”

"Ci stiamo chiedendo come sarà il nostro futuro. Viviamo tempi di guerra e di invasioni e dobbiamo far sentire la nostra voce che è il sale della democrazia. E come diceva una delle madri della nostra Costituzione, Tina Anselmi, 'La democrazia è tranquillità per i vecchi e speranza per i giovani. È pace". Così Ermal Meta, affiancato da BigMama, al termine della sua esibizione. Durante la performance Meta si è concesso un momento tra il pubblico. Il cantante è sceso dal palco mentre intonava “Stella stellina”, il brano dedicato alla tragedia di Gaza con cui ha partecipato all'ultimo Sanremo.

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Delia spiega la modifica a “Bella ciao”: “E’ stata una mia scelta per allargare il messaggio”

"È stata una mia scelta". Così Delia, intercettata dai cronisti nel backstage del concertone, spiega la decisione di modificare il testo di "Bella Ciao" durante la sua esibizione sostituendo la parola "partigiano" con "essere umano". "Io penso che fare questo cambio non sia non prendere una posizione, bensì allargare un po’", spiega l'artista siciliana. "Dato tutto ciò che sta succedendo in questi giorni, purtroppo la guerra, la parola 'essere umano' fa capire che non è una cosa che riguarda soltanto il passato e la Resistenza in Italia, ma qualcosa che purtroppo succede ancora oggi". "E quindi per me è prendere una posizione nell'allargare questo messaggio al mondo", conclude.

Niccolò Fabi: “La pace va raccontata e praticata”

Durante la sua esibizione Niccolò Fabi ha voluto ricordare "gli artisti, i musicisti e i lavoratori dello spettacolo, per ricordarci il senso di responsabilità che dobbiamo avere quando decidiamo di scrivere delle cose". Mai come in questo momento storico, ha proseguito, "la pace va raccontata e praticata".

Lanciati palloncini contro Eni tra il pubblico

Durante il Concertone tra la folla di piazza San Giovanni sono stati liberati in aria dei grossi palloncini gialli con attaccate delle scritte che incitavano al boicottaggio di Eni. I palloni sono stati visti arrivare dal fondo della piazza, sospinti dal vento, hanno sorvolato gli spettatori presenti. Alcuni recitavano la scritta "Eni complice del genocidio".

La polemica: Delia canta Bella Ciao, ma "partigiano" diventa "essere umano". Rivolta social

L’esibizione di Delia Buglisi al Concertone del Primo Maggio si trasforma rapidamente in un caso social. La giovane artista siciliana, chiamata a interpretare “Bella Ciao” sul palco di piazza San Giovanni a Roma, finisce nel mirino degli utenti per una scelta precisa nel testo: nella sua versione sostituisce la parola “partigiano” con “essere umano”.

Concertone, Delia cambia 'Bella Ciao': "partigiano" diventa "essere umano", rivolta sui social

Una modifica che, nelle intenzioni della cantante, si inserisce nella rilettura più ampia e personale del brano — già proposta in forma di mashup con sonorità della tradizione siciliana — ma che non viene accolta positivamente da una parte del pubblico online. In poche ore i social si riempiono di commenti critici, tra ironia e indignazione: «Il cuore del partigiano è diventato il cuore di un essere umano, stai a vedere che Meloni la fa ministra», scrive un utente.

E ancora: «Ho appena sentito cantare al Concertone Bella Ciao e la cantante Delia ha sostituito partigiano con essere umano. I fischi alla fine erano tutti meritati». C’è anche chi solleva dubbi più ampi: «La Rai ha censurato partigiano?».

Al centro delle critiche, soprattutto, l’idea che un brano simbolo della Resistenza non debba essere modificato: «Partigiano in Bella Ciao non è in discussione. È un inno e gli inni non si modificano, si rispettano», si legge in uno dei commenti più condivisi.

Rocco Hunt a sorpresa al Pincio canta tra la folla, prima del Concertone

Rocco Hunt, in attesa di calcare il palco del concertone di Piazza San Giovanni, ha improvvisato un piccolo concerto unplugged sulla Terrazza del Pincio a Roma dove ha presentato per la prima volta live il suo nuovo brano "La più bella del mondo", scritto e prodotto insieme al duo internazionale Parisi.

Roma, Rocco Hunt a sorpresa alla Terrazza del Pincio: il mini concerto improvvisato tra la folla

Delia canta “Bella ciao”

Non poteva mancare al Concertone del Primo Maggio la canzone simbolo della Resistenza, “Bella Ciao”. A interpretarla quest’anno è la giovane artista siciliana Delia Buglisi, 27 anni, reduce dal terzo posto a X Factor, che ha portato sul palco di piazza San Giovanni una versione personale e intensa del brano.

