ROMA – “Quanti ragazzi siete? Tanti. Credetemi, il bene che mi volete è ricambiato” urla Andrea Camilleri alla folla che si è radunata sotto la sua casa a Via Asiago, a Roma. Compiva 90 anni, e il produttore del Commissario Montalbano Carlo Degli Esposti aveva organizzato la sorpresa per lo scrittore siciliano. Questo 2025 sarà un anno nel segno di Camilleri: parte il programma di iniziative e eventi che si svolgeranno in Italia e all'estero anche nel 2026, per il centenario della sua nascita, il 6 settembre 1925. Sono organizzati dall'Associazione Fondo Andrea Camilleri, presieduta dalla figlia Andreina che l'ha creata con le sorelle Elisabetta e Mariolina e la moglie dell’autore, Rosetta Dello Siesto, con il Comitato nazionale per le celebrazioni, con il Comitato Nazionale per le celebrazioni, istituito dal ministero della Cultura e presieduto da Felice Laudadio. Un calendario fitto di iniziative presentate a Roma, con Degli Esposti che rilancia: “Mi piacerebbe rifare un evento, come è stato per i 90 anni di Andrea, quando organizzammo una festa a sorpresa, usando per la prima volta Via Asiago come un palco. Sogno di fare una cosa simile per il centenario, con Fiorello che è stato un grande amico di Camilleri: gli faccio un appello". Nel sistemare l'archivio e la biblioteca di Camilleri (scomparso il 17 luglio 2019), dove sarà disponibile a breve anche l'intera sezione teatrale, le figlie dello scrittore hanno fatto continue scoperte. Tra queste il ritrovamento della prima pièce teatrale scritta dal padre, Giudizio a mezzanotte “che” racconta Andreina "papà ricordava di aver gettato dal finestrino del treno. Il progetto del Fondo, che comprende archivio e biblioteca, è stato avviato da nostro padre. Nel garage di casa c'erano circa 200 faldoni. E’ bello il rapporto con i giovani, uno studente spagnolo, che aveva letto tutti i libri, è venuto nella sede ed era emozionato di trovare le figlie di Camilleri e anche la nipote”.
Si terrà il convegno di studi “Camilleri narratore” con l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani. E poi reading, eventi nei principali festival letterari e al Salone del Libro di Torino, spettacoli teatrali. I primi appuntamenti il 15 e il 16 marzo sono l'anteprima al Teatro Piccinni di Bari di Un sabato con gli amici per la regia di Marco Grossi. Conversazione su Tiresia di Roberto Andò messo in scena al Teatro Greco di Siracusa: le immagine inedite del backstage con le prove saranno presentate l'11 giugno alla Casa del Cinema di Roma. Mentre a San Miniato (Pisa), dal 24 al 26 luglio, andrà in scena in prima assoluta Autodifesa di Caino, con Luca Zingaretti. In autunno all’Auditorium Parco della Musica i suoi ex allievi famosi leggeranno i suoi scritti.
Il Commissario Montalbano è stato un successo incredibile: "E’ il prodotto più importante dell'azienda, un titolo mai superato con una media di ascolto di 12 milioni di spettatori, ha cambiato la serialità” spiega la direttrice di RaiFiction Maria Pia Ammirati. Saranno riproposte le repliche A Taormina a settembre si terrà una retrospettiva della serie e del Giovane Montalbano. L’intuizione di portare sullo schermo i racconti fu di Elvira Sellerio. “Elvira” racconta Degli Esposti “mi obbligò a leggere in un weekend i primi due romanzi, mi disse di andare a trovare Camilleri e di fare subito un’offerta. Mi ero appena dimesso da amministratore di Cinecittà, e non è che avessi tanti soldi. Chiesi un’opzione di tre mesi. Sergio Silva, in un battibaleno, nonostante i pareri dei lettori non fossero entusiasti, mi disse di andare da lui la mattina alle 8.30. Era una Rai un filino più veloce, uscii alle 11 con un impegno a produrre. I film partirono benissimo. Il primo Montalbano è andato in onda sedici volte”.
“Anche io devo tutto a mia madre”, racconta Antonio Sellerio “il primo romanzo, La strage dimenticata è del 1984 e fino alla scomparsa di mamma, nel 2010, c’è stata tra lei e Camilleri un’amicizia e una solidarietà che andava oltre il puro rapporto professionale. Si facevano telefonate lunghissime, si raccontavano vicende private familiari e, alla fine, in un minuto, risolvevano le questioni sui libri che poi, usciti, avrebbero venduto centinaia di migliaia di copie. Quando mia madre se ne andò nacque il mio debito con Camilleri. Mamma era una persona dotata di un carisma fortissimo, e alla sua scomparsa si facevano scommesse sul proseguimento dell’attività della casa editrice. Andrea Camilleri fece una serie di dichiarazioni che rafforzò il suo legame con noi, mi mise una sorta di mano in testa: ‘Qua ci sono io, questa cosa non si tocca’. Non gli sarò mai abbastanza grato”.
Sellerio racconta quanto abbia imparato dallo scrittore: “Lavorare con lui è stato un privilegio e una fortuna, aveva tante qualità, era velocissimo nell’affrontare i problemi. Non è mai arrivato in ritardo, gli chiedevo consigli su tutto, mai in condizione di professore, anche se io lo chiamavo così. Le lezioni che ho ricevuto da lui sono tantissime, anche quella del coraggio. Adottò questa lingua che era sua, il modo migliore per dire le cose che voleva dire; in ogni libro che scriveva il lessico era sempre più intenso. Sperimentava”.Tra le iniziative editoriali ci sarà la nuova collana Sellerio con una selezione di dodici titoli tra i più amati e meno conosciuti con le copertine, non più con il classico sfondo blu, realizzate dal maestro Lorenzo Mattotti che ha disegnato il logo per il centenario. "A breve faremo anche una collana di libri per ragazzi tra i 10 e i13 anni. Il primo è un'antologia di racconti di Montalbano" spiega l’editore. Ad agosto uscirà per Salani anche la prima biografia di Camilleri scritta da Luca Crovi.