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Mogol, Battisti e lo speciale tv che fece la storia della canzone

Multischermo \ Su RaiPlay la trasmissione Rai del 23 settembre 1971 che portò la rivoluzione musicale nelle case degli italiani
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Era il 23 settembre del 1971, che corrisponde a un giovedì, e in tv passò uno speciale musicale di un'ora che si chiamava Tutti insieme. Ideatore e curatore, Giulio Rapetti ovvero Mogol. Protagonista, ma non unico, visto il titolo, Lucio Battisti. Siamo oltre il concetto di chicca o di rarità e in un soprassalto di bontà Rai Storia lo ha riproposto domenica nel tardo pomeriggio. Ossia il 5 marzo ed erano quindi 80 anni, come ognuno sa, dalla nascita di Battisti: la celebrazione va oltre, appunto, il concetto di delizia d'epoca, nemmeno troppo conosciuta - a fare il confronto, per esempio, con altri momenti assai celebrati, vedi il duetto tv con Mina.

Era il 23 settembre del 1971, che corrisponde a un giovedì, e in tv passò uno speciale musicale di un'ora che si chiamava Tutti insieme. Ideatore e curatore, Giulio Rapetti ovvero Mogol. Protagonista, ma non unico, visto il titolo, Lucio Battisti. Siamo oltre il concetto di chicca o di rarità e in un soprassalto di bontà Rai Storia lo ha riproposto domenica nel tardo pomeriggio. Ossia il 5 marzo ed erano quindi 80 anni, come ognuno sa, dalla nascita di Battisti: la celebrazione va oltre, appunto, il concetto di delizia d'epoca, nemmeno troppo conosciuta - a fare il confronto, per esempio, con altri momenti assai celebrati, vedi il duetto tv con Mina.

Dalle scarne notizie che emergono qui e là, fu una specie di evento davvero unico: Mogol ottenne libertà assoluta per un'ora di televisione fatta soltanto di musica, niente presentatori, niente parole, solo il gruppone che - soprattutto via Numero Uno, la casa discografica - contornava un Battisti che all'epoca era al top di una carriera interamente top. Nomi sparsi: i Dik Dik, la Formula 3, Adriano Pappalardo, Mia Martini, la Premiata Forneria Marconi, un paio di stranieri forse di passaggio (tra cui il mitico Lally Stott, quello dei Middle of the Road).

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Volti giovani da svenire, Lavezzi, Mauro Pagani, Radius. La serata inizia con Battisti che chiama a raccolta tutti suonando alla chitarra Let the Sunshine In e si chiude con un'altra versione collettiva, quella di Proud Mary e in un angolo si intravede Edoardo Bennato. In mezzo, esibizioni libere, tutte live, di canzoni leggendarie; c'è anche Battisti che suona la batteria, insieme a Tony Cicco e Franz Di Cioccio.

Un'aria di libertà, appunto, pazzesca e inverosimile, tra umori tardo beat e solide realtà che si richiamavano al prog italiano. Se qualche cultore non avesse mai visto questo speciale, si affretti: da quel che si capisce resterà su RaiPlay per qualche giorno. Se qualche appassionato di Battisti si è ritrovato stremato a leggere per la centesima volta la storia delle braccia tese nel Mio canto libero, idem.

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