Marco Bellavia tornerà questa sera 20 ottobre dove tutto è cominciato: lo studio del Grande Fratello Vip 7. La decisione dell'ex volto di Bim Bum Bam di lasciare il programma condotto da Alfonso Signorini su Canale 5 a causa del suo "dolore mentale" - così l'aveva definito - e del bullismo ricevuto da alcuni compagni di reality, non era passata inosservata scatenando nelle ultime settimane un acceso dibattito che non solo aveva portato all'espulsione di Ginevra Lamborghini e ad un televoto lampo (con conseguente uscita) di Giovanni Ciacci, ma che aveva posto l'attenzione sulla delicata e quanto mai attuale tematica della salute mentale.
Il ritorno di Marco Bellavia
Già nella puntata del 10 ottobre scorso, in occasione peraltro proprio del World Health Mental Day, Bellavia era intervenuto con un videomessaggio per ringraziare di tutto il supporto ricevuto durante questo suo difficile periodo, lasciando intendere di sentirsi meglio e di essere intenzionato a fare il suo grande ritorno in presenza, per parlare in prima persona di quanto successo. Occasione che, pare, avverrà proprio questa sera. Come sembra confermare un tweet dello stesso Bellavia.
"Voglio raccontarvi la storia vera"
"Non mi sarei mai immaginato che tutto quello che ho fatto lì dentro abbia involontariamente aiutato un sacco di persone ad aprire una porta verso un problema che in effetti esiste da sempre ma che in pochi ne han parlato", aveva dichiarato l'ex concorrente, "la storia vera voglio davvero raccontarvela dall'inizio alla fine".
La rivolta di social e consumatori
La vicenda, che aveva visto il pubblico a casa schierarsi fermamente dalla parte di Marco, chiedendo a gran voce che venissero presi provvedimenti (tanto da essere in tendenza su Twitter il tag #ioStoConBellavia), qualche giorno fa era stata commentata anche da una storica gieffina, Cristina Plevani, che aveva espresso dure parole nei confronti del programma.
Ma non solo, perché anche il Codacons (il coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori) si era mobilitato presentando un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, richiedendo di accertare possibili illeciti.