La terza serata del festival è stata vista da 9.240.000 spettatori con il 57,6%, un piccolo calo rispetto ai giorni precedenti, un calo fisiologico già riscontrato negli anni scorsi che conferma però la media di share più alta dal 1995, quando il festival di Pippo Baudo raccolse il 60.52%.
Gli ascolti della seconda serata avevano segnato 10.545.000 di spettatori con un 62,3% di share, la più alta dal 1995, il festival di Pippo Baudo sempre considerato il massimo successo della kermesse. L'anno scorso, la media d'ascolto della terza serata fu di 9.369.000 con il 54.1% di share. La prima parte della terza serata di Sanremo (dalle 21.25 alle 23.31) ha fatto segnare 13 milioni 341 mila spettatori pari al 57.2%; la seconda (dalle 23.40 all'1.59) 5 milioni 584 mila con il 58.4%. L'anno scorso la prima parte della terza serata del festival aveva fatto segnare 12 milioni 849 mila spettatori con il 53.2%, la seconda 5 milioni 455 mila con il 56.8%.
La terza serata ha visto il ritorno all'Ariston dei Måneskin a due anni dal trionfo con Zitti e buoni e forti del successo internazionale hanno portato al festival un medley dei loro brani più famosi accompagnati dal chitarrista leggendario Tom Morello, con cui hanno cantato Gossip nell'album Rush!. La nottata, con tutti e 28 gli artisti in gara dove continua a svettare Marco Mengoni, ha poi avuto momenti intensi con il monologo di Paola Egonu sul razzismo, Gianni Morandi e Sangiovanni che hanno festeggiato i 60 anni di Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte in una nuova versione, il monologo esilarante di Alessandro Siani.