Fedele al suo stile, Delia ha costruito un mashup che ha intrecciato il canto partigiano con sonorità e suggestioni della tradizione popolare siciliana, accompagnata dalle coreografie delle ballerine mentre il pubblico, sempre più numeroso, ha partecipato cantando e ballando. La resistenza evocata da “Bella Ciao”, nella rilettura di Delia, è spostata dal piano strettamente politico a quello sociale, intrecciandosi con i temi al centro del Concertone: lavoro dignitoso e salario equo. «Noi dobbiamo sempre cantarla – ha detto la cantante al termine della performance – finché ci sarà qualcuno che si arroga il diritto di decidere chi deve vivere e chi deve morire».

Bambole di Pezza: “Possiamo cambiare le cose per un futuro migliore”

"In un mondo che ci vuole divisi, noi oggi abbiamo deciso di essere insieme qui. Non è musica è una scelta, di restare insieme. Siamo una marea e possiamo cambiare le cose per un futuro migliore".

(ansa)

Maria Antonietta e Colombre: “La felicità è un diritto di tutti”

"La felicità è un diritto, come il lavoro, di tutti. Siamo vivi e ci spetta". Così Maria Antonietta prima di cantare, con Colombre, il brano “La felicità e basta” presentato all'ultimo Festival di Sanremo.

A Dolcenera la Carta di Urbino

Dolcenera ha ricevuto sul palco del Concertone la Carta di Urbino, di cui è stata nominata testimonial e ambasciatrice per il 2026. La Carta di Urbino è un "decalogo d'intenti" per promuovere il benessere dei lavoratori e la prevenzione degli infortuni. La carta è stata redatta dall'Osservatorio Olympus dell'Università di Urbino Carlo Bo e dalla Fondazione Rubes Triva. La cantante ha poi portato sul palco il tema dell'emergenza abitativa con il brano “Ci vediamo a casa”. "È per il diritto ad avere una casa - ha ricordato - l'accesso ai mutui, per riuscire ad avere una famiglia".

(ansa)

Emma Nolde: “In tanti per la Global Flotilla”

"Siamo tanti qui sulle onde con Lucio Leoni e la Global Sumud Flotilla". Così Emma Nolde al termine della sua esibizione. "Il presente che stiamo vivendo non è per niente rassicurante", ha affermato, citando come esempio il fatto che "la scienza continua a migliorare la bomba atomica, nonostante già adesso abbia la capacità di distruggere l'atmosfera". Per questo, ha spiegato Nolde, è necessario riappropriarsi della capacità di immaginare. "Ci hanno insegnato che immaginare è infantile e che il verbo sperare è provvidenziale e passivo. Io credo invece che siano due verbi da ricominciare a pronunciare per costruire un presente diverso da questo", ha detto, chiedendo di "lasciarci immaginare che esista la possibilità di un futuro diverso". Infine, un appello all'azione collettiva: "Troppi giorni mi sento troppo piccola per riuscire a cambiare cose così enormi. Ma se cantassi da sola nessuno mi sentirebbe, se cantiamo insieme ci sentiranno".

Elly Schlein al Concertone: “Buon lavoro a tutti”

Elly Schlein è arrivata nel backstage del Concertone del Primo Maggio senza rilasciare dichiarazioni. La segretaria del Pd, accerchiata dai giornalisti, si è solo limitata a dire: "Buon lavoro a tutti".

(ansa)

BigMama: “State lontani dai contratti pirata”

"Un lavoro dignitoso è anche un lavoro ben contrattualizzato. State lontani dai contratti pirata, ricordatevi dei vostri diritti". Così BigMama, che ha continuato: "Noi siamo qui e dobbiamo lottare per la tutela dei diritti di tutti".

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L’appello di Dutch Nazari dal palco: “Palestina libera”

Un appello per la Palestina è arrivato dall’artista Dutch Nazari che ha utilizzato il suo spazio per richiamare l'attenzione su "quello che è successo qualche giorno fa alla Global Flotilla: barche cariche di persone altruiste per la Palestina, arrestate come dei criminali ben prima che si avvicinassero alla meta".

Nazari ha poi esortato la piazza a un forte urlo per farlo "arrivare al governo" perché "alle parole di condanna devono seguire fatti concreti". L'artista ha infine concluso il suo intervento gridando: "Palestina libera".

