Nella lunga lista dei 28 cantanti in gara al prossimo Festival di Sanremo, in onda su Rai 1 dal 7 all'11 febbraio 2023, il conduttore Amadeus ha stupito tutti con nuovi e vecchi nomi del panorama musicale italiano: da Anna Oxa a Giorgia, passando per Marco Mengoni, i Modà, Elodie, Paola e Chiara, i Cugini di Campagna, gli Articolo 31 e Gianluca Grignani.
Ma se per artisti come gli Articolo 31 e i Cugini di Campagna questo sarà un vero e proprio debutto nella kermesse canora, per altri è un grande ritorno sulle scene, come Anna Oxa (la cui ultima partecipazione risale 2011) e Gianluca Grignani (alla sua settima partecipazione). Proprio quest'ultimo, che nel 1995 si era fatto conoscere nella categoria Nuove Proposte con il brano Destinazione Paradiso, ritorna dopo quello che si può definire un percorso un po' travagliato.
Dopo aver portato in gara il brano Sogni infranti nel 2015, l'ultima comparsata del cantautore cinquantenne sul palco dell'Ariston nel 2022 l'aveva catapultato al centro del gossip: in coppia con Irama nella quarta serata dedicata alle cover sulle note di La mia storia tra le dita, prima ancora della loro esibizione erano circolate alcune voci su presunti dissidi tra i due, dovuti da una divergenza di opinioni sul brano da eseguire. La performance in sé, poi, aveva scatenato il pubblico: entrato in scena a canzone già iniziata, Grignani era stato accolto con affetto dal Teatro e aveva regalato un'interpretazione decisamente passionale, culminata con un bagno di folla in platea. Il tutto aveva fatto esplodere sui social una bomba: "Io non mi riprenderò più da questa esibizione e dall'orrore che Irama ha negli occhi appena vede Grignani sparire nel nulla dietro il pubblico, è tutto così surreale", aveva scritto uno spettatore, "Grignani che scappa nel pubblico e Irama che lo insegue come le migliori baby-sitter" il commento di un altro, "Irama che deve cantare e contemporaneamente contenere Grignani, gli sta venendo una sincope" un altro ancora.
Anche l'aspetto del cantante, apparso leggermente appesantito rispetto al passato, aveva suscitato pareri discordanti, tra chi lo dava come finito e chi invece osannava il suo essere una vera rockstar. "Onestamente di tutto questo poco mi importa, preferisco vivere e suonare" aveva commentato il diretto interessato dopo le polemiche, "dopo il Festival sono rientrato a casa e ho ricominciato a fare musica. Hanno scritto che sembravo gonfio? Cazzi loro, a me non frega nulla. Avevo preso del cortisone perché avevo un calo di voce tremendo. Però posso dire una cosa: sono un figo pazzesco". E ancora: "Dopo l'esibizione sono andato in hotel a mangiare una bistecca. I giornali hanno scritto che io e Irama abbiamo fatto a botte dietro le quinte, questo perché c'è sempre Grignani di mezzo. A cinquant'anni non do più peso a queste cose, mi sono rotto. Tutti, oggi, attraverso i social vivono le vite degli altri, eppure non sanno un cazzo delle vite degli altri. Io invece vivo. Punto".
Il Joker, così soprannominato dall'omonimo brano del suo album Campi di popcorn del 1998, non è di certo nuovo a eccessi e comportamenti spesso discutibili, basti pensare al protratto uso di droghe (definito da lui "un errore incredibile"), al concerto interrotto nel 2011 a Bari dopo alcuni battibecchi con la sua band e il pubblico o il suo presentarsi visibilmente alterato nel 2015 al concerto di Capodanno di Gigi D'Alessio. Un passato movimentato, che Grignani è però intenzionato a lasciarsi alle spalle: "Ho cinquant'anni e me li sento tutti. Ma non è un periodo di buio, è un periodo di raccolta. Ho cominciato a seminare quasi trent'anni fa e adesso eccomi, voglio i frutti" ha dichiarato. Per aggiungere poi: "Oggi finalmente ho capito che sono un artista, nonostante per anni abbiano fatto di tutto per farmi sembrare qualcos'altro. Sono sempre stato fuori asse: troppo bello per essere un rocker, troppo ribelle per essere un bravo musicista, troppo bizzarro per seguire le regole".