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Stefano Massini, da Ronconi ai Tony: a teatro la storia americana raccontata agli Usa da un italiano

Ritratto del grande vincitore della notte degli Oscar teatrali. Con la sua saga finanziaria 'The Lehman trilogy' ha sconvolto il pubblico statunitense. Un segnale importante per il teatro italiano e una svolta nella carriera del drammaturgo e scrittore
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Il dopo pandemia che chiuse i teatri americani, e non solo, vede un protagonista italiano: Stefano Massini, fiorentino, 46 anni, autore, scrittore, drammaturgo, grande vincitore nella notte degli Oscar di Broadway con la sua The Lehman trilogy, saga finanziaria della famiglia che sviluppò e poi mise in ginocchio il sistema capitalistico di Wall Street.

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Lehman Trilogy, arrivata ai Tony con otto candidature, aveva aperto nel 2013 al Comédie de Saint-Étienne a Saint-Étienne in una traduzione francese, il debutto italiano è avvenuto nel 2015 al Piccolo Teatro di Milano, ultimo progetto del regista Luca Ronconi. A New York ha debuttato nell'ottobre del 2021 al Nederlander Theatre, dopo essere slittata di oltre un anno a causa della pandemia, e ha chiuso lo scorso gennaio.

L'opera ha vin…

Il dopo pandemia che chiuse i teatri americani, e non solo, vede un protagonista italiano: Stefano Massini, fiorentino, 46 anni, autore, scrittore, drammaturgo, grande vincitore nella notte degli Oscar di Broadway con la sua The Lehman trilogy, saga finanziaria della famiglia che sviluppò e poi mise in ginocchio il sistema capitalistico di Wall Street.

Toni Award, il trionfo di Stefano Massini: "Anche le grandi storie teatrali hanno diritto di salire su un palco"

Lehman Trilogy, arrivata ai Tony con otto candidature, aveva aperto nel 2013 al Comédie de Saint-Étienne a Saint-Étienne in una traduzione francese, il debutto italiano è avvenuto nel 2015 al Piccolo Teatro di Milano, ultimo progetto del regista Luca Ronconi. A New York ha debuttato nell'ottobre del 2021 al Nederlander Theatre, dopo essere slittata di oltre un anno a causa della pandemia, e ha chiuso lo scorso gennaio.

L'opera ha vinto come miglior pièce teatrale, miglior regia, con Sam Mendes, miglior attore, Simon Russell Beale, luci e scenografia. Tutti premi molto significativi, che confermano nella critica il successo già registrato a teatro, con il Nederlander sempre tutto esaurito. Di fatto non ha confermato una sola nomination, quella per la progettazione sonora, perchè le altre due nomination risultate "mancanti" riguardavano gli altri due attori finalisti nella cinquina degli attori protagonisti, Adam Godley e Adrian Lester, battuti da Beale. Il massimo a cui poteva aspirare l'opera era sei Tony. Cinque è un grande risultato per un'opera scritta da un italiano ma che non ha niente di italiano: stranieri i protagonisti, straniera l'ambientazione, tutta americana. Il lavoro di Massini diventerà una serie tv per il mercato mondiale prodotta dalla Fandango di Domenico Procacci.

Il grande pubblico italiano ha scoperto Massini con i suoi interventi raffinati a Piazzapulita, e poi lo ha trovato familiare in altri programmi televisivi, come Ricomincio da Rai 3, in coppia con Andrea Delogu. Dal 2016, poi, ha iniziato a collaborare con il quotidiano la Repubblica: dal 6 luglio 2020 ogni giorno su Repubblica.it, con la rubrica Parole in corso espone in un video di circa due minuti l'etimologia di una parola o di una espressione italiana e poi, dallo scorso 21 febbraio, con Ufficio racconti smarriti, prende spunto dalla data del giorno, per raccontare un fatto.

Ma il suo è un percorso che parte da lontano, da divulgatore pop, graffiante, ironico, spiazzante, lontano dall'aurea dell'intellettuale autocelebrativo e elitario. È lui che una volta andò ad Amici di Maria De Filippi e confessò: "Se un ragazzino mi dice di aver letto Moby Dick dopo aver ascoltato le mie parole, vale più di qualsiasi premio letterario".

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Compositore e "scompositore" di parole e di storie, indagatore delle storie quotidiane, eloquio consapevole più che forbito, Massini ha sempre fatto parte del teatro, fin da quando da bambino si esaltava con le recite di Natale, per poi passare, dopo gli studi in lettere antiche all'Università di Firenze, al Piccolo Teatro di Milano. Il suo primo vero maestro è stato Luca Ronconi da cui prese la curiosità dell'esploratore di testi e di parole, ma un ruolo lo hanno avuto i libri di fantascienza, di scienza, di sport e storia dell'arte.

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I suoi testi teatrali vanno da Processo a Dio a Memorie del boia, da La fine di Shavuoth a L'odore assordante del bianco, passando per Trittico delle gabbie, Donna non rieducabile e Memorandum su Anna Politkovskaja. The Lehman trilogy, l'opera che lo ha portato sulla scena internazionale e protagonista a Broadway, rappresenta il frutto dell'analisi di Massini del sistema finanziario spietato.

La storia dei fratelli Lehman, dal loro arrivo negli Stati Uniti a metà '800 all'ascesa e declino, segnato dalla bancarotta del 2008, è un atto di denuncia dell'avidità, ma anche un ritratto psicologico di una generazione. Gli spettatori americani che sono usciti dal Nederlander di Broadway, dopo aver assistito alla sua trilogia, sono rimasti in gran parte sconvolti. Prima forse di questa notte storica al Radio City Hall di New York, il nome Massini agli americani diceva poco. Un'altra sua opera, 7 minuti è stata portata in scena in Usa da una piccola compagnia teatrale americana.

La vittoria di cinque Tony in una notte sola, e per giunta in diretta tv in prima serata sulla Cbs, potrebbe aver cambiato il destino internazionale del drammaturgo italiano. E forse dato un segnale anche a tutto il nostro teatro. Conquistare l'America è possibile, essere protagonista in casa degli americani, a Broadway, anche.