Spettacoli

Robbie Williams e Jimmy Page, ancora problemi tra le due star vicine di casa. Ora sono ai ferri corti per un albero

Robbie Williams e Jimmy Page, ancora problemi tra le due star vicine di casa. Ora sono ai ferri corti per un albero

Dopo un esposto anonimo contrario all’abbattimento dell’acero il 18 dicembre le autorità londinesi decideranno il suo destino. Secondo l’ex Take That sarebbe stato infettato da un fungo e quindi pericoloso

1 minuti di lettura

LONDRA - Ci risiamo. Robbie Williams e Jimmy Page potrebbero essere di nuovo ai ferri corti, stavolta per colpa di un albero. Già, perché le due star della musica britannica sono vicini di casa a Kensington, in una delle zone più posh di Londra. E già in passato hanno fatto parlare di sé per litigate e scaramucce da un lato all’altro dei loro giardini.

Stavolta, l’ex popstar dei Take That se l’è presa con un acero norvegese, piantato in un giardino accanto alla reggia di Page, la maestosa “Tower House” a Holland Park progettata nel XIX secolo dall’architetto William Burges. Dove l’ex chitarrista e fondatore dei Led Zeppelin vive dal 1972 dopo altri illustri inquilini come il poeta John Betjeman e l'attore Richard Harris. Il neo 50enne Williams ha presentato un esposto al comune per far abbattere l’albero perché secondo lui è infettato da un fungo di tipo “armillaria”. Che attaccherebbe le radici dell’arbusto, con il rischio di farlo cadere, magari proprio sulla sua magione, accanto a quella di Page.

Ora però, come riferisce il Times, un altro anonimo residente del quartiere ha presentato un contro-esposto: “Non c’è motivo per cui l’acero debba essere abbattuto. È solo danneggiato in qualche sua parte, ma non è a rischio. Andrebbe fatto uno studio approfondito sulla questione e sulle reali condizioni dell’albero, prima di approvare il suo abbattimento!”. Il sospetto della persona in questione è che Williams voglia far sradicare l’acero con una scusa perché gli oscurerebbe le finestre e la vista da casa.

Almeno al momento, non è data sapere l’identità di chi ha protestato contro la possibilità che l’acero venga rimosso. In ogni caso, non è la prima volta che Williams fa innervosire i suoi vicini di casa e gli altri abitanti dell’area. Nel 2014 fece arrabbiare lo stesso Page, a causa di alcuni lavori nella sua villa (inclusa una piscina sotterranea) che secondo l’ex star dei Led Zeppelin avrebbe potuto provocare gravi danni ai muri della sua vicina e leggendaria Tower House, a causa delle vibrazioni.

Tre anni dopo, l’ex Take That chiamò “malato mentale” Page perché, secondo la sua versione, spiava in incognito dalla sua auto i lavori di casa Williams e registrava con una telecamera i lavori degli operai, per poi pentirsi delle sue parole. Negli anni recenti, poi, Robbie si è scontrato con un altro residente anonimo (o forse lo stesso dell’acero) perché aveva richiesto di potare altre 14 piante, in quanto gli limitavano la luce in casa. Ora, per l’ultimo capitolo di Robbie Williams contro tutti a Kensington (incluso Jimmy Page), appuntamento al 18 dicembre, quando le autorità locali decideranno il destino dell’acero.

I commenti dei lettori