"Maledetti mangia pipistrelli", Bryan Adams si scusa per il post su Ig: "Volevo solo promuovere il veganesimo"
Katia Riccardi
Bryan Adams nel video postato su Ig
Dopo le critiche, minacce (e qualche complimento) per la pubblicazione su Instagram di un post in cui criticava "i venditori di animali dei wet-market, ingordi bastardi fabbrica-virus", oggi il passo indietro: "Amo tutti, non volevo". Ma le reazioni non si placano: "Razzista"
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Considerando che tra le domande più cercate su Google a proposito di Bryan Adams, al secondo posto c'è: "È ancora vivo?" lo sfogo che ieri il cantautore 60enne ha avuto su Instagram, lo ha fatto salire di popolarità come un razzo. Trending topic su Twitter fino a oggi. E questa è la parte positiva. La parte negativa riguarda le scuse pubbliche che Adams ha dovuto fare e che non hanno migliorato la situazione.
Non volevo offendere, solo promuovere il veganesimo
Il crooner di Summer of '69 è tornato sui suoi passi ancora una volta su Ig. In una clip in cui canta Into the Fire, hit del 1987 da 4 milioni di copie, si inquadra da molto vicino, troppo, praticamente solo la bocca e scrive nella didascalia: "Mi scuso per quello che ho scritto ieri. Non ci sono giustificazioni, volevo solo trasmettere la mia rabbia sull'orribile crudeltà verso gli animali che c'è in questi mercati, possibili fonte del virus, e promuovere il veganismo. Amo tutte le persone e i miei pensieri sono con tutti quelli che hanno a che fare con questa pandemia. In tutto il mondo. Ecco la canzone che avrei cantato stasera alla royalalberthall".
Un post condiviso da Bryan Adams (@bryanadams) in data:
Le scuse però hanno riacceso gli animi, visto che con il nuovo post Adamas ha riaperto i commenti che ieri era stato costretto a bloccare.
Nato in Canada nella tranquilla città di Kingston, sul versante orientale del lago Ontario dove il lago sfocia nel San Lorenzo e inizia la catena di isole delle Thousand Islands, Bryan Adams non ha preso tanto bene la cancellazione dei suoi concerti a causa del coronavirus. Stasera avrebbe dovuto esibirsi alla Royal Albert Hall di Londra. Così ieri ha deciso di mostrare il suo disappunto con grintoso post su Instagram.
Coronavirus, lo sfogo di Bryan Adams: "Mondo in pausa grazie ai maledetti mangia-pipistrelli". Polemiche social
"Grazie a qualche maledetto mangia-pipistrelli, a qualche venditore di animali in un wet-market, a qualche ingordo bastardo fabbrica-virus, ora il mondo è in pausa. Il mio messaggio per loro, oltre a 'grazie tante', è di diventare vegani. A tutte le persone che si perderanno i nostri concerti, sappiate che io vorrei esser lì anche più di voi", aveva postato a corredo di un video in cui canta Cuts Like A Knife, singolo del 1983 e contenuto nell'album di esordio dal titolo omonimo.
Non è passato inosservato, 254.408 visualizzazioni dopo, il cantautore è stato bersagliato da critiche e minacce, fino a essere costretto a disattivare su Instagram la possibilità di postare commenti. Che ovviamente si sono spostati su Twitter. Molti contro, altri a favore. Da pazzo razzista a onesto, l'America si è divisa come negli anni Ottanta si dividevano le band.
"Sembra che le opinioni di qualcuno sulla razza siano bloccate nell'estate del '69", ha twittato una persona.
Imagine if people who are politically correct and so sensitive of other people's "feelings" criticize other caring people for speaking up against the heinous abuse, pain and suffering of lives in factory farms and wet markets etc. Oh wait that happened too. #BryanAdams
Looked at twitter this morning and saw that #BrianAdams was trending. "Hmmm, I wonder what this good Canadian is doing to help with the COVID crisis?" Then I saw what he tweeted. Oh boy. Ok America, you can keep him. We're good.
This should be today's quote. "but thanks to some fucking bat-eating, wet-market animal-selling, virus-making greedy bastards, the whole world is now on hold, not to mention the thousands that have suffered or died from this virus.” Thank you #BrianAdams
Di fatto, le osservazioni di Adams arrivano in un momento in cui gli attacchi razzisti contro asiatici e asiatici-americani sono in aumento, soprattutto online. Il tasto è dolente, l'artista e la sua casa discografica non hanno voluto rilasciare commenti. Quello che si sa è che il concerto alla Royal Albert Hall è stato riprogrammato per aprile 2021. Su Google ora, dopo "Adams è ancora vivo?" la seconda domanda, "farà concerti nel 2020?", ha una risposta. No.