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Fabio Volo e la separazione dalla moglie: "Se c'è crisi bisogna lasciarsi per i figli"

Lo scrittore e attore racconta la sua vita da papà single: "I ragazzi meritano la verità"
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"Medito, prego, penso, leggo, studio". Fabio Volo, 50 anni compiuti a giugno, racconta la sua vita da papà single. E per la prima volta parla della separazione dalla moglie Johanna Maggy, con la quale ha avuto i figli Sebastian, 9 anni, e Gabriel, 7.

La scoperta dei 'superpoteri'

Lo scrittore e attore tornerà al cinema a inizio 2023 con Vittoria Puccini nel film Una gran voglia di vivere, tratto dal suo penultimo lavoro. Al momento ha all'attivo 11 romanzi tradotti in 22 lingue e 8 milioni di copie vendute in dieci anni. Ma oggi è soprattutto un padre single, che ha scoperto dei "superpoteri". "Sono meglio come papà, cosa che non sapevo prima di separarmi. Sono più bravo. Perché ci sono solo io", ha detto in un'intervista a Vanity Fair. "È vera la cosa che è diminuita la quantità ma è aumentata la qualità".

Vita da single

Volo ha raccontato di vivere da solo ormai da due anni, vicino alla ex compagna, e di essere in ottimi rapporti con lei. Nonostante non siano più una coppia, i due hanno trovato il loro equilibrio per il bene dei figli: "I bambini stanno una settimana con me e una settimana con lei, durante quella settimana un giorno stanno con me e un giorno stanno con lei".

Meditazione e sport

Nel corso dell'intervista, Volo ha parlato della maturità raggiunta, anche attraverso la meditazione, che pratica ogni giorno. "A 50 anni sono tornato 'a casa': medito, prego, penso, leggo, studio". Un equilibrio mentale che è anche del corpo, con un'ottima forma raggiunta grazie all'attività fisica quotidiana.

Nessun tradimento

Lo scrittore ha voluto anche smentire le voci su un'altra donna nella sua vita: "Non ho mai tradito Johanna. Le sono sempre stato fedele", ha detto categorico. Ha spiegato che non pensava alla separazione e che si sarebbe ritrovato single. Quando è arrivato il momento "forse è meglio se ci lasciamo", dei due era quello più spaventato.

L'amore si è trasformato

Ma, a questo punto, l'amore si è trasformato. "Johanna e io non è che non ci amiamo più perché non stiamo più insieme. Se nella relazione le due persone non tirano fuori la parte migliore dell'altro, possono o restare insieme per poter dire che stanno insieme da cinquant'anni, come se fosse un premio, oppure dirsi "continuiamo ad amarci anche se non stiamo sotto lo stesso tetto". E ancora: "Sarei rimasto con Johanna tutta la vita se fosse andata bene, non sono 'contro la coppia', non faccio piani, ma se lì dentro non c'è qualcosa che mi tiene vivo, non posso andare avanti".

Lasciarsi per i figli

Secondo Volo, il vero malinteso delle coppie è "stare insieme per i figli". Invece "bisogna lasciarsi per i figli". Perché "loro meritano la verità, e se tu, che sei la persona che stimano di più, gli dici delle bugie, dopo li mandi nel mondo e loro diranno: se mio padre mi ha mentito, se mia madre mi ha mentito, allora perché devo fidarmi di questa persona?".