✕

Johnny Depp: "Da Cenerentola sono diventato Quasimodo". Il racconto al processo contro Amber Heard

L'attore ha intentato causa alla ex moglie per diffamazione: "Ho sentito la mia responsabilità di difendere me stesso e i miei figli". Un amico: "Era lei ad avere un tono brusco nei suoi confronti"
2 minuti di lettura

Johnny Depp ha testimoniato nel processo intentato per diffamazione contro la ex moglie Amber Heard (l'attore chiede un risarcimento di 50 milioni di dollari), spiegando ai giurati di essersi sentito in dovere di citare in giudizio la sua ex per diffamazione, perché ossessionato a causa di un articolo scritto dall’attrice e pubblicato sul Washington Post nel 2018 dove, senza mai citarlo direttamente, lo dipingeva come un uomo violento, manesco e in preda ai vizi.

"Ci sono stati litigi e cose del genere, ma io stesso non sono mai arrivato al punto di colpire miss Heard in alcun modo", ha detto Depp alla giuria del tribunale di Fairfax County Circuit Court in Virginia e sottilineando di aver atteso sei anni per raccontare la sua versione dei fatti.

"Non ho mai picchiato nessuna donna in vita mia", ha aggiunto. La star di Hollywood ha affermato che le accuse "atroci e inquietanti" di abusi fisici mosse contro di lui dalla ex moglie "non sono basate su alcun tipo di verità" e sono state un "completo shock".

"Ho sentito mia la responsabilità di difendere non solo me stesso, ma anche i miei figli", ha aggiunto Depp. "Volevo ripulire i miei figli da questa cosa orribile che dovevano leggere sul loro padre che non era vera".

L'attore ha anche spiegato che le accuse mosse dalla ex compagna hanno rovinato molti dei rapporti, lavorativi e non, instaurati nei decenni a Hollywood. "Le sue accuse hanno in qualche modo permeato l’industria cinematografica", ha proseguito Johnny Depp che, all’epoca dello scandalo che lo ha travolto, era ancora sulla cresta dell’onda, nonché uno degli attori più richiesti e amati al mondo. "È strano quando un giorno sei Cenerentola, per così dire, e poi in 0,6 secondi sei Quasimodo", ha aggiunto.

Con le accuse di violenza, Depp non ha solo iniziato a faticare per trovare nuovi ingaggi, ma si è anche visto estromettere da alcuni importanti progetti già in essere: quattro giorni dopo la pubblicazione dell'articolo, la Disney gli levò il suo storico ruolo del capitano Jack Sparrow. Stessa cosa avvenuta poi con la Warner Bros, che gli tolse il ruolo di Grindelwald in Animali fantastici 3.

Sebbene abbia negato le violenze, l’attore ha ammesso che la relazione con Amber è stata tumultuosa, ma mai tanto quella che avevano i suoi genitori e che ha visto lui e la sorella vittime degli abusi verbali e fisici della madre.

Dell'incontro con Amber sul set di The Rum Diary nel 2009, l'attore ha raccontato: "Da quello che ricordo era troppo bella per essere vera. Era attenta, amorevole, intelligente, gentile, divertente, comprensiva. Avevamo molte cose in comune". E ha aggiunto che, per un anno e mezzo circa, ha vissuto una favola fino a quando "le cose hanno iniziato a cambiare, o hanno iniziato a rivelarsi", ha affermato Depp.

Ad appoggiarlo in tribunale, la sorella e l’infermiera che lo ha accompagnato nel lungo percorso di disintossicazione dagli oppiacei, la quale ha raccontato di aver visto la signora Heard mentre cercava il conflitto con Depp in più di un’occasione, istigandolo nei modi più disparati.

Prima di ascoltare Depp, era stato chiamato a testimoniare Keenan Wyatt, un amico e tecnico del suono con cui l'attore ha lavorato in diverse occasioni, e che era uno dei presenti su un volo da Boston a Los Angeles del 2014, dove Amber Heard ha dichiarato di essere stata maltrattata dal suo compagno. L'uomo ha confutato quanto dichiarato dagli avvocati dell'attrice, dicendo che era lei ad avere un tono piuttosto brusco anche nei suoi confronti: "Non ho mai visto Johnny essere violento nei confronti di nessuno", ha sottolineato il tecnico.

Inoltre Depp ha affrontato anche il tema della dipendenza dalle droghe ricordando che se Heard lo avrebbe rimproverato per il suo uso di sostanze in realtà sono stati proprio i conflitti con lei che lo avrebbero spinto a usarne di più. "La discussione continua ti distrugge", ha detto. "Sono stato più ispirato dalla signora Heard a cercare un agente paralizzante a causa dei continui scontri". L'attrice farà sentire la propria voce e punto di vista più avanti nel processo, che dovrebbe concludersi entro la fine di maggio.