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TEATRO

Max Paiella, "Parliamo di emozioni, ma non prendetemi sul serio"

"Solo per voi" è lo spettacolo dell'attore, fantasista, cantante e musicista romano in scena al Teatro Vittoria dal 5 aprile

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ROMA - "Solo per voi" è il titolo del nuovo spettacolo che Max Paiella propone al Teatro Vittoria di Testaccio, a Roma, da domani, 5 aprile. Si parlerà di emozioni e, detta così, ci si potrebbe sentire autorizzati a immaginare che sul palcoscenico del "Vittoria" si andrebbe ad assistere ad una inaspettata novità: una inedita trasformazione dell'attore-autore, fantasista, musicista e cantante, impegnato in un'operazione introspettiva, diremo shakespeariana. Ma non sarà così. E' lo stesso Max a rassicurarci quando avverte che "Lo spettacolo parlerà sì di emozioni, ma cercherà di coglierle, capirle, interpretarle attraverso la musica e i numerosi personaggi che formano ormai l'affollata galleria che negli anni sono riuscito sfacciatamente a costruire". 
 
Dunque le emozioni, certamente, ma una loro rappresentazione filtrata dalle figure esilaranti inventate da Max Paiella e diventate famose attraverso la radio al "Il Ruggito del Coniglio", ma anche sulle tavole di diversi palcoscenici italiani. Lo stesso "Solo per voi", del resto, ha già avuto svariati "collaudi" ad Ancona e a Senigallia, così come in altre piazze delle Marche, dell'Emilia e Romagna e dell'Umbria. A Roma rimarrà in scena per quindici giorni. 

Paiella tenterà dunque di venire a capo del groviglio emotivo nel quale ognuno di noi a volte si trova e della battaglia che s'ingaggia per venirne fuori, sapendo però che, alla fine, le emozioni l'avranno sempre vinta. Quindi?  "Meglio di un weekend in un monastero tibetano - si legge nella brochure che accompagna lo spettacolo - o di una dieta rigorosa a base di allucinogeni sudamericani, affidiamoci a Max Paiella, che detterà un saggio manuale di sopravvivenza emozionale più divertente che si possa immaginare". Ed è nell'oscillazione tra il serio e il comico-grottesco che l'attore gioca le sue carte, con la chitarra a tracolla e i suoi più celebri personaggi prova a guiodare il pubblico in zone oscure e luminose, tra rabbia e felicità, malinconia e paura. "Perché emozionarsi - afferma Max - in realtà è il miglior modo di volersi bene".