Edwige Fenech, da icona sexy a musa ispiratrice di Tarantino
Dai ruoli di protagonista nelle commedie sexy, Edwige Fenech è diventata una raffinata conduttrice, produttrice cinematografica, è tornata a recitare ma ora, soprattutto, è una nonna felice. "Essere nonne è bello, le donne non devono avere paura dell'età" ha detto qualche anno fa in un'intervista a Repubblica. La carriera dell'attrice di origine tunisina inizia alla fine degli anni 60 ma la popolarità arriva all'inizo dei 70 "svestendo" i panni di donne ingenue e affascinanti, da Giovannona a Ubalda, e poi soldatessa, supplente, insegnante, poliziotta e anche pretora. Attraverso quella lunga serie di film di serie B ma di successo al botteghino, le forme di Edwige Fenech vengono scolpite nell'immaginario maschile di più generazioni. Negli anni 80 l'attrice debutta in tv come conduttrice, una lunga parentesi che la porta poi dagli anni 90 a occuparsi quasi esclusivamente di produzione cinematografica e televisiva. Nel 2007 torna al cinema accettando un cameo in un film prodotto da Quentin Tarantino, che non ha mai nascosto l'ammirazione per i B-movie italiani e per Edwige Fenech in particolare, definendola la sua musa ispiratrice. "Oggi sono quella che alla mia età si definisce 'una bella signora' - ha detto - e va bene così"
La carriera di Edwige Fenech inizia alla fine degli anni 60 ma la popolarità arriva all'inizo dei 70 "svestendo" ruoli di donne ingenue e provocanti in oltre sessanta film tra commedie sexy e gialli all'italiana in cui è stata soldatessa, supplente, insegnante, poliziotta e anche La pretora per Lucio Fulci nel '76, titolo rimasto nella memoria per il suo primo nudo integrale. La lunga e prolifica stagione cinematografica si chiude in qualche modo nel 1984 con la felice interpretazione della madre apprensiva di Gianmarco Tognazzi in Vacanze in America di Carlo Vanzina: Edwige Fenech mantiene il suo ruolo di seduttrice, tentando anche Don Buro-Christian De Sica ("Lei che è così buono, mi sblocchi". "Te sblocco? Ma pe' chi m'hai preso, pe' padre Ralph?"), ma è uno dei pochi film in cui usa la sua voce e il suo affascinante accento senza essere doppiata. "Naturalmente non rifarei tutto quello che ho fatto - ha raccontato l'attrice - oggi è facile dirlo, all'epoca avevo bisogno di lavorare, avevo un figlio. Tanti film sono anche felice di averli girati, ma ho molto litigato per i titoli: Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda mi mandava al manicomio. Mi vergognavo, non sono andata neanche alla prima. Poi anni dopo Veltroni nella sua recensione ne parlò bene. Una sera mi sono seduta da sola davanti alla tv e ho visto l'Ubalda; c'erano scene di nudo, ma niente di volgare. Non ho mai venduto il mio corpo né la mia anima".
Auguri Edwige: da Giovannona a Ubalda, le locandine storiche dei suoi film
Dal giallo all'italiana alla commedia sexy, passando per il teatro e la produzione cinematografica. In questa galleria una selezione delle locandine dei film interpretati da Edwige Fenech
Negli anni 80 sposta la sua carriera in tv e diventa una raffinata conduttrice affrontando anche una Domenica In e il Festival di Sanremo nel '91, accanto ad Andrea Occhipinti. Dagli anni 90 sceglie poi di occuparsi quasi esclusivamente di produzione cinematografica e televisiva con la sua società Immagine e cinema. "Dopo aver dimostrato a me stessa e agli altri che sapevo fare questo mestiere - ha raccontato - ho capito che ammiravo molto gli attori. E visto che avevo un certo gusto, mi piaceva trovare buoni soggetti, mi sono messa a fare il produttore: Commesse fu una scommessa. Quando la proposi in Rai mi dissero che le serie con le donne non funzionavano. Hanno continuato a offrirmi ruoli ma ormai facevo un altro lavoro, non m'interessava più".
Nel 2007 torna davanti alla macchina da presa accettando un cameo in Hostel: Part II, un film prodotto da Quentin Tarantino che non ha mai nascosto l'ammirazione per i B-movie italiani e per Edwige Fenech in particolare, definendola la sua musa ispiratrice. Lo stesso Tarantino le ha fatto autografare l'intera collezione dei suoi film e in Bastardi senza gloria il personaggio interpretato da Mike Myers si chiama Ed Fenech in suo onore.
Edwige Fenech, il ritorno in Tv