Bruce Willis riappare in pubblico a Los Angeles dopo la diagnosi di demenza fronto-temporale
di Massimo Basile , di Massimo BasileNew York - Maglione blu, pantaloni neri da jogger e cappello di lana. Bruce Willis è riapparso così, a 67 anni, assieme a due amici, per le strade di Los Angeles, due settimane dopo l'annuncio della sua malattia da parte della famiglia. L'attore di Die Hard soffre di demenza frontotemporale, una malattia degenerativa che porta a afasia, problemi progressivi di comunicazione e cognitivi, cambiamento del comportamento e un rallentamento dei movimenti. Questa patologia non è, al momento, curabile. Mediamente conduce alla morte nel giro di 6-7 anni.
Dopo l'annuncio shock della famiglia, che aveva deciso di raccontare tutto di questa "malattia crudele" in un lungo e doloroso post pubblicato…
New York - Maglione blu, pantaloni neri da jogger e cappello di lana. Bruce Willis è riapparso così, a 67 anni, assieme a due amici, per le strade di Los Angeles, due settimane dopo l'annuncio della sua malattia da parte della famiglia. L'attore di Die Hard soffre di demenza frontotemporale, una malattia degenerativa che porta a afasia, problemi progressivi di comunicazione e cognitivi, cambiamento del comportamento e un rallentamento dei movimenti. Questa patologia non è, al momento, curabile. Mediamente conduce alla morte nel giro di 6-7 anni.
Dopo l'annuncio shock della famiglia, che aveva deciso di raccontare tutto di questa "malattia crudele" in un lungo e doloroso post pubblicato sui social il 16 febbraio, tutto il mondo dello spettacolo aveva manifestato solidarietà all'attore, uno dei personaggi cult di Hollywood, legato a film d'azione come "Trappola di cristallo", "Armageddon", "Il giustiziere della notte" ma anche "Pulp Fiction" o "Il sesto senso", considerato dall'American Film Institute tra i cento film americani più belli della storia del cinema. Willis, in realtà, era sparito dai radar già da mesi. A marzo dell'anno scorso la famiglia aveva comunicato ai fan che l'attore soffriva di afasia.
Nei mesi successivi, con il progredire della malattia e gli esami clinici, è emersa una verità ancora più terribile: demenza presenile, patologia che colpisce in genere dopo i cinquant'anni e viene scambiata come una forma precoce di Alzheimer. "Per sfortuna - aveva spiegato la famiglia due settimane fa - i problemi con la comunicazione sono soltano un sintomo della malattia che Bruce si trova a dover affrontare. Ma se questo è doloroso, almeno abbiamo una diagnosi chiara". "A oggi - avevano aggiunto nel comunicato la moglie Emma Heming, l'ex moglie Demi Moore e le cinque figlie dell'attore - non ci sono trattamenti per la malattia, una realtà che noi speriamo possa cambiare negli anni che ci aspettano. Mentre la situazione di Bruce progredirà, speriamo che l'attenzione dei media sia focalizzata a portare attenzione su questa malattia, che ha bisogno di maggiore consapevolezza e di ricerche".
L'effetto Bruce c'è stato: su Google le parole "demenza frontotemporale" e la sigla "Ftd" (frontotemporal dementia) hanno registrato un'impennata, ma al momento prevale l'attenzione per le condizioni dell'attore. La sola ricomparsa dal vivo ha attratto i media. Foto e video dela sua uscita sono state ottenute dal Daily Mail. Nelle immagini si vede l'attore camminare con due amici, con in mano bicchieri colmi probabilmente di caffè. A un certo punto Willis si accorge di essere ripreso e prova ad avvicinarsi con fare minaccioso, la mascella serrata, le mani in tasca. Per un attimo è sembrata una delle scene dei suoi film. Ma qui la trama è diversa e reale: uno dei suoi amici si frappone con delicatezza, lo indirizza da un'altra parte, facendo scudo con il corpo tra lui e chi stava riprendendo. Willis segue il suo amico. Il video finisce lì.
Willis ha avuto cinque figlie: da Demi Moore Rumer (34), Scout (31) e Tallulah (28), mentre dalla seconda moglie Emma: Mabel Ray (10) e Evelyn Penn (8). Una famiglia allargata che ha condiviso anche il periodo del lockdown causato dal Covid, e che ora sta dando alla star di Die hard tutto l'affetto possibile in uno dei momenti più difficili della sua vita. E proprio per proteggere le figlie più giovani recentemente sarebbe stato modificato il testamento dell'attore.