Il futuro di Fabio Fazio sarebbe già scritto e non sarebbe in Rai. Il contratto che lo legava a Viale Mazzini per altri tre anni non è stato rinnovato, nessuno si sarebbe più fatto vivo. La voce più accreditata, che molti danno per certa, è che il conduttore approdi a Discovery, dove già il manager Beppe Caschetto aveva portato Maurizio Crozza e dove il comico ha continuato a fare satira con Fratelli di Crozza. Il passaggio a Discovery segnerebbe una perdita enorme per Rai.
A quel punto si è capito che non c'erano sbocchi. Ma la rivoluzione del servizio pubblico non riguarda solo Rai 3, e il destino di Fazio. Da settimane si riconcorrono le voci su un cambio della guardia anche su Rai 1, con l'arrivo di Pino Insegno al posto di Flavio Insinna nella fascia del preserale, strategica. Anche il Festival di Sanremo era finito nel mirino; Fiorello, con ironia, ha iniziato la sua campagna per difendere Amadeus, che ha costruito in questi ultimi tre anni edizioni da record, sotto tutti i punti di vista. Qualità della musica e ascolti, pubblico giovane riportato davanti alla tv. Nel 2024, secondo il contratto blindato firmato con l'ex ad Carlo Fuortes sarà ancora direttore artistico e conduttore. Ma si ipotizzava che per "normalizzare" lo spettacolo qualcuno avrebbe potuto mettere il naso nella direzione artistica. Amadeus non lo permetterebbe, il pacchetto è completo.