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‘Dostoevskij’ la serie dei fratelli D’Innocenzo a Berlino

‘Dostoevskij’ la serie dei fratelli D’Innocenzo a Berlino

Il debutto nella serialità dei fratelli geniali del cinema sarà presentato al festival dove hanno esordito con ‘La terra dell’abbastanza’

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Il debutto nella serialità dei fratelli geniali del cinema sarà al Festival di Berlino (15-25 febbraio). La serie Sky Original Dostoevskij, ideata, scritta e diretta dai Fabio e Damiano D’Innocenzo, sarà presentata nella sezione Berlinale Special del festival, vetrina dedicata alle ultime produzioni di grandi registi e di opere cinematografiche legate ad argomenti di attualità. “Siamo grati alla Berlinale per aver selezionato Dostoevskij alla 74ª edizione del festival. Berlino per noi è casa. Ma non sempre a casa si viene accolti. Anzi, è proprio a casa che devi dimostrare di essere ancora tu. Dal nostro esordio con La terra dell’abbastanza e la successiva vittoria dell’Orso d’argento con Favolacce siamo cambiati moltissimo, eppure, con Dostoevskij, ci avete ancora una volta riconosciuti. Grazie per averci aperto la porta di casa: questa porta che fa ancora lo stesso suono”, hanno dichiarato i registi.

La serie in sei episodi è un noir con protagonista Filippo Timi nei panni di un brillante e tormentato detective dal passato doloroso. Con lui nel cast Gabriel Montesi, Carlotta Gamba e Federico Vanni. La sinossi. Enzo Vitello (Timi) è un poliziotto dal passato guasto e dal futuro inevitabile, che si trova a indagare sulla scia di sangue di uno spietato omicida seriale, soprannominato Dostoevskij a causa delle lettere piene di dettagli macabri che lascia sulle scene del crimine. Ossessionato dalle parole del killer, Vitello arriva al punto di intraprendere una pericolosa indagine in solitaria, avvicinandosi sempre di più all'inquietante verità. Un poliziotto e un assassino, entrambi intangibili, sfuggenti, entrambi fantasmi, che procedono al buio nel buio della coscienza, che si danno la caccia ma anche una carezza, sviscerando assieme una solitudine che tutto assorbe e tutto ingloba. Dostoevskij segue l’indagine più complessa di tutte: il vero crimine è vivere?

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