Fiorello: "Voglio Schlein che suona la chitarra e non condurrò mai Sanremo. Non temo la morte ma la malattia"
di Silvia FumarolaSui contatori della luce sono attaccate le facce del direttore Stefano Coletta e dell'ad della Rai Carlo Fuortes, la bacheca è un puzzle di foto e frasi, spicca "Pensati sveglio", ispirato alla stola sanremse di Chiara Ferragni "Pensati libera". Gli ammiratori portano dipinti, ritratti, nell'ultimo quadro The new Pope, il Papa è lui, Rosario Fiorello. Qui a Via Asiago nella storica sede Rai della radio, nella stanza degli autori di Viva Rai 2, il clima è allegro: scatole (vuote) di polistirolo, che contenevano le mozzatelle di bufala di Aversa, testimoniano l'amore dei fan. Fiorello, che rallegra il risveglio degli italiani, scherza col suo complice Fabrizio Biggio su una busta con una maxi figliata: "Sai cos'è, vero? Dentro la mozzarella gigante ci sono quelle piccoline. Sì, qui si mangia". Viva Rai 2, che chiude il 9 giugno, è il successo dell'anno, il programma dove andare: ascolti record (m…
Sui contatori della luce sono attaccate le facce del direttore Stefano Coletta e dell'ad della Rai Carlo Fuortes, la bacheca è un puzzle di foto e frasi, spicca "Pensati sveglio", ispirato alla stola sanremse di Chiara Ferragni "Pensati libera". Gli ammiratori portano dipinti, ritratti, nell'ultimo quadro The new Pope, il Papa è lui, Rosario Fiorello. Qui a Via Asiago nella storica sede Rai della radio, nella stanza degli autori di Viva Rai 2, il clima è allegro: scatole (vuote) di polistirolo, che contenevano le mozzatelle di bufala di Aversa, testimoniano l'amore dei fan. Fiorello, che rallegra il risveglio degli italiani, scherza col suo complice Fabrizio Biggio su una busta con una maxi figliata: "Sai cos'è, vero? Dentro la mozzarella gigante ci sono quelle piccoline. Sì, qui si mangia". Viva Rai 2, che chiude il 9 giugno, è il successo dell'anno, il programma dove andare: ascolti record (media di 800mila spettatori, share del 16,5% con punte del 20%, l'anno scorso nello stesso periodo era il 2,5%). Su RaiPlay quasi 22 milioni di visualizzazioni. "Tutto bellissimo, ma i numeri non sono tutto".
A 62 anni sei l'unico che ha innovato, che effetto fa?
"Veramente il 16 maggio saranno 63. Devo dire grazie alla Rai, ma il programma non nasce dalla sera alla mattina, è stato costruito in dieci anni, dal 2011 con #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend. C'era l'avvento dello smartphone, l'idea riprendersi da soli. PoI il bar, Edicola Fiore il web, l'esperimento di Sky, Viva Via Asiago 10 e Viva RaiPlay. Oggi siamo qui".
È difficile fare uno show come questo tutti i giorni?
"Viviamo di notizie, ci sono giornate in cui pensi: 'Oggi non dovremmo andare in onda': terremoti, disgrazie... Quando fai un programma basato sul buonumore, è difficile. Ma abbiamo superato lo scoglio, come dico io, facendo il giro largo, mitigando il fatto, sempre col sorriso. Poi succede che certe notizie non le diamo".
L'omaggio più bello a Maurizio Costanzo è stato il suo, quando ha cantato Se telefonando all'alba. Mina le ha detto qualcosa?
"Mina so che ci guarda sempre e che è un'appassionata di Batman, le piace moltissimo, invece il figlio Massimiliano Pani mi ha detto che le è piaciuto il momento con Enzo Avitabile e i campioni di pole dance. C'era la voce di Mina senza musica".
Un privilegio essere i primi della giornata quando si fa satira?
