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Paul Simon torna sul palco e al cinema e racconta la sua rinascita in The quiet celebration concert

Il docufilm, che segue gli ultimi anni del cantautore alle prese con i problemi all’udito e la gioia del ritorno in scena, debutterà a fine giugno su Disney+ e Hulu
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Dopo sette anni di assenza dalle tournée e una lunga battaglia contro i problemi all'udito che avevano messo in dubbio il suo futuro dal vivo, Paul Simon (qui la nostra recensione del suo ultimo live a Praga) celebra il proprio ritorno con un nuovo film-concerto e un album live.

Paul Simon: The quiet celebration concert debutterà il 26 giugno su Disney+ e Hulu, mentre la relativa pubblicazione discografica arriverà il 9 ottobre.

Il progetto documenta il tour che ha segnato il ritorno sulle scene del cantautore americano nel 2025, dopo un lungo stop durante il quale Simon aveva ammesso di non sapere se sarebbe mai riuscito a esibirsi di nuovo davanti a un pubblico.

Girato durante il concerto tenuto nell'agosto scorso al McCaw Hall di Seattle, il film mostra Simon impegnato in una scaletta che unisce il recente album Seven Psalms ai grandi classici della sua carriera solista e del repertorio di Simon & Garfunkel, da Graceland a The boxer. Non mancano inoltre alcune rarità tratte da Hearts and bones, disco del 1983 spesso sottovalutato dalla critica e dal pubblico.

Art Garfunkel e Paul Simon in un concerto del 1981 

"Questo tour mi ha permesso di tornare a suonare con altri musicisti, e mi era mancato moltissimo", ha dichiarato Simon. Nella band figurano collaboratori storici e musicisti coinvolti anche nella realizzazione di Seven Psalms, tra cui Jamey Haddad, Steve Gadd, Matt Chamberlain e sua moglie Edie Brickell, presente sul palco in diversi momenti dello spettacolo.

"C'è stato un forte senso di entusiasmo e complicità tra tutti noi", ha aggiunto Simon, "ha reso questo uno dei tour più straordinari che abbia mai fatto, forse addirittura il più gioioso". Nel frattempo il tour proseguirà negli Stati Uniti fino a metà luglio, confermando una delle più sorprendenti e toccanti seconde vite artistiche degli ultimi anni.

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