Maurizio Costanzo, una poltrona in tv per cambiare il Paese
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaIl resto era vita per Maurizio Costanzo, scomparso ieri a Roma a 84 anni. Uno dei mille slogan e tormentoni dentro un'esistenza nella quale l'elenco di idee, programmi, radio e tv, scritti vari, sceneggiature, testi di canzoni e chilometri di ore di conduzione hanno scacciato, lo ripeteva, il timore del vuoto, la noia in agguato.
Un lascito fluviale per un'esistenza riempita fino all'ultimo così, prima di cedere in una clinica romana - operazioni al cuore e patemi fisici annessi. Dietro l'angolo c'era quello che attende tutti ma fa oltremodo effetto riferirlo a Costanzo: soprattutto avendo l'età per andare indietro anche di mezzo secolo agli albori di una carriera che avrebbe visto tutto, e tutto anche ascoltato: anni 70, trasmissioni radiofoniche clamorose della Rai, per milioni di italiani, Chiamate Roma 31-31 e per un paio di stagioni un programma …
Il resto era vita per Maurizio Costanzo, scomparso ieri a Roma a 84 anni. Uno dei mille slogan e tormentoni dentro un'esistenza nella quale l'elenco di idee, programmi, radio e tv, scritti vari, sceneggiature, testi di canzoni e chilometri di ore di conduzione hanno scacciato, lo ripeteva, il timore del vuoto, la noia in agguato.
Un lascito fluviale per un'esistenza riempita fino all'ultimo così, prima di cedere in una clinica romana - operazioni al cuore e patemi fisici annessi. Dietro l'angolo c'era quello che attende tutti ma fa oltremodo effetto riferirlo a Costanzo: soprattutto avendo l'età per andare indietro anche di mezzo secolo agli albori di una carriera che avrebbe visto tutto, e tutto anche ascoltato: anni 70, trasmissioni radiofoniche clamorose della Rai, per milioni di italiani, Chiamate Roma 31-31 e per un paio di stagioni un programma altrettanto epocale, Buon pomeriggio, lui e Dina Luce e la vita vera che entrava potente nelle case in forma di racconto e testimonianza. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato "il contributo al rinnovamento dei generi televisivi, ideando nuovi format e nuovi linguaggi" e soprattutto che "non esitò a schierarsi con coraggio contro la criminalità mafiosa, che reagì rabbiosamente organizzando un attentato contro di lui".
Giornalista, già con una bulimia da impegni di quelle insopprimibili, con effetti da collezione: è nel giro dei grandi autori romani dell'epoca d'oro tra commedie, cinema e varietà, si ritrova a scrivere il testo di una canzone da leggenda, Se telefonando: cioè, musica di Ennio Morricone, Mina a cantare. Oppure al cinema partecipando alla sceneggiatura di Una giornata particolare, magie di quel gruppo Capitale, in ogni senso, di autori con alcuni che svariavano da fantasisti nei vari generi di show. E libri e ancora radio e poi e poi...
Costanzo: "Messina Denaro venne a ispezionare il Teatro Parioli, prima dell'attentato. Ma la mafia non mi ha fermato"
E poi un giorno nell'unica tv esistente si apre a tarda sera un salottino mai visto, era il 1976 e la prospettiva cambiava: il talk show che irrompeva, derivazione americana, sagacia da Costanzo nell'allestirlo. Tre ospiti, lui con lo sgabello che sposta dove è necessario, la scoperta di quanto si può attendere con ansia, per un pubblico a milioni, il confronto a parole, l'intervista a tu per tu che svelle le difese, lo show fatto di talk. Successo non quantificabile ma non paragonabile all'impatto, al fatto che il pubblico stesso e l'aria intorno prendevano un piglio moderno. Costanzo scopre che funziona, arriva a sedersi Andreotti, si fa lo spettacolo osè con Cicciolina e il suo pretore e censore: e il resto della tv intorno incanutisce di colpo, orribilmente.
Per la tv e non solo stanno arrivando i tempi di cambiamenti epocali: Costanzo cavalca l'onda, è già un numero uno giovane, motivato, si muove allungandosi ovunque, creano il primo quotidiano con la qualifica di popolare (L'Occhio) e gli affidano la direzione. Lui, in casa Rizzoli, lancia anche Contatto, primo tg alternativo alla Rai: sono i tempi dell'imbarcata storica ("Ho fatto un solo errore, ma l'ho fatto grosso"). Trovano il suo nome negli elenchi della loggia P2, lui si autoaccusa e ammette in un'intervista (a Giampaolo Pansa) in tempo quasi reale, un pezzo di tv che chi ha visto non ha mai dimenticato, uno stanzino, un ventilatore che non bastava, la confessione più sudata e televisiva della storia.
Racconterà che per un anno il telefono ha taciuto. Poi la ruota riprende a girare e si ferma su una cosa che si chiama da subito Maurizio Costanzo Show, gira per varie sedi finché arriva a prendersi il posto fisso della tarda serata di Canale 5 e del teatro Parioli: impossibile spiegare a quelli della tv e dei social frantumati di oggi i milioni di italiani che iniziano a tirare notte per non perdersi "il Costanzo" sera dopo sera. Sul programma si sa e si è detto tutto, ribalta per emergenti, trono per affermati, storie pesanti, storie leggere, gossip in diretta, la lotta alla Mafia, Falcone ospite.
E i nuovi volti, i comici lanciati a mazzi, alla fine quella passerella per tutti, zumpappà, per riportare tutto alla vera natura, dello show ovviamente, come da progetto. Gli anni 80 passano così fino a una sera, trent'anni fa: Costanzo ha inscenato anche fior di puntate in tema antimafia, bruciando magliette, maratone con Santoro a fianco: i boss non la prendono bene, lui anni dopo racconterà di un Messina Denaro in perlustrazione al Parioli per decidere che fare, finché esplode quella bomba in via Fauro e Costanzo, con Maria De Filippi a bordo dell'auto, la scampano per intervento divino.
Il contraccolpo è forte e comunque segna un'epoca: la storia successiva lo vede sempre attivo, aumentando i campi di intervento - radio private, rubriche sui giornali, programmi piccoli e trasversali tra Rai e Mediaset, Il Costanzo Show perde continuità ma rimane come marchio e idea: ancora una decina di puntate anche lo scorso anno, giusto per stabilire record - oltre quattromila serate in tutto. Mentre sale l'astro della moglie Maria che connota mezza tv commerciale - stando bassi - il vecchio mago di cose tv ha continuato a traguardare il panorama tutto intorno. La storia l'ha fatta eccome, fino all'ultimo è stato presente.