"Beh sì, abbiamo campo libero, è un po' piu facile da quel punto di vista. Mi ricordo che a Viva radio2 andavano in onda alle 13.40, prima di noi c'erano tutti i programmi della mattina, la radio è ascoltatissima, da Deejay a 105 davano le prime notizie. Oggi è difficile per tutti perché c'è il web: Twitter, Instagram, Tik Tok. Ogni volta che scriviamo una battuta, è una giungla. Il signor Pinco Pallino dice: l'ho scritta prima io".
Chi la fa più ridere?
"Checco Zalone. Come fa a non farti ridere? È bravissimo. poi I soliti idioti, c'è un certo Biggio... Tendo a non andare a vedere gli spettacoli dei comici, mi piacerebbe, ma scatta un meccanismo strano, alla battuta il pubblico si gira per vedere la mia reazione. Però per Biggio e Mandelli ho fatto un'eccezione".
E com'è andata?
"Purtroppo mi sono divertito".
Mentre stavano cercando un posto per Fuortes, lei gli hai offerto la carica di ad di Teleminkia. Si aspettava che avrebbe accettato?
"Non me l'aspettavo assolutamente, ma quando ha mandato il video abbiamo capito che sarebbe stato dei nostri. Però resta in Rai: quindi non possiamo averlo con noi. Però posso dare una notizia: Amadeus condurrà La ruota della minkia".
Oltre un milione di spettatori per la puntata con la telefonata alla finta Giorgia Meloni, che poi era davvero la premier. Un'operazione simpatia?
"Sapevo già cosa sarebbe successo, il record d'acolto è un caso. Se avessi detto: domani ci sarà Meloni, qualcuno magari si sarebbe incuriosito. Il programma non ha un ascolto fisso, se c'è maltempo, ad esempio, facciamo meno, come quando ci sono le feste o gli eventi gravi".
Ok, ma tornando alla Meloni?
"Ho sempre giocato con la politica. Anzi, la sinistra per ospiti è in vantaggio, ma io automaticamente sono diventato di destra. Normale, quando ho fatto quella gag l'avevo messo in conto".
Vengono tutti - Gualtieri, Renzi, Calenda, Serracchiani intervistata da Belvo - e ne ha per tutti. Ma lei è di destra o di sinistra?
"Per me non esiste la politica, lo dico sempre, non sono schierato, per me contano le idee. Ogni governo ha fatto cose che mi sono piaciute e altre meno. L'ex ministro della Salute Sirchia fece quella cosa meravigliosa di vietare il fumo, e ancora lo ringrazio. L'unico criterio per l'ospite politico è se ha voglia di ridere o no".
Enrico Mattei diceva di usava i partiti come un taxi, lei per fare spettacolo?
"Esatto. Non vado a guardare Meloni o Schlein. Ma Elly spero che venga, ho visto che è anche su Vogue. Mi auguro che verrà per fare qualcosa di sorprendente. Visto che ha suonato il pianoforte da Cattelan, ora potrebbe provare la chitarra. Sono tutti musicisti, comunque avrei già la formazione 'Sindaci d'Italia': Nardella suona il violino, Beppe Sala il triangolo, Gualtieri la chitarra".
Nonostante l'orario, Viva Rai2 è il luogo dove andare, vogliono esserci tutti, dalle superstar del cinema a quelle del pop. L'anno prossimo le piacerebbe traformarlo da morning show a late show?
"Fare la sera sarebbe più riposante, registri alle 18. Anche Bruno Vespa registra. Certo la cosa bella è la diretta, per il Dopofestival erano le due meno un quarto e quella cosa faceva dire al pubblico: 'Io sto con loro', e infatti facevamo il 60% di share. Se ci fosse un orario alle 22.30 alle 23.15, sarebbe bello, anche in diretta: vai in onda lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e il venerdì 'il meglio di'... Ma non si farà mai".
In effetti la prima serata ormai comincia dopo le 21.30.
"Una seconda serata che inizia alle 22.30 è impossibile".
Sanremo: due volte da spalla, in prospettiva del dopo-Amadeus, le piacerebbe?
(Fa subito segno di no con la testa, poi con il dito). "No, assolutamente no".