Concertone Primo maggio, Dutch Nazari chiede l'urlo per la Flotilla: "Palestina libera"

Sissi omaggia Gino Paoli con “Il cielo in una stanza”

Momento emozionante durante l'esibizione di Sissi. La cantante ha, infatti, omaggiato Gino Paoli, recentemente scomparso, intonando “Il cielo in una stanza'”.

(agf)

La band di Nico Arezzo espone il messaggio: “Non si muore di lavoro”

Messaggio contro il fenomeno delle morti sul lavoro durante l'esibizione di Nico Arezzo sul palco del Concertone. Sulla pianola di uno dei componenti della band che ha accompagnato il cantante siciliano era attaccato un piccolo manifesto con la scritta: "Non si muore di lavoro".

Bambina vince il contest 1MNext 2026

Bambina è la vincitrice del contest 1MNext 2026. La cantautrice venticinquenne della provincia di Cosenza ha conquistato la vittoria assoluta con il brano "Dove vuoi". Sono state oltre 1700 le candidature presentate quest'anno all'1MNext. A Bambina va un premio da 10mila euro messo a disposizione del Nuovo Imaie, per la realizzazione di un tour di almeno 5 date.

Casadilego e l’appello pacifista

Messaggio pacifista per Casadilego che si è sisbita sul palco del Concertone del 1 maggio, a Roma, con una maglia nera che riporta lo slogan 'Disertiamo'. "Sono molto felice di essere qui a festeggiare questa giornata" ha detto prima della sua performance. Ha quindi ringraziato le maestranze che "rendono possibile questa cosa" e "i maestri di musica e i miei colleghi musicisti. La musica c'è sempre nel momento del bisogno ed è arrivato il momento di rendercene conto".

Santamarea: “Questo spazio è per chi si sente fuori posto”

"Oggi questo spazio è anche nostro: per chi si sente fuori posto, per chi ha paura del buio ma non sa di splendere, per tutte le anime storte. Per troppo tempo abbiamo pensato di doverci nascondere. Adesso è il momento di fiorire. Buon primo maggio". Alla fine dell'esibizione dei Santamarea al Concertone del Primo Maggio a Roma, la cantante Stella - artista transgender - ha dedicato la performance a tutte le "anime storte", che è anche il titolo scelto per il loro album d'esordio.

(ansa)

Rob e il lavoro per i giovani: “Siamo stanchi”

"I giovani sono stanchi di fare lavori di me..a, di fare stage non retribuiti". Lo ha urlato Rob durante la sua esibizione al Concertone del 1° maggio in piazza San Giovanni a Roma. "Il cambiamento deve partire da noi, è tutto un caos, ma deve risultare perfetto", ha aggiunto, lanciando il suo brano Chaos perfetto.

(ansa)

I conduttori e il tema del concerto: “Il lavoro sia dignitoso”

Dopo aver salutato la piazza già affollata, Arisa, BigMama e Pierpaolo Spollon hanno ricordato il tema scelto quest'anno dai sindacati per il Concertone del Primo Maggio a Roma: lavoro dignitoso. "Il lavoro dignitoso - ha sottolineato Arisa - significa lavoro sicuro, stabile e ben retribuito".

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Paolo Belli: “Noi vecchi dobbiamo investire sui giovani”

“Voglio vedervi saltare”. Paolo Belli da il via al Concertone con Dr. Jazz e Mr. Funk per poi far ballare i fan a San Giovanni con Bellissima. Al termine della sua esibizione nel backstage del Concertone Belli si è detto “onorato di essere stato invitato anche quest’anno”. E poi ha aggiunto: “ È arrivato il momento che noi più grandi cominciamo davvero a investire sui giovani: è anche una questione di dignità. Quando eravamo ragazzi, qualcuno ci ha dato l'opportunità di credere nel futuro. Ora tocca a noi fare lo stesso”.

(ansa)

Il fuori programma di Arisa: omaggio a Lucio Dalla prima dell’inizio del Concertone

Il concertone del primo maggio, a Roma, si apre con un fuori programma: l'omaggio di Arisa a Lucio Dalla. La presentatrice dell'evento si è esibita con Futura.

