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‘Lolita Lobosco’, la fiction ad alta gradazione pop

Multischermo / Il ritorno (e il successo) della vicequestore interpretata da Luisa Ranieri
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Verso metà episodio arriva il primo vero sussulto: la vittima di puntata, una giovane tedesca alla quale non si è aperto il paracadute, non solo non aveva avuto un infarto in volo ma, in quanto ragazza dei Servizi segreti, era stata eliminata con il Novichok – ovvero la sostanza velenosa di cui si è molto parlato di recente per l’omicidio Navalny e che non a caso è denominata il veleno delle spie. E a leggerla così sembra di essere dentro una trama serrata e violenta, magari degna delle più alte spy-stories mai concepite dai migliori autori al mondo.

Molto più semplicemente – e con una certa lungimiranza - è un raro pepato snodo di trama nella partenza, ieri sera, della terza stagione di Le indagini di Lolita Lobosco, fiction di Rai 1 assai apprezzata nelle prime due stagioni, ramo giallo light-rosa, ambientazione barese, una certa inclinazione al matriarcato con le donne che spadroneggiano e indirizzano sia il giallo c…

Verso metà episodio arriva il primo vero sussulto: la vittima di puntata, una giovane tedesca alla quale non si è aperto il paracadute, non solo non aveva avuto un infarto in volo ma, in quanto ragazza dei Servizi segreti, era stata eliminata con il Novichok – ovvero la sostanza velenosa di cui si è molto parlato di recente per l’omicidio Navalny e che non a caso è denominata il veleno delle spie. E a leggerla così sembra di essere dentro una trama serrata e violenta, magari degna delle più alte spy-stories mai concepite dai migliori autori al mondo.

Molto più semplicemente – e con una certa lungimiranza - è un raro pepato snodo di trama nella partenza, ieri sera, della terza stagione di Le indagini di Lolita Lobosco, fiction di Rai 1 assai apprezzata nelle prime due stagioni, ramo giallo light-rosa, ambientazione barese, una certa inclinazione al matriarcato con le donne che spadroneggiano e indirizzano sia il giallo che il rosa.

Chissà se in qualche meandro social si è mai diffusa una polemica a ranghi contrapposti tra i seguaci di Lolita e quelli del contraltare diretto rappresentato da Imma Tataranni – quest’ultima, nella stagione più recente ha confermato una buonissima evoluzione. Con Lolita si va più rilassati e con pretese al minimo, il personaggio ha sfaccettature riconoscibili e poi non ce n’è: se si sceglie nel ruolo primario Luisa Ranieri (“Il vicequestore in tacchi a spillo” secondo la vulgata) lei si prenderà tutta la scena e tutte le scene, anche se magari non vorrebbe e anche quando non appare. Tanto che tra i personaggi di contorno riesce a farsi notare solo Lunetta Savino. Ma diciamo che ci si adatta facilmente e la palma di fiction di genere, questo genere, ad alta gradazione pop e gradimento di popolo, Lolita se la aggiudica in scioltezza. Mentre Imma, come a volte succede nel calcio, gioca in un altro campionato.

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Nell’edizione del Grande Fratello in onda in Albania, la Polizia locale ha fatto irruzione nella casa e, esibendo un mandato di cattura per frode, ha arrestato un concorrente che vi era appena entrato. Non si sa se quest’ultimo abbia chiesto i domiciliari.

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