Però ci pensi. Il suo amico l'ha trasformato in un palcoscenico ambitissimo, giovane, supersocial (come i programmi che fa lei), con grandi nomi: insomma, il festival sembra diventato uno show di Fiorello. Ora manca solo Fiorello conduttore.
"Il giorno in cui dicessi di si a una cosa del genere, dovrei essere ricoverato. Lo dico subito: ragazzi, chiamate l'ambulanza. Guardi, è im-pro-po-ni-bi-le, non farò mai quello che non è il mio lavoro. Non lo so proprio fare, non saprei scegliere le canzoni. La televendita? Sì ciao. Capisco che ci sarà grande difficoltà per chi verrà dopo Amadeus. Da contratto per lui è l'ultimo".
Non ci crede?
"Ormai lo conosco. Che lui ripeta: 'Ciuri è l'ultimo, ciuri è l'ultimo', è vero. Ma poi chissà. A lui Sanremo piace proprio".
Che dice sua figlia Angelica di Viva Rai 2?
"È il primo programma che faccio di cui è spettatrice. Nel 2011, ai tempi di #Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend era una bambina, stava in un camerino. Una volta in una pausa vado a vedere che fa, sento grande risate, giocava con Djokovic, tutti e due seduti per terra. Ma ci rendiamo conto? Faceva il gioco dell'oca con il campione del mondo di tennis. Viva Rai 2 le piace tantissimo, non solo è venuta e si è divertita a stare qua, ma è la prima a chiedermi: papà lo rifarai vero?".
Lo rifarà?
(Ride). "Sì, ma vado con le richieste: se ci danno la sala A. Poi vorrei la sala prove per i ballerini, quella vera, con gli specchi alle pareti, il frigo più grande".
Come sono i rapporti col vicinato?
"Al quartiere bisogna fare una statua. Qualcuno chiedeva: vi fermate a Natale, vi fermate per il ponte? Certo, per prendere una boccata di ossigeno ma anche per dare al vicinato dei giorni di riposo. Non si è lamentato più nessuno, poi sa come succede: basta che uno protesti sui social, e ci fanno passare per antipatici. Invece una nostra vicina ci ha pure ospiutato, abbiamo fatto le rirpese dal balcone. Ci siamo adegfuati, facciamo le prove con le cuffie in ear, i ballerini hanno le cuffiette con le musica mentre si esibiscono".
Ha l'aria felice, cosa le fa paura?
"La malattia. Che è più della morte, la morte non mi spaventa, la morte è la morte. Ma la malattia invalidante sì. Ho il terrore della malattia che non ti permette più di vivere in maniera dignitosa".
La cosa di cui è meno orgoglioso?
"Alla mia età ho capito che serve tutto. La vita è un puzzle: per completarlo servono tutti i pezzetti, anche i più brutti, anche quelli neri. Uno non è orgoglioso di alcuni incidenti di percorso, di scelte sbagliate, invece anche quello fa parte della vita e va accettato. Certo sei meno contento di te, ma ci sta".
Ha mai dilapidato fortune?
"No mai. C'è gente che ha tanti soldi e magari si compra tre Ferrari. Io ho sempre pensato al futuro, alla famiglia, ai parenti. Le Ferrari no, però non mi togliete la Vespa, anzi faccio un appello: quando faranno un modello nuovo?".
Da ragazzo pensava che avrebbe messo su famiglia?
"Ho sempre pensato che sarebbe stato bello avere dei figli, non immaginavo la mia vita senza. Ma sono consapevole di essere il meno adatto a fare il padre: vizio mia figlia, sono apprensivo, non riesco a sgridarla, mi faccio abbindolare. Basta che mi guardi e cado ai suoi piedi. Sa che mi dice quando faccio il severo? "Non sei credibile". Ora ho fatto piccoli passi avanti, mi incoraggia: 'Un po' meglio dai'. Con mia figlia mi sembra di essere sbagliato in tutto quello che faccio. Meno male che c'è Susanna, che è bravissima e deve sopperire alla mia mancanza. Tante volte penso che sia legato all'essere artista, ho la testa altrove, sono sempre proiettato su quello che devo fare. Invece ci vuole concentrazione".