Spettacoli

La maratona tv di Rai 5 per la Giornata mondiale del teatro

Maddalena Crippa in 'Der Park'
Maddalena Crippa in 'Der Park' 
24 ore di programmazione con i grandi eventi teatrali degli ultimi anni con le repliche di spettacoli di Peter Brook, Carlo Cecchi, Pina Baush e tanti altri
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Per la Giornata Mondiale del Teatro del 27 marzo, Rai 5 riserva ai cultori della scena una vera e propria maratona a cura di Felice Cappa, un appuntamento di 24 ore quasi senza soluzione di continuità con la messa in onda di un calendario di spettacoli, ritratti, documentari, monografie e speciali inediti che inizia la sera di sabato 26 e culmina la sera successiva di domenica 27. Ad aprire questa ricchissima sequenza di titoli, nomi e fenomeni è un evento mai visto in tv: l’alzata di sipario tocca a The tragedy of Hamlet di Peter Brook (sabato 26, ore 21,15), versione originale sottotitolata, con Adrian Lester nei panni di un Amleto inglese di colore che è sensibile e potente, al centro di un cast multiculturale dove figurano tra gli altri Bruce Myers come Polonio, Natasha Parry come Gertrude, Shantala Shivalingappa come Ofelia. È tra le opere più indimenticabili e rappresentative di Brook, fondata su una messinscena del mondo, degli umani, delle emozioni che possono unire o mettere in disputa più popoli, più modi di sentire, più forme d’esprimersi. 

Seguirà un prezioso focus documentario, Pina Bausch a Roma di Graziano Graziani da un’idea di Simone Bruscia e Andrés Neumann (sabato 26, ore 23,30), sull’indimenticabile periodo che la coreografa tedesca trascorse nella Capitale, con racconti di Matteo Garrone, Mario Martone, Leonetta Bentivoglio, Cristiana Morganti, Vladimir Luxuria e Neumann, con Bausch e la Roma underground, multietnica, delle sale da ballo, dei campi rom, dei locali transgender, dei circoli di cultura omosessuale.

"Dolore sotto chiave" con Carlo Cecchi (primo a sinistra)
"Dolore sotto chiave" con Carlo Cecchi (primo a sinistra) 

La fascia notturna del week end che Rai 5 dedica al teatro metterà in gioco un’imponente (quattro ore), importante riscrittura contemporanea tedesca, Der Park (Il parco), della tragicommedia di Shakespeare Sogno di una notte di mezza estate (sabato 26, ore 24,35), opera che Botho Strauss dedicò nel 1983 all’autorevole regista Peter Stein che in Germania vi impegnò Bruno Ganz e Jutta Lamp e che nell’edizione italiana del 2015 qui trasmessa ha diretto tra gli altri Maddalena Crippa, Paolo Graziosi, Alessandro Averone, Pia Lanciotti. Sulla carta questo spettacolo dovrebbe terminare alle ore 5.00 di mattina.

Passiamo al palinsesto di Rai 5 che prevede un continuum dall’alba in poi. Al primo posto troviamo I Cinque Sensi del Teatro. Il Teatr Laboratorium di Jerzy Grotowski (domenica 27, ore 6.00), e qui il regista-teorico polacco racconta la sua ricerca scenica, e il lavoro di preparazione fisica e mentale degli attori in materia di "teatro povero". Previsti spezzoni di repertorio con prove di alcuni spettacoli, fra i quali l’autorevole Il principe Costante. A seguire c’è Utopia del teatro vivente - Living Theatre, testimonianza delle creazioni collettive del Living, la compagnia multietnica e sperimentale fondata da Julian Beck e Judith Malina, per incarnare una visione di teatro partendo dalle concezioni di Antonin Artaud a sostegno della scena come azione crudele. Nella fascia mattiniera della maratona di Rai 5 figurerà anche Gli imbianchini non hanno ricordi (domenica 27, ore 7,55), un atto unico grottesco con circo, clownerie, comiche alla Charlot e gag da rivista attraverso la follia estrema messa a punto da due campioni, Dario Fo e Franca Rame.