Arisa emoziona con l'omaggio a Lucio Dalla: la sua "Futura" dà il via al Concertone

Ecco l’ordine di uscita dei protagonisti del Concertone

Si parte poi con l'energia di Paolo Belli. A seguire Rob, Santamarea, Francamente, Casadilego, Primogenito, Birthh, Nico Arezzo, Sissi, Roshelle, Dutch Nazari, Silvia Salemi, Okgiorgio, Senza Cri, Lea Gavino, Emma Nolde, Ministri, Angelica Bove, Eddie Brock, Bambole Di Pezza, Chiello, Maria Antonietta e Colombre, Dolcenera, Mobrici, Delia (che canterà 'Bella ciao'), Niccolò Fabi, La Nina, Ermal Meta, Sayf, Fulminacci, Riccardo Cocciante, Serena Brancale con Levante e Delia, Levante, Litfiba, Ditonellapiaga, Emma, Pinguini Tattici Nucleari, Madame, Geolier, Dardust con Davide Rossi, Irama, Francesca Michielin, Frah Quintale, Rocco Hunt, Arisa, BigMama e Orchestra Popolare La Notte della Taranta.

Si parte con Paolo Belli. Eddie Brock chiude la prima parte

Piazza San Giovanni inizia a riempirsi per il Concertone del Primo maggio. Sotto un sole caldo si esibiscono le voci nuove del panorama musicale italiano in attesa dell'inizio ufficiale del concerto alle 15. La prima parte in programma fino alle ore 18 sarà aperta, come annunciato in conferenza stampa da Massimo Bonelli, da Paolo Belli. Alle 18 chiuderà la prima parte Eddie Brock. I nomi più attesi arriveranno nella seconda parte del Concertone mentre i big sono previsti in serata.

Tutto pronto per la parte pomeridiana del concerto. I giovani nella prima parte della scaletta

La scaletta con gli orari delle esibizioni non è ancora stata resa nota. Ma l’apertura del Concertone di San Giovanni è in genere affidata ai volti nuovi della scena musicale italiana e a chi ha ottenuto la prima notorietà attraverso i talent show. E nello spezzone dello spettacolo che va dalle 15 alle 18 circa è molto probabile che a salire sul palco saranno artisti come Casadilego, Francamente, Roshelle, Rob, OkGiorgio, Nico Arezzo e Primogenito.

A San Giovanni anche un po’ di Taranta

Tra i momenti più attesi del Concertone, quello dedicato alla Notte della Taranta. Ecco una piccola anticipazione:

Le prime esibizioni

I primi artisti a salire sul palco, intorno alle 13, saranno: Henna, Jeson, Lil Jolie, Svegliaginevra, Tigri da Soggiorno, Wepro. A loro si aggiungono le 3 vincitrici del contest di iCompany dedicato ai progetti emergenti 1MNEXT: Bambina, Cainero e Cristiana Verardo.

Ecco i fan in prima fila:

Gli artisti sul palco

Questo l’elenco dei protagonisti della maratona musicale a piazza San Giovanni: Angelica Bove, Bambole Di Pezza, Birthh, Casadilego, Chiello, Dardust con Davide Rossi, Delia, Ditonellapiaga, Dolcenera, Dutch Nazari, Eddie Brock, Emma, Emma Nolde, Ermal Meta, Frah Quintale, Francamente, Francesca Michielin, Fulminacci, Geolier, I Ministri, Irama, La Niña, Lea Gavino, Levante, Litfiba, Madame, Maria Antonietta e Colombre, Mobrici, Niccolò Fabi, Nico Arezzo, Okgiorgio, Orchestra Popolare La Notte Della Taranta, Paolo Belli, Pinguini Tattici Nucleari, Primogenito, Riccardo Cocciante, Rob, Rocco Hunt, Roshelle, Santamarea, Sayf, Senza Cri, Serena Brancale, Silvia Salemi, Sissi.

(agf)

Le dirette radio e tv

Il concertone sarà trasmesso in diretta su Rai 3 dal primo pomeriggio a mezzanotte, su Rainews.it e in onda su RaiPlay e Rai Italia. Rai Radio2, la radio ufficiale del Primo Maggio e di 1MNext, seguirà il concertone in diretta radiofonica dal pomeriggio a tarda notte con interviste agli artisti dal backstage di piazza San Giovanni.

I conduttori del Concertone


L'attore Pierpaolo Spollon e le cantanti Arisa e BigMama sono il trio di conduzione del Concertone del Primo Maggio 2026. Lo slogan scelto dai Sindacati per questo Primo Maggio 2026 è “Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”, un appello forte a rimettere al centro il protagonismo del lavoro stabile, ben retribuito, contrattualizzato come leva essenziale di giustizia sociale e per governare in modo equo i cambiamenti in atto, generando coesione e crescita.

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