Zerocalcare e quel suo divismo da consigliare
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaIl programma, La conferenza stampa, visibile su RaiPlay, si è già fatto notare in partenza per la formula curiosa e azzeccata - all'ideazione Giovani Benincasa, con lui il solito gruppo scelto di genietti del bene e del male. Una grande aula e una folla di studenti, un vip che arriva e si siede in cattedra e lì, alzando correttamente la mano per prenotarsi, scattano le domande. Senza preamboli e conduzione, con montaggio finale serrato di tutto quanto. Ovvio che a quel punto la caratura, dedizione, predisposizione dell'ospite distinguano nettamente una puntata dall'altra. Quella appena uscita nella piattaforma streaming della Rai vede sbucare con la solita aria intimidita ma ormai platealmente da divismo dichiarato - in maniera assai divertente - Michele Rech, ovvero il rinomato fumettista, e molto altro, Zerocalcare.
Non succede spesso e tutto diventa davvero curioso. Mezz'ora, una tra le più divertenti in circolazione, studenti entusiasti…
Il programma, La conferenza stampa, visibile su RaiPlay, si è già fatto notare in partenza per la formula curiosa e azzeccata - all'ideazione Giovani Benincasa, con lui il solito gruppo scelto di genietti del bene e del male. Una grande aula e una folla di studenti, un vip che arriva e si siede in cattedra e lì, alzando correttamente la mano per prenotarsi, scattano le domande. Senza preamboli e conduzione, con montaggio finale serrato di tutto quanto. Ovvio che a quel punto la caratura, dedizione, predisposizione dell'ospite distinguano nettamente una puntata dall'altra. Quella appena uscita nella piattaforma streaming della Rai vede sbucare con la solita aria intimidita ma ormai platealmente da divismo dichiarato - in maniera assai divertente - Michele Rech, ovvero il rinomato fumettista, e molto altro, Zerocalcare.
Non succede spesso e tutto diventa davvero curioso. Mezz'ora, una tra le più divertenti in circolazione, studenti entusiasti, lui che abbozza e sta al gioco sempre, come a pochi riesce: volendo, una forma appunto di divismo buono, da consigliare a tutti quelli che, parlando di giovani, tendenze, nuove socialità, viene preso dalla disperazione: qui si ritrova speranza, senza esagerare. Zerocalcare non beve, non fuma, non si droga e quindi, chiede uno, cosa fa quando esce il sabato sera? E lui: "Riaccompagno a casa in macchina quelli che sono con me e che fumano, bevono eccetera". Qual è la dedica più strana che gli hanno mai chiesto? "Una volta uno mi portò la foto dei suoi due gemelli appena nati e mi chiese di disegnarli da grandi mentre si azzuffavano ma in modo che si capisse che si vogliono bene". Cose così, corroborate da altre gag, altri finti o reali imbarazzi nel darsi in pasto al pubblico. Una cosa di assoluto, totale buon umore che si diffonde durante e dopo la visione.
***
"Quando avevo 9 anni raccoglievo le monetine alla Fontana di Trevi con una calamita. Mio padre mi sorprese lì e mi disse: da domani vai alla Scuola di Musica della Cappella Sistina". (Ivano Michetti, frontman dei Cugini di Campagna. Famiglia Cristiana).