La prima apparizione televisiva allo Zecchino d’oro quando aveva appena tre anni e il flirt nel 1986 sul set di Love me Licia, in onda su Italia con Pasquale Finicelli nei panni di Mirko. In una lunga intervista all’agenzia Adnkronos, Cristina D’Avena, 59 anni, racconta i suoi 5 decenni (e sei anni) di carriera costellati da ben 1.590 brani per i cartoni animati. Poi, i rapporti con Berlusconi e l’esperienza sul palco di Sanremo.
Lo Zecchino d’oro
"Ho iniziato a cantare quando avevo appena tre anni - racconta D'Avena ricordando la prima partecipazione allo Zecchino d’oro del 1968 con Il valzer del moscerino - e da lì non ho mai smesso. Penso che il mio destino fosse quello". Quando si rivede in quelle immagini in bianco e nero, la regina delle sigle dei cartoni animati, ricorda bene il Mago Zurlì – interpretato da Cino Tortorella – e di quando la fecero entrare sopra un enorme cavallo di legno: "Avevo il terrore di cadere perciò quando il povero Mago Zurlì mi vide così impaurita mi fece subito scendere", racconta.
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Quaranta anni di musica per i cartoni
La cantante bolognese, che nel 1981 ha inciso la sua prima sigla per un cartone animato, da allora ha venduto oltre 7 milioni di copie, si dice soddisfatta della sua carriera: “Sono 40 anni di musica per cartoni animati dedicata ai bambini che ora sono diventati grandi. Quando si raggiunge un traguardo così importante significa che quello che hai fatto è stato recepito, che il pubblico ti segue e ti vuole bene. Quando faccio concerti è bello vedere che tra il mio pubblico ci sono intere generazioni, dalle nonne ai bambini, ed è molto divertente vedere le loro espressioni mentre canto una sigla che a volte conoscono e a volte no. Ho un rapporto meraviglioso con il mio pubblico, è veramente emozionante, tra loro ho visto anche gente con le lacrime agli occhi mentre cantavo brani che rievocavano nei loro ricordi le sigle dei cartoni animati con cui sono cresciuti".
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La prima cosplay italiana
La cantante è stata la prima "cosplay italiana - sottolinea - cioè la prima a travestirsi da personaggio dei cartoni animati". Nel 1986 infatti debuttava su Italia 1 Love me Licia, l'adattamento italiano del famoso cartone animato giapponese Kiss me Licia dove la giovane D'Avena interpretava il ruolo di Licia, affiancata da Pasquale Finicelli nei panni di Mirko, il fidanzato di Licia e cantante della band Bee Hive: "Tra noi c'era era molta simpatia - svela per la prima volta - c'è stato un piccolo flirt ma avevamo 20 anni, ci stava che ci scappava l'innamoramento".
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I rapporti con Berlusconi
D'Avena che ha iniziato a fare musica per i cartoni animati negli anni 80 con la casa discografica Five Records (oggi Rti) fondata da Silvio Berlusconi (tra le canzoni quella dei Puffi del 1982, suo primo disco d'oro per le oltre 500 mila copie vendute) e Kiss me Licia del 1985 (Disco di platino per le oltre 200.000 copie vendute del relativo album), parla anche del suo rapporto con il Cavaliere, scomparso lo scorso 12 giugno: "Per molti anni sono stata solo una voce, nessuno mi riconosceva e sapeva chi fossi - spiega - Berlusconi lo vedevo spesso perché a suo tempo Fininvest aveva investito tantissimo nella tv per ragazzi e quindi ci teneva moltissimo a me, mi coccolava molto - ammette - poi grazie a lui ho iniziato a farmi vedere, a fare le prime trasmissioni, ho fatto anche Bim Bum Bam. Con me Berlusconi è stato sempre un grande signore, una persona adorabile, sempre presente e generosa. Quando è scomparso mi è dispiaciuto tantissimo".
Il Festival di Sanremo
Tra le esperienze che Cristina ricorda con grande emozione c'è quella sul palco del Festival di Sanremo, dove ha partecipato come superospite nel 2016: "È stato bellissimo - dice - mi sono divertita tantissimo, poi sono tornata al Festival nel 2019 e ho cantato con Shade e Federica Carta ed è stato meraviglioso. Sono tornata di recente all’Ariston con l'Orchestra Sinfonica dove ho fatto uno spettacolo bellissimo".
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Medico mancato
Dopo l'esordio ad appena tre anni nel mondo della musica, la cantante ha avuto sempre tutto l'appoggio da parte dei suoi genitori: "Mio padre era medico e mia madre una casalinga - prosegue D'Avena - la mia famiglia non mi ha mai ostacolato né spinto a fare per forza qualcosa. Mio padre, che non c'è più, mi ha sempre detto di non montarmi la testa. Anche io iniziai a studiare medicina - svela - mi mancavano solo gli esami dell'ultimo anno, se non avessi fatto la cantante e l'attrice avrei fatto la neuropsichiatra infantile, era uno dei miei grandi sogni. Ho anche una sorella, Clarissa, a cui sono legatissima. Con lei ho un rapporto incredibile, lavora anche per me, siamo diversissime perciò ci compensiamo tantissimo. Quando manca una soffre l'altra".
“Mai un ritocchino”
La cantante che mantiene sempre lo stesso aspetto giovanile che tutta la Generazione X ricorda con affetto, giura di non aver mai fatto nessun 'ritocchino': "Non ne ho ancora mai fatti, nemmeno il botox, ho paura delle punturine e quindi non le faccio. Magari prima o poi le farò, per ora mi posso ancora affidare alla genetica. Anche il buon umore e la voglia di vivere mi aiutano a mantenermi giovane".
I figli
"Mi è dispiaciuto non avere figli, noi donne abbiamo un orologio biologico che ad un certo punto si ferma, perciò, quando mi sono resa conto che ero troppo grande, non ci ho più provato. Purtroppo all'inizio ho dato priorità alla mia carriera, ero talmente assorbita dalle cose che facevo, che non mi sono focalizzata sulla mia vita privata. Però mi sento la mamma di tutti i bambini, ne ho tanti, mi girano sempre attorno, sono attratti dal mio sorriso, vengono da me, mi abbracciano e mi baciano".
Il fidanzato
La cantante racconta di essere fidanzata da tanti anni e di aver ricevuto una proposta di matrimonio ma, dice scherzando: “Per il momento ho declinato perché non riusciamo mai a metterci d'accordo. Però mi piacerebbe molto, chissà, spero presto".
Progetti e rimpianti
Sui suoi progetti futuri Cristina D'Avena spiega che "a livello discografico ne abbiamo tantissimi a livello embrionale, quindi la musica andrà sicuramente avanti - sottolinea - abbiamo in programma tantissimi concerti, a Capodanno sarò a Viterbo e a Bacoli e poi la prima settimana di gennaio farò diversi concerti, a Marcianise, a Firenze e in tanti altri posti. Io sono sempre in tour, non smetto mai, faccio tanto teatro e adesso condurrò, la mattina di Natale, lo Zecchino d'oro con Paolo Belli su Rai 1".
Ma Cristina D’Avena ha anche qualche rimpianto: "Mi sarebbe piaciuto fare qualche altra fiction o qualche altro film, poi chissà, mai dire mai. Mi piacerebbe anche condurre un programma musicale o magari Sanremo - conclude scoppiando in una risata - al posto di Amadeus".