"Tragedy of Hamlet"
"Tragedy of Hamlet" 

S’aprirà poi un’altra finestra con Jacques Lecoq. Viaggio in Italia a cura di Giulia Morelli (domenica 27, ore 8,20) che ripercorre l’esperienza del mimo e pedagogo francese fatta da noi tra il 1948 e il 1966, con interventi, tra gli altri, di Adriana Asti e di Andrée Ruth Shammah, sul suo metodo e sulle sue influenze. È prevista quindi la visione de Il Mercante di Venezia in una storica edizione del 1979 (domenica 27, ore 9,30) in cui il regista Gianfranco De Bosio poteva permettersi di dirigere Gianrico Tedeschi, Massimo Foschi, Sergio Fantoni, Ilaria Occhini, Massimo Dapporto, Andrea Giordana, Lina Sastri. Di seguito, Apprendisti Stregoni. Il Metodo Strehler di Marco Odetto (domenica 27, ore 12,10) ci accompagnerà nel lavoro di Giorgio Strehler, con voce narrante di Ottavia Piccolo.

Alla fascia di metà giornata appartiene Memorie di Adriano. Ritratto di una voce, frammenti dal romanzo filosofico-epistolare di Marguerite Yourcenar (domenica 27, ore 13,10) che la regia di Maurizio Scaparro seppe armonizzare all’incanto e al rimpianto dei toni di Giorgio Albertazzi nello scenario di Villa Adriana a Tivoli. È in programma, poi, In cerca d’autore, studio sui Sei Personaggi (domenica 27, ore 14,10), maiuscola e rinnovata lettura che Luca Ronconi è riuscito a dare al testo-spartiacque del 900 di Pirandello guidando ipnoticamente e senza più formule convenzionali i giovani attori diplomati dell’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, tra i quali Lucrezia Guidone, Fabrizio Falco, Sara Putignano, Davide Gagliardini, Luca Mascolo. 

"Der Park"
"Der Park" 

Nella fascia successiva appare Apprendisti Stregoni. Il Metodo Costa (domenica 27, ore 15,50) con Gabriele Lavia e Ottavia Piccolo a fare da voci narranti per il metodo di questo regista-pedagogo che formò generazioni e generazioni di nostri teatranti. Poi è il turno di Carlo Cecchi e del suo dittico eduardiano Dolore sotto chiave/ Sik-Sik, l’artefice magico (domenica 27, ore 16,45), due veri gioielli, il primo nato come radiodramma nel 1958 con la storia di una mancata notizia di decesso della moglie che non risparmia l’equilibrio di un marito in lunga trasferta, soggetto alla farsa finale dei vicini ossequianti per il lutto, il secondo risalente alla prima paradossale e tragicomica vena dell’Eduardo del 1929, abbinamento con regia e cointerpretazione di un raffinatissimo Carlo Cecchi, forse il contributo più recente di tutta questa maratona. S’annuncia a seguire Zona Limite (domenica 27, ore 18,00), film espansivo sui territori scenici ideati e diretti da un regista mondiale non allineato come Eugenio Barba, documentante la Festuge di Holstebro, progetto barbiano dell’Odin Teatret con 100 cavalli che irrompono in città e capovolgono per nove giorni e nove notti tutti i parametri della vita normale.

Pina Baush "Tango a Roma"
Pina Baush "Tango a Roma" 

C’è poi in programma un’altra puntata di Apprendisti Stregoni, ed è Il metodo Visconti (domenica 27, ore 19,00) con regia di Marco Odetto, e con le voci di Umberto Orsini e Ottavia Piccolo impegnati a mettere a fuoco le elaborazioni che nel teatro, nella lirica e nel cinema di Luchino Visconti erano da ricondurre ai sistemi concepiti e realizzati dal regista-teorico russo Konstantin Stanislavskij. E come tappeto rosso conclusivo della maratona, ecco infine Le donne di e con Franca Valeri, (domenica 27, ore 20,00), un one-woman-show del 1993 in cui quel prorompente genio d’autrice e d’attrice ripercorreva la folta galleria dei suoi personaggi femminili, modulando uno straordinario specchio delle controversie sociali, delle emancipazioni mimetizzate, truccate o solidissime delle nostre donne. Chapeau.