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"Downton Abbey", Michelle Dockery: "In quel castello sarei stata una cameriera..."

L'attrice inglese, protagonista (è Lady Mary) della serie pluripremiata che torna da stasera su Retequattro, è ormai una star. Si prepara già a girare la quinta serie. E Hollywood non se la fa scappare

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LONDRA - Quando le sopracciglia diventano armi di seduzione e oggetto di dibattito sul web, non c'è dubbio: la ragazza che le sfoggia è una diva. Michelle Dockery, Lady Mary di Downton Abbey, è l'attrice più copiata: dal trucco trasparente ("pale beauty") allo sguardo da aristocratica dead cat che l'ha laureata star. "Vengo da una famiglia della working class - sorride - credo che Lady Mary non mi avrebbe neanche rivolto la parola". Da stasera Retequattro trasmette la terza serie della saga creata da Julian Fellowes, che ha conquistato il pubblico da Israele alla Nuova Zelanda. Merito di una sceneggiatura formidabile e un cast affiatato come un'orchestra, da Elizabeth McGovern a Hugh Bonneville, all'inarrivabile Maggie Smith che sfida la new entry Shirley McLaine, da Joanne Froggatt (in questi giorni al cinema con Still life di Uberto Pasolini) a Dan Stevens. In Inghilterra la quarta serie è appena andata in onda con ascolti record, oltre dieci milioni di spettatori a puntata, e Fellowes ha già scritto la quinta.

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FOTO La terza stagione

Downton Abbey sotto l'albero

La tavola perfetta, anche a casa tua

Sottile, capelli stile Audrey Hepburn in Vacanze romane, la diva del momento si muove leggera nell'albergo di Londra dove incontra la stampa e ride divertita quando spiega che nel mondo di Downton Abbey - upstairs e downstairs - avrebbe abitato senza dubbio ai piani bassi, quelli destinati ai domestici. Originaria dell'Essex, trentadue anni, nominata per due anni consecutivi come miglior attrice agli Emmy Awards e anche ai Golden Globe, coltiva un sano senso pratico. Secondo i critici oggi Michelle Dockery è una delle attrici inglesi più popolari, come Kate Winslet e Judi Dench. Hollywood la corteggia; ha girato con Liam Neeson e Julianne Moore Non stop, thriller su un aereo dirottato in cui interpreta un'assistente di volo, che uscirà a febbraio in America.

"Ho avuto fortuna ma ho lavorato tanto - racconta - sono cresciuta con la passione per il teatro, il rapporto col pubblico è esaltante. Grazie al ruolo di Eliza Doolittle in Pigmalione all'Old Vic mi hanno notato. Per mantenermi ho fatto tanti piccoli lavori, anche la cameriera. I miei genitori mi hanno insegnato, fin da ragazzina, a tenere i piedi per terra, le mie due sorelle tifano per me. Quando mi hanno preso alla Guildhall school of music & drama a Londra è cambiato tutto. Ho capito che recitare non era solo una passione, ma quello che volevo fare nella vita". Downton Abbey le ha regalato la grande popolarità. "Il successo non mi ha cambiato, faccio una vita normalissima - continua l'attrice - tutti parlano degli ambienti fantastici in cui giriamo, nessuno sa quanto faccia freddo. Come facevano a riscaldare quei saloni? Tutti noi attori della serie siamo innamorati della storia. La sceneggiatura è perfetta, leggendo il copione ho capito subito che il ruolo di Lady Mary era molto interessante- dice - è un'aristocratica che non segue le regole della sua classe sociale, ma l'amore: rifiuta un matrimonio d'interesse. È un'eroina romantica, una donna libera, si capisce dalla prima serie quando seduce il diplomatico turco". L'incolpevole oggetto del desiderio muore durante la notte d'amore e per evitare lo scandalo viene riportato nel suo letto. Passione sì, meglio se con discrezione".
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Se Jane Austen ha creato eroine indimenticabili (dalle sorelle Dashwood di Ragione e sentimento alle cinque ragazze Bennett di Orgoglio e pregiudizio), anche Lady Mary "ghiaccio bollente", per milioni di spettatori, lo è diventata: le fan sfoggiano la t-shirt con la scritta "I'm a Mary". Fellowes, con intelligenza, punta sui personaggi femminili forti: nella terza serie ha messo a confronto due star come Maggie Smith, l'intransigente Lady Violet, e Shirley MacLaine, nei panni di Martha Levinson, l'eccentrica nonna americana con chioma rossa, madre di Cora. "Recitare con loro è stato un privilegio - spiega Dockery - sono due fuoriclasse col dono dell'ironia, l'arma che preferisco". Com'è la vita da star? "Scherza? Spesso non mi riconoscono. Mi guardano, sanno di avermi visto da qualche parte... Sono i costumi a trasformarmi, ho imparato che la femminilità non va mai esibita". Le aspiranti lady Mary sono avvisate.