Spettacoli

Totti e Ilary Blasi, in tv la storia della coppia più bella del mondo

Voci di separazione tra i due, un amore lungo vent'anni. Gli inizi, i primi appuntamenti, le difficoltà del Capitano e le gioie della vita privata: tutto raccontato nella serie cult del 2021 'Speravo de morì prima', disponibile su NOW
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È una vicenda che lascia increduli ma anche le favole più belle sono destinate a finire. E, come sembra confermato da più parti, anche la favola di Francesco Totti e Ilary Blasi - in realtà una relazione uguale a quella di miliardi di persone nel mondo, e quindi fallibilissima - sarebbe arrivata al capolinea. Separati in casa, lui in compagnia di un'altra ragazza, lei a feste e in viaggio ma senza di lui, almeno stando a quel che raccontano i social.

Una storia importante, vent'anni e tre figli, con tutto il contorno di mitologia che da sempre accompagna il Capitano. Una storia che il cinema e la tv non potevano ignorare e che è stata raccontata, anche nella sua chiave più "privata" (il rapporto tra i due, quello con i figli e con i genitori) dalla serie Sky Speravo de morì prima, un grande successo di due stagioni fa ma ancora disponibile su NOW.

(agf)
Pietro Castellitto veste i panni del Capitano nel racconto, in sei episodi, diretto da Luca Ribuoli, in cui si ripercorre - ma con flashback del passato, e quindi anche dei primi incontri tra Totti e Ilary, le prime cene insieme, l'inizio di una storia ventennale - l'ultimo anno e mezzo di carriera calcistica del campione. Diciotto mesi che vanno dal ritorno di Luciano Spalletti sulla panchina della Roma al più struggente addio della storia del calcio. Un anno e mezzo di guerra, contro due avversari che non fanno sconti: il tempo, e un allenatore (interpretato da Gian Marco Tognazzi) che mette a dura prova il campione più amato. Una guerra che divide la città e la comunità calcistica.

Centrale il ruolo di Ilary, interpretata da Greta Scarano, che di Blasi raccontava di aver apprezzato "la coerenza nel continuare a stare al fianco di Francesco anche in un momento difficile, quello in cui lui ha dovuto lasciare".

'Speravo de morì prima', il regista Ribuoli: "La chiave per raccontare un campione come Totti è stata l'ironia"

Una serie che permette di rivivere i momenti più belli ma anche i più difficili della storia di Totti e di quella della coppia, laddove il privato e il pubblico si sono sempre, e in modo cruciale, intrecciati. "Non potevamo fare a meno del racconto epico - aveva spiegato il regista - ma uno dei tratti fondamentali della serie è dato dalla leggerezza e dall'ironia che fanno parte di Francesco, uno che fa stare sempre tutti a proprio agio. Ho dovuto solo cercare di equilibrare questi due effetti, attingendo alla normalità. Abbiamo deciso, quindi, di mettere in commedia la vita privata, i suoi affetti e lo spogliatoio con le sue trame, tra vittorie, sconfitte e i rapporti con gli allenatori".