Una multa di 12,9 milioni di dollari. Il rapper e produttore discografico Chris Brown è stato ritenuto civilmente responsabile per il violento attacco di un cane che nel 2020 ha gravemente ferito la sua governante, Maria Avila, all'interno della residenza del cantante a Tarzana, in California. Al termine di un processo durato due settimane, una giuria di Los Angeles ha stabilito che Brown e la sua società, Black Pyramid LLC, dovranno risarcire la donna con 12,9 milioni di dollari per negligenza. Secondo quanto emerso in tribunale, Maria Avila stava svuotando i bidoni della spazzatura quando è stata aggredita da Hades, un pastore del Caucaso di circa 90 chilogrammi. L'animale le avrebbe strappato ampie porzioni di pelle, provocandole lesioni permanenti, gravi cicatrici al volto e al braccio, perdita parziale della vista e danni ai nervi.
Durante il processo Chris Brown (ex fidanzato di Rihanna dal 2007 al 2009) ha sostenuto che il cane fosse utilizzato esclusivamente per la sicurezza della proprietà e non fosse un suo animale domestico. La giuria ha inoltre ascoltato testimonianze secondo cui, subito dopo l'aggressione, il cantante avrebbe lasciato la villa senza prestare soccorso diretto alla donna, affidando ai propri dipendenti il compito di assisterla. Brown ha spiegato di aver seguito il consiglio del suo manager per evitare un possibile "circo mediatico" qualora fosse stato presente all'arrivo dei soccorsi o avesse parlato con il numero di emergenza.
L'artista ha raccontato di essere sceso al piano inferiore dopo aver sentito il cane ringhiare e di aver trovato la governante immobile e coperta di sangue. “La vista del sangue mi ha sconvolto”, ha dichiarato, aggiungendo di essere stato sotto shock. Prima dell'inizio del processo aveva già ammesso una parte delle proprie responsabilità, pur contestando l'entità delle lesioni riportate dalla donna e sostenendo che anche la vittima avesse una responsabilità nell'accaduto. Chris Brown ha inoltre affermato di aver avvertito Maria Avila e la sorella Patricia, anche lei impiegata nella villa, che i cani non erano affatto socievoli e che avrebbero dovuto uscire all'esterno soltanto in presenza del personale di sicurezza. Le due donne hanno però negato di aver ricevuto tali istruzioni, sottolineando anche le difficoltà linguistiche che avrebbero reso improbabile una simile conversazione.
Durante la sua testimonianza Maria Avila ha mostrato alla giuria le profonde cicatrici riportate sul volto e sul braccio sinistro, ricostruito attraverso un intervento di innesto cutaneo prelevando pelle dall'addome. La donna ha dichiarato di non essere più in grado di lavorare come governante a causa della ridotta forza nel braccio e di soffrire di un disturbo da stress post-traumatico che le impedisce di avvicinarsi ai cani. La sentenza prevede inoltre un risarcimento di 885 mila dollari per Patricia e di 50 mila dollari per Oscar Olivo, marito di Maria Avila.
Il legale di Patricia ha espresso soddisfazione per il verdetto, definendolo “un importante riconoscimento di giustizia” dopo oltre cinque anni di battaglia legale. I rappresentanti di Chris Brown non hanno rilasciato dichiarazioni sulla decisione della giuria. Il cantante è attualmente impegnato in un tour negli Stati Uniti insieme alla star dell'R&B Usher. Nel frattempo, nel Regno Unito dovrà affrontare a ottobre un processo penale relativo alla presunta aggressione di un produttore musicale con una bottiglia in un locale notturno di Londra nel 2023.