Metti insieme tre generi: industrial-rock, techno e gothic elettronico, con ritmi ballabili e chitarre fortemente impattanti. Inseriscili in una struttura musicale lugubre, maestosa e romantica, che ha avuto la sua gestazione sotto la cappa comunista della Germania dell'Est. Il tutto ulteriormente arricchito dai vocal tedeschi gutturali e da elementi scenografici e pirotecnici, ed ecco che cominciano a delinearsi i Rammstein, la band di lingua tedesca più famosa e una delle formazioni metal (industrial metal, per la precisione) più celebri al mondo.
Il nome del gruppo, che si è formato a Berlino nel 1994, si riferisce alla base aerea di Ramstein, in Germania, teatro di un grave incidente aereo il 28 agosto 1988, quando le nostre Frecce tricolori si scontrarono in volo durante un'esibizione. Nell'impatto morirono tre piloti e 67 persone a terra. Altri 346 spettatori rimasero feriti. Sulla seconda m presente nel nome del gruppo, ci sono versioni discordanti, fra chi sostiene che sia stato un errore di battitura e chi dice che sia stata aggiunta. Comunque sia, il risultato è una perifrasi che si può tradurre come "pietra sfondante".
La band appartiene alla corrente della Neue Deutsche Härte. Il tastierista Christian "Doktor Flake" Lorenz ha descritto in un'intervista il genere musicale dei Rammstein come "tanz metall", proprio a sottolineare il connubio tra sonorità metal ed elettroniche: "tanz" in tedesco significa danza.
Un gruppo "hitleriano"
E sono proprio i testi in tedesco, cantati dalla voce carismatica e profonda di Till Lindemann con toni enfatici e un marcato rotacismo che - uniti a tutto il resto - da subito fanno scattare il superficiale giudizio di "gruppo hitleriano". Una reazione, forse, cercata in maniera consapevole, da parte di un nuovo gruppo in cerca di visibilità. O forse una necessità, dettata dal fatto che il cantante non parla in inglese, in quanto cresciuto nella Germania dell'Est, sotto il regime comunista, dove impararlo era difficile. E in tutta la produzione della band, solo pochissimi singoli verranno cantati anche in inglese.
Lo Sprechstimme
Lo stile di canto di Lindemann si avvicina a una tecnica ben nota nel mondo musicale tedesco, detta Sprechstimme. traducibile in "canto parlato": un modo particolare di pronunciare le parole, che ha origine nelle opere liriche di Richard Wagner ed è stata resa famosa da Arnold Schöenberg. Questa tecnica è particolarmente utilizzata in brani come Wiener Blut, Dalai Lama, Mein Teil, Heirate mich, Hilf mir in modo da sottolineare alcune parole chiave nel testo e ottenere determinati effetti drammatici.
La nascita della band
I componenti dei Rammstein, provenienti da Berlino, Schwerin, Wittenerg e Leipzig, si uniscono nel 1993 per iniziativa del chitarrista Richard Z. Kruspe-Bernstein, che nel 1989 era scappato a Berlino Ovest e aveva formato gli Orgasm Death Gimmick. Dopo il crollo del muro, Kruspe reclutò Paul Landers (chitarra), Oliver Riedel (basso), Christoph Schneider (batteria) e il tastierista Christian Lorenz, inizialmente scettico sul progetto.
La scelta del cantante ricade su Till Lindemann, amico personale di Bernstein ed ex campione giovanile di nuoto. A Lindemann, operaio figlio di una coppia divorziata quando era bambino, viene chiesto di unirsi al gruppo, dopo esser stato sentito fischiettare e canticchiare mentre intesseva ceste di vimini per sbarcare il lunario. Il suo timbro vocale basso e marcatamente germanico, unito ad una straripante presenza scenica e alla manipolazione di mezzi pirotecnici, danno al progetto la sua veste definitiva.
Il debutto
Il loro album di debutto, Herzeleid (1995), viene originariamente pubblicato solo in Germania sotto l’etichetta Motor Music Germany, e, successivamente, anche sul mercato statunitense nel 1996. Dopo due anni, nel 1998, incidono Sehensucht, che sfonda negli Stati Uniti raggiungendo le classifiche con il brano Du hast e ottenendo il disco di platino.
Il primo disco live
L’anno successivo il sestetto ritorna sul mercato discografico con un disco dal vivo, Live aus Berlin che viene seguito, nell’aprile del 2001, da un album in studio, Mutter, reise, reise che esce nel 2004. Poi Rosenrot (2005), mentre nel 2006 è la volta di un altro live Volkerball.
Nel 2009 arriva la pubblicazione di Liebe ist fur alle da, a cui fa seguito la raccolta Made in Germany 1995-2011. Per l'album vengono realizzate sei diverse copertine, che raffigurano le maschere mortuarie dei vari membri della band.
Il 19 maggio 2017 esce l'album dal vivo Paris, tratto dal concerto tenuto nel 2012 dalla band a Parigi durante il Made in Germany Tour. Il 17 maggio del 2019 esce il settimo album Rammstein, che doveva essere accompagnato da una seconda tournée europea e una statunitense durante il 2020, posticipata al 2022 a causa della pandemia.
Durante il lockdown, il sestetto lavorare all'ottavo album in studio. Il disco Zeit esce il 29 aprile 2022. Oltre al sopracitato tour, nel corso dell'anno il disco è stato promosso anche dai singoli (e relativi video) Dicke titten, Angst e Adieu.
Testi di grande impatto
I testi della band sono generalmente scritti da Lindemann e costituiscono un elemento essenziale della loro musica. Come il nome stesso della band suggerisce, un primo tema forte è costituito dal "disastro" (Rammstein, Donaukinder, Dalai Lama, Benzin, Reise, Reise, Hilf mir), e da una visione del mondo moderno fatto da disastri e violenza. Un secondo tema è l'amore e l'attrazione sessuale e il loro rapporto con il dolore, l'assenza, la morte e la violenza. In un'intervista, il cantante dichiara che tutte le canzoni dei Rammstein declinano l'amore nelle sue diverse forme, dalle più pure alle più perverse.
L'identità tedesca
Altro elemento è il confronto con la propria identità tedesca, che rifiuta sia il passato comunista sia l'attuale situazione unificata: le citazioni che rimandano alla cultura germanica tra fiabe, leggende e importanti autori allontanano i Rammstein dal modello americano. Salvo pochissimi esempi, nei testi della band sono escluse le tematiche politiche e sociali.
Temi tabu
Alcuni testi sono molto controversi e trattano di temi considerati comunemente dei tabu, come la necrofilia (in Heirate mich), il cannibalismo (in Mein Teil), l'incesto (in Laichzeit, Spiel mit mir, Tier e Wiener Blut), il sadomasochismo (in Bück dich, Feuerräder, Bestrafe mich, Ich tu dir weh e Rein raus), la violenza sessuale da parte di religiosi (in Halleluja), il femminicidio (Zerstören), la dipendenza da sostanze (Benzin, Hilf mir, Kokain), la prostituzione (Frühling in Paris, Moskau, Te quiero puta), la pornografia (Pussy), l'impotenza sessuale (Keine Lust), la manipolazione (Rosenrot, Ich will).
In prima persona
Una caratteristica dei testi, che secondo alcuni risulta particolarmente inquietante è che sono scritti generalmente in prima persona singolare. Questo perché secondo Lindemann risultano più immediati per il pubblico, e non "vigliacchi": il cantante infatti sostiene che sarebbe vigliacco parlare in terza persona delle persone "devianti" attribuendo loro tutte le colpe.