'Se telefonando', la canzone di Maurizio Costanzo che Mina "censurò"
di Carlo Moretti , di Carlo MorettiMaurizio Costanzo autore di canzoni. Tra le sue diverse attività legate alla scrittura, la meno nota è forse quella di compositore di testi, una decina circa in tutto. Costanzo ha firmato brani per Alex Britti, Mino Reitano, Ombretta Colli, Andrea Bocelli, ma la sua canzone più nota è senz'altro Se telefonando, il cui testo porta la firma anche dello sceneggiatore e regista Ghigo De Chiara.
Scritta sulla musica di Ennio Morricone, che per comporla era stato ispirato anche dalle sirene della polizia di Marsiglia, e cantata da Mina per la prima volta all'interno della trasmissione Studio Uno il 28 maggio 1966, venne pubblicata in seguito in un 45 giri che portava sul lato A Se telefonando e sul B la canzone No, entrambe poi ripubblicate quello stesso anno nell'album Studio Uno 66.
La canzone era nata come sigla di un nuovo varietà televisivo intitolato Aria condizionata, di cui Costanzo e De Chiara era…
Maurizio Costanzo autore di canzoni. Tra le sue diverse attività legate alla scrittura, la meno nota è forse quella di compositore di testi, una decina circa in tutto. Costanzo ha firmato brani per Alex Britti, Mino Reitano, Ombretta Colli, Andrea Bocelli, ma la sua canzone più nota è senz'altro Se telefonando, il cui testo porta la firma anche dello sceneggiatore e regista Ghigo De Chiara.
Scritta sulla musica di Ennio Morricone, che per comporla era stato ispirato anche dalle sirene della polizia di Marsiglia, e cantata da Mina per la prima volta all'interno della trasmissione Studio Uno il 28 maggio 1966, venne pubblicata in seguito in un 45 giri che portava sul lato A Se telefonando e sul B la canzone No, entrambe poi ripubblicate quello stesso anno nell'album Studio Uno 66.
La canzone era nata come sigla di un nuovo varietà televisivo intitolato Aria condizionata, di cui Costanzo e De Chiara erano autori, e doveva diventare la sigla di chiusura della prima edizione della trasmissione radiofonica Gran varietà. Il suo testo subì una censura preventiva dalla stessa Mina: come ha raccontato Costanzo, la versione originale del testo descriveva un incontro amoroso su una spiaggia tra un uomo e una donna. Cantando il verso "poi nel buio le tue mani/ sulla mia", Mina avvertì un'ambiguità ed essendo già stata al centro di ostracismi televisivi preferì non rischiare di creare equivoci e così cambiò "sulla mia" nel plurale "sulle mie", intendendo più chiaramente le mani.
In studio di registrazione Mina propose e ottenne di incidere entrambe le versioni. Quella corretta divenne la versione ufficiale mentre quella originale restò nel cassetto e venne pubblicata soltanto molti anni dopo, nel 1999, nella raccolta di successi intitolata Mina Gold 2.
Da parte sua anche Morricone rielaborò la sua parte nel brano: anni più tardi riprese e rielaborò il tema per la colonna sonora del film Mission di Roland Joffé.