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“La Fille du régiment”, un Donizetti goliardico e sofisticato

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Lo spettacolo di Laurent Pelly e Chantal Thomas è di scena alla Scala
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Mancavano pochi dettagli, le luci meno casuali, la scenografia meglio commisurata al palco, un po’ più di sostanza per le tre voci protagoniste, per rendere perfetta questa donizettiana Fille du régiment. È difficile rendere lo spirito di un genere spurio melodrammaticamente come l’opéra-comique: idiomaticamente parigino ancor più che francese.

Al suo passo in bilico tra commedia e patetismo, pittoresco e lirico, e all’alternanza di numeri cantati e altri affidati alla recitazione, ha provveduto con euforica precisione interpretativa lo spettacolo di Laurent Pelly e Chantal Thomas. Ambientato nei mesi della Grande Guerra è arrivato alla Scala, ripreso da Christian Räth.

Ha 18 anni di vita: pare nuovo. Spiritoso, ritmato sulla musica e il carattere degli interpreti. Scansa la farsa ma non le occasioni per fare (sor)ridere, creare coreografie sceniche lievi e trovate inaspettate. Con primattori così, era facile. Grandi applausi per Tonio-Pierino di Juan Diego Florez, acrobatico nel I at…

Mancavano pochi dettagli, le luci meno casuali, la scenografia meglio commisurata al palco, un po’ più di sostanza per le tre voci protagoniste, per rendere perfetta questa donizettiana Fille du régiment. È difficile rendere lo spirito di un genere spurio melodrammaticamente come l’opéra-comique: idiomaticamente parigino ancor più che francese.

Al suo passo in bilico tra commedia e patetismo, pittoresco e lirico, e all’alternanza di numeri cantati e altri affidati alla recitazione, ha provveduto con euforica precisione interpretativa lo spettacolo di Laurent Pelly e Chantal Thomas. Ambientato nei mesi della Grande Guerra è arrivato alla Scala, ripreso da Christian Räth.

Ha 18 anni di vita: pare nuovo. Spiritoso, ritmato sulla musica e il carattere degli interpreti. Scansa la farsa ma non le occasioni per fare (sor)ridere, creare coreografie sceniche lievi e trovate inaspettate. Con primattori così, era facile. Grandi applausi per Tonio-Pierino di Juan Diego Florez, acrobatico nel I atto e commovente nel II, e la Marie-Pippi calzelunghe di Julie Fuchs, scatenata, in voce e recitazione. Piaciuti, e molto, la sorniona Géraldine Chauvet, lo scaltro Pietro Spagnoli, Pierre Doyen e il cameo-birichino di Barbara Frittoli. In buca Evelino Pidò ha legittimato e ispirato l’irresistibile regia con una direzione goliardica e sofisticata, e un perspicace dialogo voci-orchestra. Facendo intendere che splendore musicale e teatrale è La fille du régiment.

Fille du régiment

Regia: Laurent Pelly

Voto: 4 stelle e mezza su 5

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