Sanremo – La chioma ribelle, la battuta pronta: l’attrice palermitana Teresa Mannino è stata la co-conduttrice della terza serata del Festival di Sanremo con Amadeus. Una presenza nel segno dell'ironia, fin dal primo momento. "Sanremo si ama, Ama si ama, si amano tutti ma io non scendo. Queste scale sono diverse da tutte le scale del mondo, perché hanno le curve, il pavimento di vetro, pure la cera. Non scendo perché mi sono fatta gli occhiali nuovi progressivi e non capisco qual è l'angolo giusto per scendere. E poi non servono a niente - dice l'attrice - perché ci sono altri otto ingressi. Qua dietro si prega, ci sono amuleti, segni della croce... E lui (Amadeus, ndr) dice che è il momento più bello, quando ti guardano 10 milioni di italiani: lo psicologo dovevi fare".
Blusa con le maniche ad ala di pipistrello piumate, si fa sollevare dai ragazzi de Il Volo come una ballerina, scherza sulla copertura mediatica del festival: "I giornalisti stanno tutti qua, se succede un fatto nel mondo non lo sapremo mai: è un mese di incoscienza. Sanremo è un grande carnevale. L'unica cosa negativa è che stasera non mi posso vedere il festival".
Scattante, divertita dal ruolo di conduttrice, abbraccia Russell Crowe, accompagna, con l’aria felice da fan, Eros Ramazzotti fuori dal palco. E con lei, attrice cresciuta a Zelig, torna il monologo all’Ariston. "Siamo nel 2024 - riflette - ma ragioniamo come 2524 anni fa. Il filosofo greco Protagora diceva che l'uomo è misura di tutte le cose, e per noi l'uomo ricco, bianco e occidentale è misura di tutte le cose, solo che l'ha persa, pensa che tutto il resto del mondo sia a sua disposizione e quello che non serve viene eliminato E le donne? Che fanno? Eppure sono indaffarate”.
“Parliamo allora di essere umano”, continua “ancora meglio di animale umano. Il 60% del nostro patrimonio genetico è uguale alle banane, per quello - scherza - si dice 'mi sono sbucciata le ginocchia', con le scimmie è uguale al 98%, solo che l'informazione non è molto diffusa. Gli scimpanzé ci tengono a non farlo sapere. Ci sentiamo superiori perché parliamo, in realtà gli animali e le piante lo fanno in altro modo. I babbuini, per esempio, si salutano strizzandosi il pene". Poi l'elogio delle formiche tagliafoglia, che hanno creato un perfetto sistema agricolo in cui i maschi servono solo a procreare. "Non gli fanno neanche buttare la spazzatura, l'unico compito è fornire gli spermatozoi, che stanno nella spermateca della regina, me la devo fare pure io la spermateca... Il loro compito è il volo nuziale, si accoppiano e dopo muoiono perché non servono più. Ma quanto sono avanti! Non hanno problemi a gestire gli ex e i maschi felici perché la loro vita è un'unica grande scopata".
Poi la riflessione sul potere: "Gli animali umani invece - osserva Mannino - preferiscono il potere sugli altri uomini, sulle donne, sui bambini, sulla natura. Anche a me piace il potere, ma ‘il potere di’, che ha un'altra energia, il potere di ridere e far ridere, di vestirmi con le piume, di cantare stonata, di ballare per strada ". Il pubblico applaude, lei dice è la serata in cui deve “fare tutto quello che non ha fatto nella vita. Voglio cantare a Sanremo". Poi confessa a Gianni Morandi che la sua canzone preferita è C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones. Sta girando l’Italia col suo spettacolo, Il giaguaro mi guarda storto, sold out, in teatro ritrova l’abbraccio del pubblico a cui è grata, “perché è bellissima l’idea che uno compri un biglietto, magari mesi prima, e esca di casa per venirti a vedere”. Farebbe uno show su Rai 1? "Bisogna avere l'idea, delle cose da dire. L'editore va di conseguenza: in Rai ci sono tremila paletti. Nelle reti private sei più libera, c'è meno censura. O autocensura”.