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Le pagelle della terza serata di Sanremo 2024

(ansa)
I voti alle esibizioni degli altri quindici artisti in gara al festival presentati dai quindici che si sono esibiti nella seconda serata
3 minuti di lettura

Nella terza serata del Festival di Sanremo di giovedì 8 febbraio si replica il meccanismo della seconda: quindici artisti sul palco, presentati dagli altri quindici, con gli abbinamenti scelti con sorteggio da Amadeus con Teresa Mannino nella conferenza stampa della mattina. Identico anche il meccanismo della votazione: a fine serata sarà stilata una nuova classifica, in base al gradimento della nuova giuria delle radio e del televoto, e saranno annunciate le prime cinque posizioni.

La Sad

Autodistruttivo

(ansa)

Anche se la canzone non è poi così male, ha un testo interessante, un paio di chitarre rock, anche se forse i tre La Sad sono probabilmente simpatici, è difficile accettare il loro look simil punk e credergli fino in fondo

5


Sangiovanni

Finiscimi

(ansa)

Riascoltandola si apprezzano le sfumature, l’arra…

Nella terza serata del Festival di Sanremo di giovedì 8 febbraio si replica il meccanismo della seconda: quindici artisti sul palco, presentati dagli altri quindici, con gli abbinamenti scelti con sorteggio da Amadeus con Teresa Mannino nella conferenza stampa della mattina. Identico anche il meccanismo della votazione: a fine serata sarà stilata una nuova classifica, in base al gradimento della nuova giuria delle radio e del televoto, e saranno annunciate le prime cinque posizioni.

La Sad

Autodistruttivo

(ansa)

Anche se la canzone non è poi così male, ha un testo interessante, un paio di chitarre rock, anche se forse i tre La Sad sono probabilmente simpatici, è difficile accettare il loro look simil punk e credergli fino in fondo

5


Sangiovanni

Finiscimi

(ansa)

Riascoltandola si apprezzano le sfumature, l’arrangiamento e la direzione del grande Davide Rossi, la costruzione melodica che non ricalca le formule della ‘corrente principale’ del pop italiano, lo stile vocale piacevolmente sommesso di Sangiovanni. Bella, davvero

8


Fiorella Mannoia

Mariposa

(ansa)

Ritmo latino e caraibico, per una canzone che se proprio volete potete ballare, anche se l’intenzione della Mannoia è quella di farsi ascoltare e vedere. Si prende il palco con assoluta sicurezza, si muove con teatralità calibratissima, canta nel suo inconfondibile stile

7.5


Negramaro

Ricominciamo tutto

(ansa)

Rock e melodia, passione e energia, romanticismo e sentimento, tutto messo insieme nel suono bellissimo dei Negramaro con l’orchestra e dalla voce, inarrivabile, di Giuliano Sangiorgi. Un classico pezzo della band, di quelli che ameremo ricordare in futuro

8


Ghali

Casa mia

(ansa)

Apprezzabilissima la volontà di non sprecare un’occasione come quella di Sanremo per toccare temi importanti, meno apprezzabile il lato musicale, non particolarmente interessante. Siamo nella media, insomma

6


Diodato

Ti muovi

(ansa)

Ma quanto è bravo Diodato? È bravo a scrivere musica e testi, fa tutto da cantautore in un festival in cui ogni canzone ha un esercito di autori, è appassionato e personale, usa l’orchestra (con la complicità del grande Rodrigo D’Erasmo) in maniera impeccabile. La canzone è bellissima e il balletto finale gli dà ancora più senso. Un gioiello, davvero

8.5


Angelina Mango

La noia

(ansa)

Piace a tutti. Non solo alle giurie, ma anche alla platea dell’Ariston che va in delirio e alla gente a casa. È spigliata, brava, divertente, allegra. E ‘la cumbia della noia’ è un tormentone per scacciare la noia stessa. Alla fine chi sono io per non divertirmi un po’?

6.5


Ricchi e Poveri

Ma non tutta la vita

(ansa)

Allora, sono simpatici, dotati di autoironia, disposti a mettersi in gioco come se fossero divi della dance con tanto di paillettes rosa, hanno energia e comunicativa. Il brano non meriterebbe la sufficienza, ma come si fa a non sorridere assieme a loro?

6


Alessandra Amoroso

Fino a qui

(ansa)

Lo abbiamo già detto, in altri anni Fino a qui avrebbe portato certamente Alessandra Amoroso alla vittoria. Ma i tempi sono cambiati e la canzone, per quanto ben scritta e ben cantata, per quanto salutata dall’ovazione del pubblico, scivola via senza gloria e senza danni

5.5


Rose Villain

Click boom!

(agf)

Anche Rose Villain non si sposta molto dalla medietà delle canzoni di oggi. Canta bene, sta benissimo stare in scena, sfrutta benissimo una struttura a doppio ‘hook’, gancio, quello melodico e aperto, e quello ritmato a tormentone. Ma poi?

5


Mr. Rain

Due altalene

(ansa)

La formula di Mr. Rain è sempre la stessa, e obiettivamente, visti i risultati, funziona, ma non è detto che ci debba piacere per forza. La canzone si lascia ascoltare, ma è ripetitiva, non originale, modestissima

5


Santi Francesi

L'amore in bocca

(agf)

Sono bravi, hanno personalità musicale e anche una presenza che riesce a riempire la scena senza strafare. Non un duo ma una band, che riesca a proporre una canzone che non è una ballata mainstream o un tormentone

7


Bnkr44

Governo punk

(ansa)

La quota “famolo strano” del Festival è affidata non tanto ai La Sad, quanto ai Bnkr44 e loro lo fanno con allegria e un pizzico di originalità. Il pezzo più lo si ascolta e più piace, è un pezzo fuori dal mainstream e dai tormentoni, non è una ballata e ha una sana e contagiosa energia. Un collettivo senza leader che piace moltissimo a chi ha meno di trent’anni

7


Maninni

Spettacolare

(agf)

Spettacolare è, se ci si concede la citazione, “solo la copia di mille riassunti”, consumata e già sentita, vecchia nella struttura e nel testo. Maninni canta bene, ma non basta a rendere la canzone in qualche modo interessante

4


Il Tre

Fragili

(ansa)

Fragili è ben costruita, e cerca di evitare la prevedibilità completa con una sequenza rap ultraveloce nella quale Il Tre se la cava benissimo. Dice alla madre “Sei bella come er sole, ma’”, spiega il senso della canzone e fa bella figura

6

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