Spettacoli

Gabriele Lopez: "Fra musica e recitazione ho scelto tutte e due"

Gabriele Lopez 
Figlio e nipote d'arte si divide tra musica e doppiaggio. Per il suo ultimo progetto Acquari è appena uscito il singolo 'Omogeneizzato': "Pronti a ripartire quando l'Italia riapre"  
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Lui può essere il Pinguino di Gotham, Leonard di The big bang theory o il cantautore che si esibisce davanti a mezzo milione di persone. "Potenza della lirica, dove ogni dramma è un falso, che con un po' di trucco e con la mimica puoi diventare un altro", cantava Lucio Dalla. Ma per Gabriele Lopez, classe 1978, musica e recitazione fanno parte del suo retaggio e le sue 'trasformazioni', sfociate ora nel nuovo progetto Acquari, sono tutte assolutamente vere, magari favorite dal buio di una sala di doppiaggio e dall'essere cresciuto in una famiglia di attori e musicisti. "Mio padre Giorgio è un attore e doppiatore - racconta Gabriele Lopez - come mio zio Massimo. Da piccolo, poi, mia nonna mi dava lezioni di piano e sua sorella che insegnava al conservatorio, mi ha insegnato solfeggio".

A proposito di suo zio Massimo: com'è stato essere bambino con un cognome che fra gli anni 80 e 90 spopolava in tv, grazie al Trio Lopez-Marchesini-Solenghi?

"Era divertente, io e mio fratello Andrea (anche lui attore e doppiatore ndr) andavamo in giro con nostro zio e lo fermavano di continuo per salutarlo o per fare una foto. Lui era sempre disponibile e amichevole con tutti. Conoscevo bene sia Tullio che Anna. Spesso ci si ritrovava l'estate a Sabaudia. Erano molto uniti".

Le due strade, musica e recitazione, spesso si contaminano ma si intersecano raramente.

"Per me è sempre stato naturale, io sono cresciuto così: ho sempre recitato e cantato. La mia è un'idea di attore all'americana, un performer preparato in più campi".

I suoi rifermenti musicali?

"Sono stato adolescente negli anni 90. Il primo disco in vinile che ho comprato a 13 anni è stato Use your illusion dei Guns N' Roses. Poi ci sono stati l'hard rock, il metal, il grunge dei Nirvana e altri. Ma sulla mia formazione hanno influito molto anche i cantautori: Dalla, Baglioni".

'Omogeneizzato', il video del nuovo brano di Acquari in esclusiva per Repubblica

E se le dicessi che ascoltando le sue canzoni precedenti rispetto all'ultimo singolo Omogeneizzato sembra quasi esserci un richiamo, attualizzato, a Fabio Concato?

"Direi che è un bel complimento. Credo possa essere una vocalità alla quale arrivo. D'altra parte ho un background da cantautore che mi ha portato anche in Spagna e sul palco del Primo Maggio nel 2012".

E com'è stato?

"L'esperienza più adrenalinica che abbia avuto nella vita. Era il periodo della serie Boris e c'era Francesco Pannofino che presentava. Ritrovarsi a suonare i miei pezzi davanti a 500mila persone e poi eseguire la canzone Ciak della serie con il cast è stato pazzesco".

Gabriele Lopez 
A proposito dei live, come attore e musicista sta vivendo appieno i problemi legati al blocco degli spettacoli dal vivo.

"Sì, il progetto Acquari è nato prima del lockdown, il primo singolo è uscito a marzo. Contavamo di suonare molto dal vivo. Non immaginavamo minimamente che potesse accadere una cosa del genere. Un artista che non ha la possibilità di esprimersi su un palcoscenico è come se gli togliessero un braccio o una gamba: una menomazione. In più ci sono le ricadute economiche che stanno toccando migliaia di famiglie. Speriamo si resca a ripartire".

E quali contraccolpi ci sono stati per il doppiaggio?

"A parte i primi due mesi di chiusura totale, il settore è ripartito seppure con misure rigidissime, come ingressi contingentati, sanificazione in sala, plexiglass fra direttore di doppiaggio e fonico in regia. Però c'è stato un fortissimo rallentamento delle produzioni internazionali, anche se c'è stato un aumento dei cartoni animati". 

Come doppiatore, tra i vari personaggi ai quali presta la voce, ce n'è qualcuno a cui è più affezionato?

"Leonard Hofstadter di The Bing bang theory, interpretato da Johnny Galecki, è il personaggio che mi ha dato più notorietà, anche perché la serie è durata 13 anni. Ho conosciuto Galechi due anni fa all'Etna comics, abbiamo parlato molto di musica perché lui è un grande appassionato e spesso segue gruppi di amici in giro per l'America. Un altro personaggio che mi è piaciuto molto doppiare è stato Robin Lord Taylor che faceva il Pinguino nella serie Gotham, un attore molto istrionico".

Programmi per la riapertura?

"Vogliamo concludere la prima parte del progetto Aquari con la pubblicazione di un Ep. Poi speriamo di suonare quest'estate anche nei Festival".

E come attore/doppiatore?

"Ora potete sentire la mia voce nella serie Netflix La coppia quasi perfetta, dove sono Mark Bailey, uno dei protagonisti. E nella serie Next su Disney+ doppio uno dei personaggi principali, Ty Salazar. Di recente, poi, ho curato il doppiaggio, anche come direttore, di un musical. Per ora non posso parlarne perché è una lavorazione ancora in corso, ma presto lo vedrete. Quello che posso dire è che sempre più spesso viene richiesto al doppiatore di essere anche cantante. E nel mio caso diventa un valore aggiunto".