Phil Collins risponde a Noel Gallagher: “Non penso creda davvero che io sia l’Anticristo del pop”
a cura della redazione SpettacoliPhil Collins torna a parlare per chiarire i suoi sentimenti nei confronti del chitarrista degli Oasis: "Noel Gallagher non pensa davvero che io sia l'Anticristo". Per oltre trent'anni Gallagher non ha perso occasione per attaccare Phil Collins, arrivando più volte a definirlo addirittura "l'Anticristo" della musica pop. Oggi, però, l'ex frontman dei Genesis è convinto che dietro quelle provocazioni non ci sia un vero rancore. In un'intervista alla rivista Mojo, Collins, 75 anni, ha affrontato con ironia una delle rivalità più longeve del rock britannico. Il musicista ha spiegato di non credere che Gallagher lo consideri realmente "l'Anticristo", nonostante il chitarrista degli Oasis abbia ripetuto questa definizione in diverse occasioni nel corso degli anni.
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La lunga serie di attacchi iniziò già nel 1994, quando Noel Gallagher, durante una delle prime interviste degli Oasis, dichiarò che la missione della band era quella di "far sparire Phil Collins dalle classifiche". Negli anni successivi il musicista ha continuato a criticare il successo commerciale dell'ex Genesis, sostenendo che vendere milioni di dischi non equivalesse necessariamente ad avere una reale influenza artistica.
Oltre alle differenze musicali, tra i due si sono intrecciate anche divergenze politiche. Collins è stato spesso associato a posizioni vicine ai Conservatori britannici, mentre Gallagher ha sostenuto il Partito Laburista. In vista delle elezioni del 2005, il leader degli Oasis arrivò persino a scherzare dicendo che nessuno avrebbe voluto rivedere Collins nel Regno Unito nel caso di un ritorno al governo dei Tories.
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Negli ultimi anni, tuttavia, il clima attorno a Phil Collins è cambiato. Dopo aver reso pubblici i suoi problemi di salute e grazie alla riscoperta della sua musica da parte delle nuove generazioni, anche grazie a numerosi campionamenti nel rap e nell'hip hop, la sua figura è stata rivalutata. Lo stesso Collins aveva già dichiarato nel 2015 di essere convinto che, prima o poi, sarebbe diventato "cool" anche agli occhi dei suoi detrattori. Secondo Collins, l'origine dell'ostilità di Noel Gallagher potrebbe risalire a un concerto dei Genesis visto negli anni Ottanta.
Il musicista ipotizza che il fratello maggiore degli Oasis fosse rimasto impressionato dall'esecuzione di Mama, celebre per l'atmosfera cupa e la risata inquietante che caratterizza l'interpretazione sul palco. "Presumo che non creda davvero che io sia l'Anticristo", ha commentato con sarcasmo. Gallagher, dal canto suo, ha fornito in passato una spiegazione diversa. Più volte ha indicato la hit You Can't Hurry Love (peraltro una cover di un pezzo anni 60 delle Supremes) come simbolo della sua insofferenza verso Collins, sostenendo che il brano avesse monopolizzato le classifiche britanniche, impedendo ad altri artisti di raggiungere il primo posto.
I dati, però, raccontano un'altra storia: il singolo rimase in vetta alle classifiche del Regno Unito per appena due settimane. La vicenda potrebbe conoscere un nuovo capitolo il prossimo novembre a Los Angeles, quando Phil Collins e gli Oasis saranno entrambi insigniti dell'ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame. Prima della cerimonia è previsto un pranzo riservato agli artisti premiati, occasione che potrebbe trasformarsi nel primo vero faccia a faccia tra due protagonisti della musica britannica divisi da decenni di battute, provocazioni e reciproche frecciate.